Passante, polemica tra gli M5S locali e il governo sul via libera ad allargamento Tangenziale e A14

Una lettera aperta al sottosegretario alle infrastrutture contesta le decisioni dell'esecutivo. Dall'Orco: 'Mia è linea esecutivo'. Pd e Insieme Bologna attaccano

Uno scontro tutto in casa 5S, diviso tra gli esponenti locali e il ministero delle Infrastrutture, sul Passante di Bologna. Il via libera di fatto all'opera di allargameto di Tangenziale e A14, la cui conferenza dei servizi è prevista per la prima estate, ha finito per scatenare qualche scintilla tra esponenti locali e il dicastero guidato da Danilo Toninelli, che nelle settimane scorse ha sbloccato un'empasse durata mesi con alcuni significativi correttivi, ma di fatto dando il via libera a un'opera fortemente constestata dal MoVimento locale sin dalla prima ora. A pubblicare una lettera aperta al sottosegretario Michele Dell'Orco il plenipotenziario locale e big nazionale Massimo Bugani, -nonché capogruppo in Comune- e firmata da tutto il gruppo consiliare e di quartiere.

Nella missiva si scrive: "Ci ha colpito soprattutto la frase (del sottosegretario Dall'Orco, ndr)  'preferisco impiegare due settimane in più ma fare le cose per bene'. Ci mancherebbe.... Ma scusi, fare le cose per bene: quali? E per chi?
Glielo diciamo perché ricordiamo ancora la Sua foto con in mano il cartello NO AL PASSANTE DI MEZZO e riguardare quella immagine ci dà un po' di stupore. Sì stupore perché adesso invece si parte sostanzialmente con lo stesso progetto voluto, cercato e sgomitato dal PD".

La pungente missiva continua, e in un altro stralcio si legge: "Come umilissimi Portavoce di Bologna continueremo a batterci per fermare un simile scempio, per continuare a chiedere che il territorio, non il M5S, venga ascoltato prima di porre in essere una condanna catramata come il Passante, continueremo ad invitare chi di competenza perché si renda conto direttamente di case a meno di 10 metri e che nessuna barriera potrà salvare da smog, rumore e tumori alle vie respiratorie".

Pronta la replica di Dall'Orco: "Non porto avanti linee personali ma quelle del Governo, del Ministro delle Infrastrutture e dei Traporti e del Presidente del Consiglio (è sempre bene ricordarlo, quando si cita solo il sottoscritto). Purtroppo spesso dobbiamo fare i conti con iter burocratici già avviati o completati. È il caso del Passante di Bologna, su cui il Governo ha dovuto prendere decisioni non semplici ma obbligate.
Il passante di Bologna è la risposta emergenziale alla congestione del nodo bolognese creata dal Pd: per 20 anni hanno promesso interventi, necessari, che avrebbero evitato la necessità del Passante ma alle loro promesse non sono mai seguiti i fatti. L’attuale Governo si è dunque trovato costretto a trovare una soluzione a un’emergenza e lo ha fatto con una decisione sofferta ma che, all’esigenza di snellire il traffico del nodo di Bologna, ha tentato di rispondere con un nuovo progetto che prevede meno consumo del suolo (almeno 30% in meno) e minor sperpero di denaro (oltre 100 milioni in meno per aumentare le mitigazioni ambientali) rispetto a quello inutile e faraonico del Pd".

Nel mezzo del cortocircuito in casa 5S si inserisce il Pd, attraverso il consigliere PIergiorgio Licciardello, che sui social scrive, all'indirizzo di Bugani: "Ieri la discussione sui Prati di Caprara, per censurare l’intervista del Presidente di Invimit, nominato dal vostro Governo. Ora le giravolte sul Passante di Mezzo, censurando un’altra intervista, questa volta del sottosegretario in quota vostra. Potrei limitarmi nuovamente a ricordare i video nei quali indicavi il passante di mezzo come soluzione ovvia, che solo uno stupido poteva non vedere. Ma ammettiamo pure che, nella vita, si possa cambiare idea, ci mancherebbe. Sarebbe però ora di avere il coraggio di assumere una posizione coerente. Il giochino della mano destra che non sa cosa faccia la sinistra regge fino ad un certo punto. Smettete di cercare di recuperare qualche voto con i falli di confusione e assumetevi finalmente la responsabilità di fare delle scelte che non siano solo direi dei no qua e là, bloccando il paese". 

Anche Manes Bernardini, presidente di Insieme Bologna, entra nel dibattio sul Passante in seno alla compagine 5 Stelle, liquidando la querelle parlando di una "gag grillina" e di una "tragicommedia". "L'epilogo- si legge ancora nella nota diffusa da bernardini- è che il popolo bolognese viene sbeffeggiato dal governo giallo-verde con false promesse elettorali e tante lacrime di coccodrillo".

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