Morto per overdose in zona U, assessore Malagoli: 'Più pattuglie di sera e di notte'

Nei pressi del Comunale, il corpo senza vita di un 47enne. Il Comune di Bologna chiede un "cambio di passo" a Questura e Prefettura, ma per la Lega si tratta di un 'Territorio a rischio di implosione'

Giaceva sotto un albero in piazzetta Francesco Molinari Pradelli, vicino a Largo Respighi, nei pressi del Teatro Comunale, ieri il corpo senza vita di Giuseppe D'Oto, nato a Correggio (RE) 47 anni fa. Dai primi rilievi effettuati sul posto, l'ipotesi più accreditata è che il decesso sia avvenuto inseguito ad un'overdose di droga. Accanto al cadavere, infatti, è stata trovata una siringa usata. 

Il Comune di Bologna chiede un "cambio di passo" a Questura e Prefettura nell'azione di controllo delle aree piu' problematiche della città, a partire dalla zona universitaria e dalla Bolognina. A lanciare il messaggio da Palazzo D'Accursio è stato l'assessore alla Sicurezza, Riccardo Malagoli, nel corso di una commissione a cui questa mattina hanno partecipato i residenti di piazza Verdi e dintorni. Una zona "abbandonata alle organizzazioni dello spaccio", ha affermato un portavoce dei cittadini. Malagoli ha assciurato che su questo fronte il Comune sta lavorando: innanzitutto per avere "più pattuglie della Polizia municipale di sera e di notte", ricorda Malagoli, sottolineando la "trattativa molto dura" in corso con i sindacati dei vigili, "va messo in piedi un meccanismo sicuramente diverso" da quelli attuali-

"E' da tempo che la Lega manifesta il proprio dissenso verso le politiche (inesistenti) di sicurezza di questa amministrazione ed in particolare nei confronti del blando controllo del territorio della zona universitaria- Piazza Verdi" ha scritto in una nota la consigliera comunale e candidata sindaco leghista Lucia Borgonzoni secondo la quale "bisogna intervenire con sistemi diversi dall'auto della Polizia Municipale ferma in Piazza Verdi per alcune ore la sera  e dalla semplice ordinanza che vieta la vendita di alcool dopo una certa ora. C'è bisogno di agire fermamente, perchè questo è un territorio a rischio di implosione, un'enclave dei poco democratici centri sociali e di innumerevoli extracomunitari. E' ora di dire basta e permettere a tutti di godere  di questa Piazza che "si fa bella" solo in occasione delle "prime" del Comunale e forse neanche più per quelle". 

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