Salvini scrive a Bologna: 'Comune virtuoso, non vi dimentico'

Il leader della Lega e ministro dell'interno traccia un primo bilancio e lo fa scrivendo una lettera alla citt: 'Merola, ho il dubbio che voglia sollevare polemiche strumentali'

Il leader della Lega e ministro dell'interno Matteo Salvini traccia un primo bilancio dopo circa sei mesi e lo fa scrivendo una lettera a Il Resto del Carlino.

Nel testo che si conclude con "Non dimentico Bologna e i bolognesi, a presto" Salvini dichiara di non comprendere le proteste del sindaco Virginio Merola. Ho il dubbio che non abbia letto il decreto (sicurezza - ndr), oppure che voglia sollevare polemiche strumentali. Ho anche ascoltato le critiche del vescovo di Bologna, Zuppi: mi sento di rassicurarlo. Intendiamo difendere sempre di più i veri profughi, ma in Italia non c’è spazio per clandestini e delinquenti (italiani o stranieri). Anzi, ringrazio i tanti uomini di Chiesa che ci offrono suggerimenti e ci esprimono sostegno". 

Nei giorni scorsi il sindaco aveva detto che Bologna "diventerà un grande centro di accoglienza di gente che non saprà cosa fare tutto il giorno, senza la possibilità di interventi sanitari e sociali. Sono balle becere che parlano alla pancia chi parla in modo istintivo di popolo, forse non ha grande rispetto del popolo stesso. Si concentreranno i migranti in grandi centri: siccome non li possono tenere prigionieri, usciranno nelle strade della nostra città senza assistenza sociale e senza assistenza sanitaria".

Intanto sabato 8 dicembre a Roma il Carroccio organizza una manifestazione, "un test delle capacità organizzative della nuova struttura di partito che si sta creando nella Capitale e nel Lazio”, si legge nel comunicato ovvero “a sostegno del nostro leader e Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, e delle politiche che la Lega sta attuando per restituire dignità agli italiani”. 

"Io non ci sarò e me ne vanto un casino"

Una campagna ironica e provocatoria lanciata sui social da Luca Bottura, giornalista bolognese. L'invito è quello di cambiare la propria foto profilo di Facebook ritraendosi 'incorniciati' dallo slogan "io non ci sarò", chiaro riferimento alla campagna che il ministro dell'Interno Matteo Salvini sta facendo da giorni sulle sue pagine social e alla manifestazione di Roma. 

Il testo della lettera di Matteo Salvini 

"Egregio direttore, approfitto della Sua ospitalità per rivolgermi ai cittadini di Bologna, tracciando un primo bilancio dopo circa sei mesi da vicepremier e ministro dell’Interno: ho provato a dare immediata concretezza agli impegni assunti in campagna elettorale. Sono convinto che un politico debba mantenere un contatto continuo con il territorio, soprattutto se è un convinto federalista come il sottoscritto, e rendere conto del proprio lavoro. Pochi giorni fa il mio decreto è diventato legge. Non elenco nel dettaglio le misure sul fronte immigrazione: sono note.

Gli sbarchi si sono ridotti dell’80% e stiamo tagliando i costi dell’accoglienza, stroncando il business di chi lucrava sui flussi incontrollati. Preferisco soffermarmi sulle tante notizie positive che riguardano il vostro territorio, e che credo possano far piacere indipendentemente dal colore politico. Non ho sottovalutato, infatti, i suggerimenti e i dibattiti degli ultimi mesi. Anche perché il mio capo di gabinetto, il prefetto Matteo Piantedosi, ha un legame speciale con la vostra città.

I Comuni virtuosi (come quelli Bolognesi) potranno assumere agenti di polizia locale. E poi, ci saranno nuove risorse per la videosorveglianza dopo i fondi già erogati per il capoluogo, Granarolo dell’Emilia, Castenaso. E ancora, ci sarà l’estensione del Daspo urbano, ovvero la possibilità di allontanare dal territorio comunale delinquenti e sbandati che allarmano cittadini e famiglie.

Non solo. Ora i sindaci potranno chiudere e ridurre gli orari d’apertura dei negozi che non rispettano le norme o attirano una clientela problematica, come avviene nella vostra bellissima piazza Verdi. Sarà possibile allontanare dai locali pubblici facinorosi e spacciatori. Ci sono altre norme di sicuro interesse contro il degrado urbano: per accelerare gli sgomberi, per colpire l’accattonaggio molesto, per dare maggiori poteri e strumenti alla polizia locale (per esempio il Taser). Ci sarà anche l’accesso alla banca dati di polizia, un’altra richiesta proveniente dal territorio, anche da alcuni amministratori di centrosinistra. Nel decreto c’è pure un principio autonomista: prima, i prefetti potevano imporre l’arrivo di richiedenti asilo sul territorio, ora devono interpellare gli amministratori locali.

Le buone notizie non finiscono qui. Abbiamo stoppato il taglio della Polizia Ferroviaria, Postale e Stradale. Entro febbraio a Bologna arriveranno 21 poliziotti (di cui 16 in questura) più nuovi carabinieri. Abbiamo rafforzato l’Agenzia per i beni sequestrati e confiscati alla mafia, con regole più stringenti per colpire i clan.

C’è ancora tanto da fare, ovviamente. Recentemente abbiamo adottato nuove direttive, con l’obiettivo di contrastare con forza lo spaccio di droga nelle piazze e nei dintorni delle scuole. Bologna ha ricevuto 98.250 euro per “Scuole sicure”, iniziativa per contrastare la diffusione di stupefacenti tra gli studenti. Nel prossimo triennio abbiamo deciso di assumere circa 8mila donne e uomini delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco in tutta Italia, e parte di questi potranno certamente arrivare nella vostra provincia.

Confesso, direttore, di non comprendere le proteste del sindaco Virginio Merola. Ho il dubbio che non abbia letto il decreto, oppure che voglia sollevare polemiche strumentali. Ho anche ascoltato le critiche del vescovo di Bologna, Zuppi: mi sento di rassicurarlo. Intendiamo difendere sempre di più i veri profughi, ma in Italia non c’è spazio per clandestini e delinquenti (italiani o stranieri). Anzi, ringrazio i tanti uomini di Chiesa che ci offrono suggerimenti e ci esprimono sostegno.

Non mi dilungo oltre, ma segnalo i passi in avanti sulla Flat tax per le partite Iva, l’impegno a rivedere il codice degli appalti, il primo passaggio sull’Autonomia regionale (è in agenda nelle prossime settimane). In manovra raddoppieremo la detraibilità dell’Imu sui capannoni e diminuiremo i contributi Inail per le imprese. All’inizio del 2019 approveremo la nuova legge sulla legittima difesa. In sintesi, vogliamo passare dalle parole ai fatti. Il dialogo col territorio e con gli amministratori sarà sempre aperto.

Non dimentico Bologna e i Bolognesi. A presto"

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