Progetto Civis, Berselli “è una porcata conoscitiva”

Si solleva il mondo politico: Berselli “surreale”, dichiara Lo Giudice, cui fa eco Aldrovandi “nelle trascorse elezioni uno svolazzare di corvi; oggi osserviamo voli di avvoltoi”. Ad ore un vertice per far luce sul progetto

Continuano le polemiche sul Civis, il tram su gomma che dovrebbe vedere la luce in città. Oggi dovrebbe essere la giornata decisiva per decidere se il progetto dovrà subire una battuta d’arresto o meno. A stabilirlo sarà un vertice che vedrà riuniti i tecnici comunali difronte al commissario Anna Maria Cancellieri, che vuole capire “ se e come il tram su gomma può circolare”. Intorno al progetto ormai si infittiscono le polemiche, culminate con il recente scandalo che ha visto coinvolto l’ex sindaco Guazzaloca, per corruzione. Le polemiche sulla faccenda si sono triplicate quando il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Berselli, ha attaccato l’operazione fatta a suo tempo da Guazzaloca e ha definito il progetto del filobus come una “porcata consociativa”.

REAZIONI DI LO GIUDICE - Alle accuse di Berselli si è sollevato il mondo politico cittadino, che ha attaccato il coordinatore regionale sottolineando “ è surreale che Berselli definisca il Civis una “porcata consociativa” dimenticando che il suo partito era fra i consociati di maggioranza”. Queste sono state a riguardo le parole di Sergio Lo Giudìce, responsabile Programma del PD di Bologna, che ha continuato “A quel progetto noi ci siamo opposti nella totale sordità del centrodestra. Per evitare il danno aggiuntivo di una penale milionaria abbiamo portato avanti, migliorandolo, un progetto che oggi è in avanzato stato di realizzazione.” Lo Giudice conclude dicendo che ormai “non è il tempo della demagogia di Berselli, che rischia di aggiungere danno al danno. È il tempo del rigore  e della responsabilità da parte di tutti. La magistratura vada fino in fondo per capire cosa è davvero successo. L’amministrazione comunale, dal canto suo, compia tutti gli atti e le verifiche necessarie a rassicurare la città sulle condizioni di piena legalità, rispetto delle procedure e funzionalità tecnica dell’opera”.

REAZIONE DI ALDROVANDI - Sull’episodio si inseriscono anche le dichiarazioni del candidato sindaco Aldrovandi, che ha denunciato la presenza di “'avvoltoi' per deplorare le speculazioni politiche che taluni stanno compiendo attorno alla vicenda giudiziaria del Civis". Stefano Aldrovandi ha aggiunto “Non si può decidere di chiudere un’opera senza sapere cosa costi e senza avere chiarezza del quadro giuridico: chiediamo che l’Atc, il Commissario e la Magistratura svolgano il proprio ruolo in maniera chiara e veloce”. L’aspirante sindaco ha aggiunto “Notiamo come nelle trascorse elezioni vi fosse uno svolazzare di corvi; avvicinandoci alle elezioni di maggio assistiamo a voli di avvoltoi, in barba ai problemi reali della Città, alla sua decadenza economica, alla mancanza di coesione sociale dei cittadini, che sono sempre più disorientati”.
Il candidato civico conclude il J’accuse sentenziando che “le prossime elezioni potranno decidere o la fine di ogni speranza di far tornare la città di Bologna in serie A, tra le grandi d’Europa, o la rinascita della nostra bellissima Città”.

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