Grandi opere e infrastrutture: il PD lancia la raccolta firme nei circoli

Il segretario Calvano: 'L'Emilia-Romagna e l'Italia non possono essere ostaggio dei litigi perenni di Lega e M5S'

Dopo la manifestazione di sabato 9 novembre a Bologna il Pd dell'Emilia-Romagna promuove, in occasione della giornata di apertura straordinaria dei circoli di sabato 16 marzo, una raccolta di firme per chiedere al Governo di sbloccare le infrastrutture che servono al territorio regionale

"L'iniziativa di sabato scorso è stata un successo: istituzioni e associazioni, imprese e lavoratori hanno detto chiaro e tondo che questa regione non si rassegna alla recessione a cui il Governo sta condannando il Paese - ha scritto il segretario regionale dem Paolo Calvano - per questo chiede lo sblocco di quegli investimenti e di quelle infrastrutture che possono dare lavoro ai nostri cittadini e competitività alle nostre aziende. Come Pd vogliamo dare voce a chi non si arrende alla logica del declino e del blocco delle opere per dissidi interni alla maggioranza di governo". 

Commentando la manifestazione "L'Emilia-Romagna non si ferma" che ha visto la Regione, insieme ai Comuni e alle Province, ai sindacati, e alle associazioni di categoria rivolgere un appello al Governo affinché dia corso ai progetti delle opere infrastrutturali dell'Emilia-Romagna: "Abbiamo deciso, insieme a tutti i segretari provinciali, di organizzare una grande raccolta di firme per chiedere che da Roma arrivino dei sì alle infrastrutture, invece della solita politica che mira a bloccare tutto perché su tutto divisa. L'Emilia-Romagna e l'Italia non possono essere ostaggio dei litigi perenni di Lega e M5s" continua Calvano e annuncia "sabato 16 marzo  i circoli del Pd saranno aperti in tutta l'Emilia-Romagna per una giornata straordinaria dedicata al tesseramento, quale occasione migliore di questa per avviare una raccolta firme fra tutti i cittadini che sono stanchi un Governo che non decide e che blocca gli investimenti. Vogliamo dar voce a tutti quelli che, come noi, non si rassegnano al declino e chiedono lavoro".

"Dire sì alle infrastrutture, infatti, non significa soltanto avere una Regione più competitiva e moderna - conclude il segretario - vuol dire migliorare la qualità della vita, dando opportunità e posti di lavoro. Per questo abbiamo deciso di dare voce ai cittadini con questa raccolta di firme, a tutti i cittadini, perché le politiche di Lega e Cinque Stelle finiranno per danneggiare tutti gli emiliano-romagnoli, a prescindere da chi abbiano votato".

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