Il nuovo Governo promette nidi gratis, a San Lazzaro è già realtà

L'obiettivo era di renderli universalmente gratuiti a partire dal 2020 ma, grazie a un contributo regionale, l'obiettivo e' stato raggiunto a partire da quest'anno

"Orgoglio e felicità, è questo che ho provato: grazie a questa misura, le istituzioni possono davvero dimostrare di ascoltare le famiglie". A parlare è Isabella Conti, sindaco al secondo mandato di San Lazzaro, grosso comune alle porte di Bologna: il riferimento è alle parole pronunciate da Giuseppe Conte nel discorso per la fiducia alla Camera.

A San Lazzaro i nidi gratis sono già una realtà, e sono gratis per tutti, non solo per i redditi medio bassi. L'obiettivo era di renderli universalmente gratuiti a partire dal 2020 ma, grazie a un contributo regionale - erogato a tutti i Comuni -, l'obiettivo è stato raggiunto già a partire da quest'anno.

In tutto, si tratta di circa 300 bambini -praticamente l'intera platea 0-3 della cittadina dell'hinterland bolognese- che per frequentare gli asili nido non pagheranno alcuna retta, a prescindere del reddito e dall'Isee delle loro famiglie. È l'unico caso in Italia: altri Comuni o Regioni hanno varato (per esempio la Lombardia) una misura come quella proposta da Conte, ovvero nidi gratis sotto una certa soglia Isee ma non per tutti, particolare non trascurabile che rappresenta l'unicità del caso bolognese. L'ottimizzazione delle risorse. Per il Comune di San Lazzaro i nidi costano, nel complesso, circa 2 milioni e mezzo di euro: dalle rette entrano nelle casse comunali circa 480-500 mila euro.

"In pratica, a nostro carico c'erano già 2 milioni e 100 mila euro - spiega Conti -. Ho pensato che, con uno sforzo non enorme da parte nostra, avremmo potuto sollevare le famiglie da un costo che, invece, sulle loro spalle pesa eccome, considerato che una retta mensile può arrivare anche a 500 euro". E come si supplisce a quel mezzo milione di euro che, prima, arrivava dalle rette? "Ottimizzando. Mettendo i led su tutto il territorio comunale. Grazie al recupero dell'evasione fiscale (tra 2016 e 2017 sono stati recuperati 2 milioni di euro, ndr)".

Nuovi spazi per nuovi nidi

La gratuità dei nidi va di pari passo con l'azzeramento delle liste d'attesa: "Non abbiamo liste d'attesa, ma siamo consapevoli che la richiesta aumenterà: per questo ci stiamo già muovendo per organizzare nuovi spazi e realizzare nuovi nidi in vista dell'anno prossimo".

Un ammortizzatore sociale. Alla base della scelta di realizzare i nidi gratis, la volontà di offrire un sostegno alle famiglie ma anche alla maternità: "Spesso i bimbi non vengono mandati al nido per motivi di ordine economico. E se i nonni sono lontano, allora nella maggior parte dei casi è la mamma che deve stare a casa. Ma collocarsi fuori dal mercato del lavoro per 3 anni significa, poi, riscontrare grosse difficoltà quando sarà il momento di rientrarvi. Riteniamo questa misura un vero e proprio ammortizzatore sociale".

Nidi gratis per tutti

C'e' chi ha criticato la volontà di garantire nidi gratis anche alle fasce più forti della popolazione: "È stata una scelta precisa - continua Conti -. È dimostrato, anche dai più recenti test Invalsi, che prima i bimbi vanno a scuola, più facilmente potranno affrontare con successo i successivi cicli scolastici. È una misura sociologica e pedagogica: se scuola deve essere - con un'offerta qualitativamente alta, volta alla formazione degli adulti consapevoli di domani - scuola sia, libera e gratuita per tutti". 

Un altro aspetto che caratterizza l'offerta scolastica sanlazzarese è che i nidi sono tutti inseriti in poli 0-6, ovvero senza una distinzione fisica tra nido e materna: "Anche in questo caso è la scienza che ce lo dice: far convivere bimbi di età diversa sviluppa nei più grandi un istinto protettivo, un senso di responsabilità nei confronti dei più piccoli. Fattore, questo, che limiterebbe esponenzialmente il rischio bullismo in età adolescenziale e pre-adolescenziale". Alloggi per coppie under 35. Come affermato anche da Giuseppe Conte, la misura dei nidi gratis è spesso inserita in un discorso più ampio, quello del rilancio della natalità: "Nidi gratis per tutti a livello nazionale è una sfida enorme che, però, dobbiamo percorrere. Anche, appunto, per contrastare la spaventosa contrazione delle nascite. Naturalmente, la misura deve essere inserita in un pacchetto più ampio. A San Lazzaro, per esempio, abbiamo deciso di realizzare alloggi per giovani coppie".

L'obiettivo è realizzarne 150 entro la fine del mandato (2024), ma i primi 10 saranno disponibili entro l'anno. L'assegnazione avrà tempi un po' più lunghi (primi mesi del 2020), per rispondere regolarmente alle graduatorie su cui si sta già lavorando. I destinatari di questi alloggi (pubblici) saranno coppie di giovani under 35 di fascia media chiamati a pagare un affitto di 150, massimo 230 euro al mese per una casa di 80 metri quadri che, potenzialmente, potrebbe diventare loro. La differenza con gli alloggi di edilizia residenziale pubblica è che negli alloggi popolari manutenzione ordinaria e straordinaria non sono a carico dell'inquilino, in questo caso sì. "Con i nidi gratuiti e un affitto non alto è possibile ricominciare a pianificare e, perché no, anche a pensare ad allargare la famiglia". (Dires - Redattore Sociale) 
 

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