Aboliti i privilegi dei politici grazie al M5S: “Gettoni di presenza della capigruppo sono illegittimi”

IL CAPOGRUPPO CAMPANINI CONTESTUALMENTE RINUNCIA AI GETTONI E DICHIARA DI VOLERE RESTITUIRE QUELLI GIA’ PERCEPITI.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Il Consiglio Comunale di Pieve di Cento è uno dei pochi in Emilia Romagna che prevedeva ancora il gettone di presenza per la Conferenza dei Capigruppo. Dal 2018 non sarà più così grazie alla segnalazione del MoVimento 5 Stelle. La giurisprudenza è concorde nel ritenere illegittima la corresponsione del gettone. Di quest’avviso quella maggioritaria con annessi diversi pareri del Ministero dell’Interno, che depongono all’unisono per la sua illegittimità. “Non appena sono venuto a conoscenza di quanto disposto dagli organismi giurisdizionali e ministeriali, ho immediatamente comunicato all’amministrazione la volontà di rinunciare all’emolumento fino al termine del mandato, nonché la piena disponibilità a restituire quanto indebitamente percepito fin dall’inizio: per un totale, nel mio caso, di una somma pari a 256,08 euro, cifra irrisoria, e chiaramente simbolica ma sottolineo DAL FORTE IMPATTO POLITICO “Afferma in una nota il consigliere Capogruppo del MoVimento 5 Stelle Marco Campanini. Continua Campanini: “Il gettone di presenza per la capigruppo rappresenta un privilegio che ormai non trova più alcuna ragione d’esistenza. Dopo la mia segnalazione gli uffici non hanno potuto che constatare l’illegittimità e richiedere la restituzione a chi senza colpa si è ritrovato nella condizione di riceverli”. Continua Campanini: “In tutti questi anni la corresponsione dei gettoni di presenza per la Capigruppo è stata ammessa in quanto il Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale, equipara la Conferenza dei Capigruppo a tutti gli effetti ad una Commissione consiliare permanente, giustificandone in questo modo l’indennità, essendo i gettoni previsti unicamente per le Commissioni“. Per il Ministero dell’Interno la Capigruppo non può essere definita una Commissione consiliare permanente, la stessa infatti è finalizzata unicamente a definire l’ordine dei lavori del Consiglio Comunale. L’amministrazione dovrà quindi procedere al recupero dei gettoni indebitamente corrisposti dal 2007 al 2016. Il M5S – di Pieve di Cento, sulla stessa linea del Governo del Cambiamento, fin dal suo insediamento in consiglio comunale ha incentrato la sua attività nell’abolizione dei privilegi di qualsiasi natura. Dai gettoni recuperati, il comune incasserà una cifra simbolica di 1.820 euro: un piccolo gesto dal grande significato

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