Movimento Base Italia vs Euro: 'Due generazioni per cambiare l'Italia"

Un nuovo partito politico 'euroscettico': un referndum aborgativo e democrazia partecipata. Da Bologna, il coordinatore nazionale Michele Ciancio, 28anni: 'La rivolta va fatta in maniera più strategica!'

Il coordinatore nazionale

"Se, come recita la Costituzione, il Popolo è sovrano, questo Popolo ha deciso di non meritarsi di essere rappresentato da classi Politiche ciarlatane e corrotte, ci meritiamo il meglio, e il meglio siamo noi". Questo in sintesi il principio sui cui si fonda la formazione politica Movimento Base Italia "indipendente, federale, innovativo, tecnologico e aperto a tutti i cittadini italiani e associazioni di italiani residenti in Italia e all’estero il cui intento è quello di promuovere un'aggregazione ampia di cittadini italiani attraverso una democrazia partecipata della vita politica e sociale del Paese", come recita lo statuto.

A colloquio con il coordinatore nazionale Michele Ciancio, 28 anni di origini calabresi, vive da 13 anni a Bologna, piccolo imprenditore che opera nel settore marketing ed edile, ha una compagna e una figlia di 9 mesi.

Ha mai avuto esperienze politiche? Prima di questa non ho mai avuto nessuna esperienza politica, ormai in Italia non si può più parlare nè di destra nè di sinistra, ma solo di popolo italiano vessato da una politica che non ci rappresenta più. Da circa un anno ho iniziato a informarmi e a seguire assiduamente le vicende politiche italiane e, dopo un po’ di ricerche e di contatti, ho deciso di aderire a Movimento Base Italia. La mia scelta di un impegno attivo nella politica, nasce dal fatto che ahinoi, l’attuale situazione socio-politica non lascia spazio ad alcun tipo di previsione per il futuro nostro e dei nostri figli. Movimento Base Italia, pur con una linea politica ben definita, non è schierato politicamente e questo ci permette di lavorare per i cittadini. L’incarico di Coordinatore Nazionale di Giovani Italiani di Base – Dipartimento Giovanile di Movimento Base Italia, che mi è stato affidato mi permette di impegnarmi attivamente nelle lotte in cui credo. La situazione italiana è estremamente complessa e forse ci vorranno una o due generazioni per sanarla, non so certo qui a dire che cambierò le sorti del paese, ma per me è sufficiente dare il mio contributo alla causa ed evitare in futuro di vivere con il rimpianto di aver assistito al declino della nostra società solo da spettatore

Le sue parole si allineano con molte delle istanze del cosiddetto "Movimento dei Forconi", ha aderito al 9 dicembre? Pur essendo vicino a tutti gli italiani onesti e stanchi che sono scesi in piazza, non ho aderito attivamente al 9 Dicembre, credo che la rivolta debba essere fatta in maniera più strategica, bisogna lavorare e studiare a tavolino le giuste contromisure da attuare con questo governo che vive sulle spalle della popolazione e quotidianamente se ne prende gioco, basti pensare che a solo due giorni dall’inizio della protesta, in piena rivolta, alle camere è stata votata la fiducia, non per volontà popolare, ma per pure gioco di potere.

Proponete un "Referendum NO Euro", in fondo sposate la linea di Beppe Grillo, perché non quella del Movimento 5 Stelle? Movimento Base Italia è stato ed è l’unico partito italiano ad aver presentato il referendum abrogativo dell’euro. In data 3 Settembre ha depositato in Cassazione diversi quesiti referendari pubblicati in G.U. il 4 di Settembre. Stranamente dopo aver pubblicato il nostro referendum Lega, il Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia, Forza Italia e tutti i partiti e movimenti che si dichiarano euroscettici d’Italia, stanno cavalcando l’onda per scopi elettorali, se così non fosse si sarebbero aggregati a noi per la raccolta firme. Per questo è giusto prendere le dovute distanze da chi fa solo proclami ma nei fatti è latitante.
Ormai è di moda, per i partii in campagna elettorale per le prossime europee, proporsi ai cittadini in contrasto con l’euro, il fiscal compact, il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità - ndr) etc. Dopo tutto ad oggi un italiano su due rivorrebbe la sovranità monetaria. Quello che però ci fa pensare che questi lo facciano per pura propaganda elettorale è il fatto che noi oltre ad averci messo la faccia ci metteremo pure l’impegno e da Gennaio inizieremo la raccolta firme impegnandoci e lottando per raggiungere il quorum delle 500.000 firme richieste.

Come continuerà la vostra protesta a Bologna? Come state procedendo con la petizione? Come accennato prima la nostra non è una petizione, i quesiti referendari presentati sono i seguenti:
1.  Abolizione dell’EURO;
2.  Abolizione delle norme attuative  Trattato di Maastricht;
3.  Abolizione delle norme attuative Patto di Stabilità (MES);

movimento-base-italia4.  Abolizione delle norme attuative  Pareggio di Bilancio (MES);
5.  Abolizione del Canone RAI;
6.  Abolizione delle normative che di fatto impediscono la Certezza della Pena;
7.  Abolizione delle norme attuative Trattato di Schengen (ingresso senza limiti di immigrati);

8.  Abolizione della ricezione da parte dell’Italia di leggi emanate dall’Unione Europea senza l’approvazione popolare;
9.  Abolizione della legge sulla costituzione di una forza militare europea (EUROGENDFOR) con autorità nel territorio Italiano e immunità internazionale;
10. Abolizione delle norme attuative Trattato di Lisbona in quanto le norme Costituzionali Europee contrastano con la Costituzione Italiana;
11. Abolizione della normativa SALVA BANCHE, delle erogazioni da parte dello Stato a favore delle Banche, della tracciabilità dei pagamenti, della limitazione dei pagamenti in contanti, della SERVICE TAX, TARES, delle accise sui carburanti, dell’aumento dell’IVA;
12. Taglio delle indennità dei Parlamentari Nazionali e Regionali;
13. Abolizione delle regole che impediscono il cumulo delle indennità dei Parlamentari;
14. Abolizione degli incarichi all’interno del Parlamento a Sottosegretari, Commissioni e Sotto Commissioni , di Consulenze…
Noi ci crediamo veramente è anche senza il supporto di grosse forze politiche, cercheremo di essere presenti in tutte le piazze italiane e lotteremo per raggiugere il quorum richiesto per convalidare i referendum e fare in modo che i cittadini possano finalmente scegliere.

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