Pedonalità. Pdl: “Guerra al Piano Colombo. Troppa fretta”

Tanti i punti che "scricchiolano" nel Piano Pedonalità del Comune: "Non si può realizzare in tre mesi. I cittadini si dicono favorevoli ma non conoscono le modalità"

Marco Lisei

Marco Lisei, consigliere comunale del Popolo delle Libertà,  risponde alle domande di Bologna Today sulla pedonalizzazione del centro storico e sul Piano presentato da Andrea Colombo: “E’ un progetto squilibrato”. E  il sondaggio di Giampaolo Bettamio, vicecoordinatore regionale del Pdl “Non è attendibile”. Ecco l’intervista a Lisei.

In luce dei risultati del sondaggio Piepoli che danno un 75% di favorevoli alla pedonalità , quale la posizione attuale del Pdl?
Il sondaggio di Bettamio è il suo, non lo abbiamo commissionato noi come Pdl. La formulazione delle domande si basava su un “sono favorevole” o “sono contrario” al poter accedere a una migliore vivibilità del centro storico e la risposta è scontata.  Il sondaggio dimostra come i cittadini non conoscano realmente il piano presentato dall’assessore Colombo, ma siano semplicemente favorevoli all’idea generale.

Qual è la reale posizione del vostro gruppo politico?
Noi siamo contrari “a quel” progetto di pedonalità e non alla pedonalizzazione in assoluto. E’ al progetto di Colombo che facciamo la guerra, visto che non tiene in considerazione molte esigenze: i commercianti sono contrari (vedi pedonalizzazione già provata in via Indipendenza) e anche la Consulta dei diversamente abili lo è. Se pensiamo ai lavoratori come i liberi professionisti che si devono recare in uffici dislocati e in vari orari della giornata (diverso dal dipendente che arriva in ufficio e ci resta 8 ore) abbiamo già un’idea di disagio. Inoltre non si capisce ancora bene quali saranno le aree coinvolte visto che è stata divulgata una mappa illeggibile.

Tre punti deboli del Piano Colombo?
1.    Punisce la mobilità di chi lavora (divieto di accesso dei ciclomotori).
2.    Non prevede alternative credibili per i cittadini (parcheggi insufficienti e per quelli in cantiere bisognerà aspettare dieci anni…).
3.    Non prevede alternative credibili in termini di mobilità perché non potenzia i mezzi di trasporto.

Molti dettagli però devono ancora essere definiti, si è parlato di work-in-progress …
E’ una balla che sia un work-in-progress. In due o tre mesi non è possibile avviare un progetto così importante. Dovrebbe avere delle tempistiche ben diverse.

Come Gruppo state lavorando a  un Piano alternativo?
Sì ci stiamo lavorando, come lo sta facendo anche Ascom. Ci confronteremo.

Avete individuato una città europea che potrebbe rappresentare un modello?
Tutte le similitudini sono improprie visto che sono troppe le peculiarità di una città. Ogni paragone è strumentale ed è l’errore in cui sta cadendo l’Amministrazione bolognese
.
 

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