Ozzano, post sul sindaco Lelli infiamma Facebook. L'autore: "Non volevo offendere"

Monta la polemica sul social, ma sarebbe solo "un grande fraintendimento"

Facebook

Al tempo dei social anche le campagne elettorali viaggiano su internet, e tra dichiarazioni e botta risposta non manca di certo l'ironia. La stessa che può finire sotto accusa se nel mirino non c'è l'operato politico, e il fraintendimento è dietro l'angolo. E' quanto accaduto a Ozzano, territorio che si snoda lungo la via Emilia, dove in queste ore feroce è il dibattito su un post scritto da un cittadino su Facebook.  

Sabato scorso infatti, in una frazione del Comune si è svolta una manifestazione alla quale ha partecipato anche il re degli sci, Alberto Tomba e centinaia le foto pubblicate  in rete. A tal proposito Mirko Pellicioni cittadino, simpattizante della Lega  e possibile esponente di una lista alle prossime elezioni, sulla propria bacheca Facebook ha scritto: "Notizia shock. A Ponte Rizzoli si è aperto un buco a causa dell'eccessiva presenza di foto del sindaco Lelli  di sabato - si legge -  La massa specifica del primo cittadino ripetuta all'infinito ha causato una rottura nello spazio tempo".

Il sindaco Lelli ha immediatamente replicato, condividendo il post  e scrivendo: "Non ti curar di loro...ma guarda e passaci sopra ...così la "massa specifica" finalmente servirà a qualcosa...Ognuno fa ironia e campagna elettorale con gli strumenti di cui dispone ...arriverà anche il 26 maggio".

Un post che ha attirato immediatamente l'attenzione di numerosi cittadini, che oltre a esprimere solidarietà, invitano il primo cittadino a "non pensare chi punta sulla presenza fisica",  e "andare dritto per la sua strada". Il sindaco Lelli, intervistato da BolognaToday, spiega: "Consideriamo tutto di cattivo gusto, e mi limito a invitare tutti a rimanere sui temi politici o reali problemi locali invece che puntare alla mia forma fisica. Credo sinceramente che l'intenzione non fosse quella di offendere direttamente il mio aspetto fisico, ma in una stagione in cui i toni sui social vanno spesso oltre le righe bisogna essere molto cauti, fare attenzione perché tutto può essere frainteso o male interpretato. Sinceramente non sono offeso, ma non credo che siano questi i temi su cui fondare una campagna elettorale".

Ma per l'autore del post sarebbe solo tutto un fraintendimento. Chiedendo spiegazioni, Mirko Pellicioni tiene a sottolineare che era solo ironia, invitando tutti a contestualizzare senza fraintendere: "Vivo nel mondo dei fumetti e del gioco, sono un grafico e lavoro nella satira - commenta a BolognaToday - ultimamente mi sono avvicinato al gruppo della Lega locale e al gruppo nascente  Noi per Ozzano per simpatie elettive.  Mi sono proposto in una possibile lista ma nulla è ancora attivo.  Stamattina mi sono alzato e ho visto una carrellata di foto di sabato, e mi è venuto in mente di fare un post alla Lercio. Una cosa banale, una massima critica di queste foto che aveva fatto collassare lo spazio tempo creando un buco nero. Sinceramente mai avrei pensato di collegarla alla massa fisica del sindaco, come invece in tanti hanno interpretato, era una cosa scherzosa e sono stato inaspettatamente attaccato. Nessuno ha tenuto conto del messaggio. Quel che intendevo è che si avvicinano le elezioni e le foto dei candidati sui social si moltiplicano all'infinito.Non c'era assolutamente nessuna intenzione di offendere. Mi sono molto dispiaciuto e ho scritto anche al sindaco Lelli per spiegargli che stavo  scherzando, in maniera un po cattiva ma l'intenzione era solo quella di far ridere. Mai avrei pensato che potesse essere offensivo".

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