Manovra, oggi le proteste dei sindaci. Merola fa volantinaggio in Piazza

La manovra è passata alla Camera con 314 voti favorevoli e gli enti locali scendono in Piazza: Virginio Merola fa volantinaggio a partire dalle 10. Errani: "Non cessiamo le azioni di protesta!"

Il via libera alla manovra è arrivato ieri alla Camera, con 314 voti a favore e 300 contrari: il decreto, con la firma del presidente della Repubblica diventerà legge dello Stato e Regioni, Province e Comuni sono sul piede di guerra, con i sindaci in prima linea che oggi scendono in piazza per protestare contro un provvedimento squilibrato che taglia i servizi più importanti per i cittadini.

Anche Bologna si scalda e Virginio Merola sarà in Piazza Maggiore dalle 10 di questa mattina a distribuire volantini che spiegano le conseguenze della manovra sui bolognesi. L’iniziativa deliberata dal Direttivo dell'ANCI è appoggiata anche da Funzione Pubblica CGIL di Bologna. Zola Predosa aderisce.

LA PROTESTA. Le Regioni consegneranno i contratti relativi al trasporto pubblico locale, mentre i sindaci restituiranno ai prefetti le proprie deleghe sulle funzioni di anagrafe e stato civile e apriranno le porte dei Municipi ai cittadini per informarli sugli effetti della manovra. Si tratta di iniziative, sottolineano, per sollecitare il governo a rivedere i pensanti tagli ai trasferimenti.

FP CGIL. Pur nella diversità dei ruoli, la Funzione Pubblica CGIL ritiene prioritario perseguire con ogni mezzo il contrasto ad una  manovra economica che, oltre a colpire duramente i lavoratori pubblici che rappresenta, tra cui gli stessi dipendenti delle Amministrazioni che domani saranno in Piazza,  colpisce direttamente, tramite il taglio delle risorse agli Enti locali, tutti i cittadini e le amministrazioni che si troveranno a dover fare i conti con risorse mai così esigue. La FP CGIL sarà presente alle iniziative sul territorio, per dare il proprio contributo alla giusta protesta degli amministratori locali contro una manovra che continua a conservare intatti i tratti di iniquità e di ingiustizia sociale.

VASCO ERRANI. Il Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani ha pubblicato il suo “no” sul suo sito "Ormai non parliamo più di timori, ma di realtà. I tagli previsti dalla manovra ci impongono di riconsegnare nelle mani del Governo i contratti per il trasporto pubblico locale, su ferro e su gomma. E dovranno essere gli stessi responsabili dei tagli a dire ai cittadini perché, degli 1,9 miliardi di impegni, sono stati iscritti dal Governo nella manovra, per il trasporto, solo 400 milioni. Un taglio del 75 per cento, che dal gennaio 2012 renderà impossibile la gestione del trasporto pubblico locale.La protesta delle Regioni è dunque un atto che avrà un carattere simbolico ma anche sostanziale dal momento che, senza fondi, non sarà possibile far circolare autobus e treni locali, e ha un solo fine: trovare le risorse per dar seguito ai contratti stipulati con le aziende di trasporto, che sono ovviamente accordi pluriennali.

SQUILIBRI E DISOCCUPAZIONE. Il rischio di un default per le aziende di trasporto è sempre più vicino, e già si cominciano a fare i conti sui pesantissimi riflessi occupazionali che una simile condizione inevitabilmente causerà. A ciò si aggiunga l’ingestibilità dei servizi, il cui deficit causato dal taglio nei trasferimenti non potrà essere compensato da aumenti di tariffe o piani di riduzione: nessun palliativo potrebbe compensare uno squilibrio come quello che si prospetta.

L’ATTACCO ALLA MANOVRA. Comincia dunque a manifestarsi il peso di una manovra che, come ho sempre denunciato, è drammaticamente sproporzionata e tutta a carico delle autonomie locali e delle Regioni che ormai non saranno più in grado di garantire le funzioni di governo. Ed è solo il primo dei grandi capitoli di crisi che si apriranno a breve: i tagli già previsti per il biennio 2013-14 metteranno in seria difficoltà l’intero sistema di protezione sociale e sanitaria. In questo difficilissimo momento ci sono obiettivi che si possono e si debbono perseguire riducendo costi gestionali, evitando ridondanze e combattendo gli sprechi, seguendo un percorso serio di piena assunzione di responsabilità come giustamente il presidente Napolitano ha chiesto a tutte le Istituzioni. In questo momento ciascuno deve fare la propria parte e noi abbiamo già dimostrato di essere pronti ad assumerci le nostre responsabilità.

LA PROTESTA DI ZOLA PREDOSA. L'Amministrazione Comunale di Zola Predosa aderisce alla giornata di mobilitazione promossa dall’Anci su tutto il territorio italiano contro la manovra finanziaria del Governo. Oggi, dalle ore 11.00 in Sala dell’Arengo al piano zero della sede Municipale presso il servizio URCA • Sportello del cittadino, il sindaco Stefano Fiorini ha illustrato alla cittadinanza presente gli effetti negativi che l’adozione della manovra finanziaria porterà ai Comuni.Oggi sono qui,- ha dichiarato Fiorini - come molti Sindaci lo sono in altri Comuni, ad esprimere pacificamente il più ampio dissenso verso la manovra finanziaria del Governo”, ha affermato il Sindaco Fiorini ”questo incontro è l’occasione per uno scambio di idee allo scopo di esplicitare le difficoltà che ci troveremo a dover affrontare a causa delle misure contenute in questa manovra”.

BUGANI, M5S: Il "Grillino "Massimo Bugani ribadisce il concetto che il Movimento 5 Stelle sostiene da tempo: "E' scandaloso che in un momento politico come questo venga fatto ricadere tutto sulle spalle dei cittadini. Nulla sarebbe stato più opportuno di tagli alla politica. Si potrebbe cominciare con i rimborsi elettorali, restituendo i soldi ai cittadini. La politica si può fare senza soldi e noi ne siamo la dimostrazione!".
 

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