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Neve, polemiche. Pdl: ”Troppi i disagi”. Ascom: “Sospendano Sirio”

Nonostante la soddisfazione espressa dal sindaco e dagli assessori c'è chi la pensa in modo diverso. L'opposizione: 'Vogliamo delle risposte'. Lisei: "Nevicata eccezionale e provvedimenti ordinari"

Redazione 2 febbraio 2012

Mentre da Sala Savoluzzi il Comune esprime soddisfazione per il piano neve messo i atto e per la partecipazione dei cittadini come volontari, l’opposizione frena l’entusiasmo e riflette sui disagi che potevano essere evitati. Marco Lisei fa l’esempio del sale e Valentina Castaldini quello della chiusura delle scuole. Intanto Ascom manda una lettera al sindaco per chiedere che Sirio venga spenta fino a che l’emergenza permane.

MARCO LISEI. “A proposto del Piano Neve, in attesa di dati più ufficiali, che sono stati oggetto di domanda d'attualità che ho presentato per la seduta di Question Time di domani – spiega Marco Lisei, Pdl -  ho sostenuto che se la nevicata è stata oggettivamente eccezionale i provvedimenti presi sono stati ordinari. Da qui i tanti disagi subiti dai cittadini. L'esempio emblematico è la distribuzione del sale nei Quartieri: già finito dopo poche ore nonostante ne fossero state richieste quantità aggiuntive. L'oggettività dei disagi e, quindi, dell'insufficienza degli interventi è d'altronde confermata dall'assessore Rizzo Nervo il quale si sente in dovere di scusarsi per essi, gesto comunque apprezzabile e degno di nota in una Giunta arroccata sempre sulla difesa del proprio operato”.

VALENTINA CASTALDINI. Dall’opposizione anche Valentina Castaldini punta il dito su un punto importante e nonostante ciò trascurato dal piano, quello della scuola: “Possibile che il Comune paghi Arpa per fare previsioni e poi, invece che far chiudere le scuole come nelle altre città, si arrivi a casi in cui i bambini siano rimasti senza pranzo? Pensiamo a un asilo nido, a bambini piccoli che non riescono a mangiare. Grandi disagi in generale per i genitori che dovevano accompagnare o andare a prendere i figli a scuola. Abbiamo a disposizione grandi tecnologie e neppure un sms per avvisare le famiglie. Meglio l’Università. Perché il sindaco non si rivolge ai dirigenti che hanno esperienza in queste cose? A chi si rivolge invece? Anche noi avremmo potuto dare qualche consiglio”.

SOSPENSIONE DI SIRIO? Confcommercio Ascom Bologna chiede all'Amministrazione comunale di sospendere l'attività di Sirio sino al termine dell'emergenza. Vista l'eccezionalità delle abbondanti precipitazioni nevose di questi giorni e dei conseguenti gravi problemi, difficoltà e disagi che stanno ricadendo su tutti i residenti e sulle varie attività commerciali ed artigianali della nostra città, Confcommercio Ascom Bologna, “Dopo aver invitato i propri soci a pulire con particolare attenzione i tratti di marciapiede ed i passaggi pedonali che si affacciano all'ingresso degli edifici di loro pertinenza e provvedere così all'eliminazione dei relativi pericoli, garantendo così una buona assistenza ai cittadini bolognesi, ha inviato in data odierna una lettera indirizzata al Sindaco di Bologna Virginio Merola per richiedere all'Amministrazione comunale di sospendere, a partire da mercoledì 1° Febbraio 2012 compreso fino alla fine di questo periodo di grave emergenza meteorologica, la funzione sanzionatoria delle telecamere di Sirio (sistema di telecontrollo degli accessi alla zona traffico limitato), non multando in questo modo gli eventuali veicoli non autorizzati che ad oggi sono transitati o che nei prossimi giorni transiteranno sotto i varchi dello stesso”.

INTERROGAZIONE DEL PDL. La firmano Galeazzo Bignami, Valentina Castaldini e Marco Lisei l’interrogazione in Comune e l’Esposto all’Autorità di Vigilanza: “Emergenza Neve: a luglio?” Ecco cosa dice: “Non poche perplessità suscita la determinazione dirigenziale con la quale si dispone l’affidamento per due anni alla Associazione Temporanea Coop. Costruzioni e SAPABA  del servizio di gestione del Piano Neve per un importo di 2.780.640 euro. Tali modalità di assegnazione si fondano, secondo la determinazione dirigenziale, su ragioni di urgenza e di particolari esigenze tecniche che giustificherebbero la deroga a selezioni di evidenza pubblica (ovvero gare pubbliche) che devono per legge presidiare questo tipo di attività. Non vediamo quale fosse l’urgenza di pianificare una possibile emergenza neve a luglio e quindi non capiamo per quale motivo non si sia fatta una gara pubblica, così come impone la legge. Tanto più che l’affidamento risulta fatto per ben due anni e dunque oltre qualsiasi ragionevole periodo di tempo. Non sono neppure rinvenibili ragioni di alta professionalità e specializzazione della ditta affidataria sia alla luce dei risultati oggi offerti, sia alla luce delle diverse attività che tali cooperative svolgono. Elementi anche questi che dovrebbero invece ricorrere nelle procedure, del tutto eccezionali, di affidamento diretto.

VOGLIAMO DELLE RISPOSTE. “Al fine di fare luce sulla vicenda i Consiglieri Comunali Lisei e Castaldini – prosegue la nota - presenteranno un'interrogazione in merito ed una richiesta urgente alla Commissione Consiliare di riferimento alla quale dovranno partecipare, per illustrare le loro ragioni, l'Assessore competente e i Dirigenti che hanno sottoscritto gli atti di affidamento. Contestualmente il Consigliere Regionale Galeazzo Bignami presenterà invece un esposto all’Autorità di Vigilanza dei Contratti pubblici ritenendo violate numerose norme in materia di bandi pubblici a danno della città di Bologna paralizzata da questa emergenza neve che a luglio (!!!) il Comune ha risolto dando il servizio in mano ad un soggetto la cui preparazione ed elevata tecnicità è sotto gli occhi di tutti”.

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CARELLA. Anche il pidiellino Daniele Carella, in servizio questa notte presso la sua edicola di Porta San Vitale, ha scritto un commento sulla gestione dell’emergenza neve: “Ore 4. Ha ripreso a nevicare, gli spazzaneve sono stati presenti tutta notte, che tipo di indicazioni stiano seguendo è un discorso ma che ci siano ne sono testimone io, così come c'erano ieri notte! Come dicevo il problema è cosa devono fare e qui il comune (a mio avviso) non sa dare procedure efficaci da seguire, punto.
 

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