Renzi graffia, Merola contrattacca: 'Cerca gente giusta da candidare. Ma dai loro autonomia e risorse'

Il premier parla della vittoria 'per un pelo' alle ultime amministrative di Bologna, facendo un paragone con il risultato brillante avuto invece a Rimini. Merola non incassa

Schermaglia a distanza tra il Premier Matteo Renzi e il sidnaco di Bologna, Viginio Merola. Casus belli le dichiarazioni ai microfoni della rai del presidente del consiglio, che parlando della vittoria del Pd alle ultime amministrative ha sottolineato la differenza di esito a Rimini e nel capoluogo felsineo, nonostante tra le due città ci siano soltando 100 km di distanza.

Renzi ha infatti fatto notare come nella cittadina romagnaola il sindaco Gnassi abbia vinto senza fatica, mentre all'ombra delle Due Torri, l'esponente dem l'abbia spuntata 'per il rotto della cuffia' ( arrivando al ballottaggio con la sfidante della Lega, lucia Borgonzoni, ndr). In pratica, ha sostenuto il Premier, l'esito delle elezioni non dipende dal partito ma dal candidato.

Merola non ha gradito e ha deciso di  rispondere pubblicamente, birrandola - dice lui - sul filo dell’ironia. "Mi domando: ma Renzi non è diventato sindaco al secondo turno? E se vinci al secondo turno e poi addirittura diventi premier, forse l’importante è vincere? E mi chiedo: non è che c’è qualcos’altro oltre il ruolo della persona in un’elezione o nel governo di una nazione?". Così il primo cittadino del capoluogo emiliano, che aggiunge: "che ci sia la vetusta considerazione che i tempi cambiano (si chiama storia) e che nelle città c’è una piccola questione sociale aperta con poche risposte? Come è aperta anche la questione del lavoro e della crescita? Che a Rimini non c’era il M5S e Torino sì? Che le persone contano ma conta anche il fatto che oggi chi governa senza populismo e a sinistra è identificato come élite al potere?".
Merola chiosa rivolgendosi a Renzi così: "Sulle recenti amministrative hai detto in Direzione (la penultima) che “il risultato del voto è indecifrabile”. Dipende dalle persone candidate. Mi fa piacere che tu prenda sempre come esempio me e Gnassi. Ti stiamo simpatici. Ma non trovi che invece possa essere molto chiaro ai sindaci perchè si perde? Fatti un appunto: la prossima legge di bilancio che ancora, per il momento, non parla di Comuni. Sai, il prossimo anno ci saranno altre elezioni amministrative".

Infine un consiglio rivolto al premier: "cerca le persone giuste da candidare, certo. Ma dai loro anche un po’ di autonomia e di risorse per fare investimenti".

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