Budrio, il sindaco: "Puntiamo ad avere un Comune a vocazione turistica. Il nuovo metodo di raccolta rifiuti? Funziona"

Intervista a Maurizio Mazzanti: "Per noi è importante anche la sicurezza degli edifici pubblici, e il teatro riaprirà il prossimo anno"

Maurizio Mazzanti

A metà del suo primo mandato, il sindaco di Budrio Maurizio Mazzanti fa il punto degli obiettivi raggiunti, spiegando a BolognaToday anche quali sono i progetti futuri. Al centro dell'attenzione il nuovo metodo di raccolta rifiuti, sviluppo del turismo sul territorio e maggiore sicurezza per gli edifici pubblici.

Mazzanti, da qualche mese a Budrio è cambiato metodo di raccolta rifiuti. Come sta andando? Quali percentuali sono state raggiunte?

"Il nuovo metodo di raccolta differenziata è partito a luglio, siamo passati da un sistema integrale di porta a porta a un sistema misto. Dopo aver analizzato bene il territorio, abbiamo lasciato il porta a porta integrale nelle zone rurali mentre nelle zone urbane sono stati installati cassonetti per la raccolta di plastica, carta e organico. Non ci sono quelli per l'indifferenziato, perché abbiamo lasciato il bidoncino con il microchip. Sono arrivati i primi dati sulla raccolta dopo tre mesi dall'avvio di questo sistema, e possiamo dire con soddisfazione che c'è stato un aumento nelle percentuali. Siamo infatti passati dall'86,5% all'87, 7%, quindi è un sistema che funziona. Adesso però abbiamo un obiettivo importante. Va bene l'incremento della racconta ma dobbiamo puntare tutti alla riduzione dei rifiuti, o meglio ridurre la loro produzione. Solo così, oltre a superare tutti gli obiettivi, riusciremo a creare un sistema che funziona perfettamente, rispettando l'ambiente e il territorio".

Cambiando metodo di raccolta sono aumentati gli abbandoni di rifiuti?

"Abbiamo installato delle telecamere per contrastare il fenomeno dell'abbandono rifiuti, e in tre mesi sono state fatte pochissime sanzioni, neanche una decina. Devo dire che si tratta di occhi elettronici mobili, che abbiamo già spostato più volte perché installati in punti in cui temevamo comportamenti 'scorretti', e invece proprio lì non è stato mai registrato nulla. Posso dire che ad oggi non abbiamo ancora riscontrato nessuna situazione critica in merito".

Budrio fa parte dell'Unione Terre di Pianura, ma la Polizia Locale e il comparto Tributi è 'rientrato' nelle competenze comunali. Perché?

"Come Comune facciamo parte dell'Unione Terre di Pianura, e l'amministrazione precedente aveva trasferito dei servizi in Unione. Un obiettivo del nostro programma elettorale, e che abbiamo già realizzato, era il rientro della Polizia Locale e del settore Tributi. Crediamo che esistano dei servizi che hanno un rapporto diretto con i cittadini, e questi due comparti sicuramente hanno un diretto rapporto con la comunità. Con la Polizia Locale però, è sorto un problema legato al fatto di non essere riusciti a ricomporre tutto il corpo. O meglio, come Comune dovremmo disporre di 11 unità, ma quando siamo 'rientrati' non è stato possibile ricomporlo in toto, e adesso abbiamo a disposizione per il territorio 7 unità. Questo è un nostro dispiacere, ma dipende tutto dal funzionamento dell'Unione. In ogni caso crediamo fortemente che aver riportato su Budrio questi due servizi abbia avuto solo risvolti positivi".

Tra numerose polemiche tempo fa chiuse improvvisamente il teatro per motivi di sicurezza. A che punto sono i lavori?

"Un argomento per noi importante è la sicurezza degli edifici pubblici. Ho dovuto chiudere il teatro , e lo apriremo l'anno prossimo dopo un investimento di circa 650mila euro. Sono invece già terminati gli interventi di messa a norma, in materia di antincendio, per le Torri dell'Acqua, l'Auditorium e il Museo dell'Ocarina grazie a investimenti statali, che ammontano a circa 200mila euro. Tengo a precisare che stiamo portando avanti anche un progetto partito con la precedente amministrazione, un finanziamento del bando periferia, investito per l'ex magazzino sementi e per la realizzazione di alcune piste ciclabili, a ridosso della stazione. Rimanendo in tema di sicurezza e viabilità, stiamo lavorando per la messa in sicurezza dei passaggi a livello presenti sul nostro territorio. Cercheremo di chiuderne il maggior numero, soprattutto nelle zone più rurali, mentre quelli nelle zone urbane saranno eliminati dopo la realizzazione di tratti di asfalto o alternative che permettano alla normale viabilità di baipassarli".

Progetti futuri? Come vede Budrio tra qualche anno?

"Credo fortemente che Budrio ha tutte le qualità e caratteristiche per diventare un Comune turistico, ed è su questo che stiamo puntando. Ci sono i portici come a Bologna, una Pinacoteca dal valore storico inestimabile, un Museo archeologico, il Museo dell'Ocarina, ville ed eccellenze. Ed è per questo che posso affermare che è un Comune con rilevanza turistica. Stiamo cercando di creare un sistema, in accordo con la Città Metropolitana, per dare un'offerta a chi visita Bologna e provincia, facendo così circolare nuova economia sul territorio. Vogliamo e dobbiamo valorizzare la nostra cultura storica, paesaggistica e gastronomica attraverso un'offerta strutturata. Questo è un nostro importante progetto".

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