'Fermiamo la colata': botta e risposta al vetriolo tra sindaco e promotori della protesta

Ostilità tra sindaco di San lazzaro e promotori della protesta del 30 settembre contro il nuovo quartiere a Idice. Bologna Today intervista gli esponenti della lista "Noi Cittadini" Lorenzo Bolognini e Massimo Bertuzzi

La protesta del 30 settembre in Piazza Bracci promossa dalla lista civica Noi Cittadini e dai residenti contro la costruzione di un nuovo quartiere a Idice è ancora oggetto di reazioni con botta e risposta a dir poco ostili tra il sindaco di San lazzaro Marco Macciantelli e i civici.

Un'intervista doppia di Bologna Today a Lorenzo Bolognini e Massimo Bertuzzi, di Noi Cittadini che al primo cittadino rispondono punto su punto.

"Sindaco legato a vecchi schemi e fa fatica a capire che la politica sta cambiando. E' a corto di argomenti.- secondo Bertuzzi - e come al solito quando non sa cosa dire rilancia la scopertona, la deflagrante rivelazione del mio passato nel partito socialista, cosa che non ho mai nascosto, visto che l'ho scritto nella pagina di presentazione del candidato", risponde così alla citazione di Macciantelli su "ex segretario di partito catapultato dalla prima Repubblica al gruppo regionale del M5s (sino a poco tempo fa). Ceto politico esperto nel riciclo. Come l'altro capetto della lista, per due mandati assessore comunale“.

"Il funzionario"  così lo chiama Bertuzzi "ci rimprovera, e l'ha più volte ribadito anche durante i recenti incontri con i rappresentanti della lista, di essere una lista civica che fa politica, mentre lui no la politica non la fa... Certo che facciamo politica: Sabatini-Coletti: politica [po-lì-ti-ca] s.f. (pl. -che) Attività di chi partecipa attivamente alla vita pubblica) questo dovrebbe essere il compito di chi amministra la cosa pubblica. Ma se ciò che afferma il funzionario è vero le scelte urbanistiche, visto che non sono scelte politiche con quale criterio, con quali ragioni sono state prese?

Ovviamente, l'espressione "esperti del riciclo" è stata mal digerita. "Forse sorprenderà il sindaco - precisa Bolognini - ma la lista Noi Cittadini non lo è ancora. Intende però diventarlo al più presto, attuando un sistema virtuoso di recupero e riciclo dei rifiuti, alternativo a quello dei suoi amici dirigenti di HERA, specialisti dell'incenerimento..."

"Pippotto (delirante) iniziale a parte, chiaro segnale di un funzionario di partito che vede restringersi sempre più le possibilità di reimpiego, visto che le sedie calano e gli aspiranti sono sempre di più, il comunicato stampa del sindaco è una collezione di balle e mezze verità, che se vogliamo sono anche peggio".

I civici imputano al Sindaco, che ha parlato di ruoli e capetti di "creare zizzania nella lista, ma per chi avesse ancora bisogno di chiarimenti (sindaco incluso) può andare a consultare le notizie di stampa relative all'assemblea pubblica di esattamente 3 anni fa - sottolinea Bolognini - occasione durante la quale venne spiegato chiaramente e pubblicamente che Massimo Bertuzzi aveva lavorato in regione nel settore viabilità e che poi aveva accettato un incarico tecnico, non politico, nello staff del gruppo consiliare regionale Cinque Stelle, rimanendo a tutti gli effetti dipendente regionale. Quindi, chi fa confusione, almeno in questo caso, è il sindaco". Nessun capo né capetto quindi "forse questa è la visione della politica che ha il sindaco, ma nella lista civica Noi Cittadini siamo abituati a farla diversamente (anche se ciò risulta indubbiamente più faticoso)".

LEGAMBIENTE. Macciantelli nel suo comunicato aveva ribadito rispetto per l'associazione, con quale nota sul ruolo di Anna Carlini, esponente della lista civica: "A parte che in Noi Cittadini non esistono militanti ma volontari, altra differenza con il vecchio stile di fare politica, non è chiaro dove siano gli estremi per un conflitto di interessi, dato che in entrambe le realtà Anna perora gli interessi dell'ambiente e del benessere della collettività (e non ha alcun ritorno personale). Detto poi da un sindaco che ha sostenuto un assessore all'urbanistica a busta paga di una società edile, questa affermazione ha del ridicolo".

Quanto alla disponibilità al colloquio "chiunque abbia avuto a che fare col sindaco, sa qual è il suo grado di disponibilità al colloquio. Valga come esempio pubblicamente noto il rifiuto di indire un referendum su un argomento così importante come il POC" per Bolognini che contesta anche le asserite tre assemblee di Idice indette dall'amministrazione "dovrebbe avere anche il coraggio di riportare l'opinione pubblica comune uscita da quegli incontri: la quasi totalità degli intervenuti era sempre contraria all'intervento ed è stato chiarito che a Idice nessuno lo vuole nè lo ha richiesto".

"Gli incontri a Idice ci sono stati, è vero, ma ci sono stati solo perché noi li abbiamo sollecitati" ci dice Bertuzzi "ma quel che il funzionario non dice è cosa i cittadini gli hanno detto durante questi incontri e delle forti contestazioni che hanno accolto le sue proposte".

SIAMO O NON SIAMO IN ZONA PARCO?  "Nascondersi dietro i particolarismi burocratici non aiuta la chiarezza né l'onestà intellettuale" continua Bolognini "che dalla zona interessata dal PUA di Idice in poi si apra un polmone naturalistico è evidente a chiunque, a prescindere dai limiti geografici e burocratici del Parco dei Gessi. E resta comunque il fatto che il Parco è a un tiro di schioppo. Il sindaco sembra inoltre scordarsi la ravvicinata dislocazione dell'Oasi Fluviale del Molino Grande del WWF (evidentemente, lui che a San Lazzaro neanche ci abita, non ci ha mai messo piede)".

E ancora, dire che "San Lazzaro è stato tra i primi Comuni dell'area metropolitana bolognese a completare l'iter della pianificazione, non vuol dire che tutto ciò l'abbia fatto bene, né tanto meno in modo partecipato. Vale la pena ricordare che indire delle assemblee per raccontare ai cittadini quello che già è stato deciso (anzi, solo una parte di ciò) non può chiamarsi né trasparenza né partecipazione" e sui citati Romano Romagnoli e  Giorgio Celli, il sindaco sembra ricordarsi di certe persone solo quando si trova in evidente difficoltà a livello mediatico. Sarebbe intellettualmente più corretto se le lasciasse stare anziché tirarle in ballo per fini propri, specie se queste non si trovano più nella condizione di poter replicare... Forse quello che più teme ora che sempre più cittadini vengono a conoscenza della contropartita (tenacemente nascosta a tutti gli incontri pubblici degli ultimi anni) che richiedono tutti quei benefici "impegni della Giunta" per la zona di Idice".

'BALLE SUI NUMERI'. "Balle perché i "numeri" citati dal funzionario non sono quelli presenti sui documenti ufficiali, allora delle due l'una o il sindaco, che si è anche trattenuto la delega dell'urbanistica, non sa che cosa contengono i documenti che ha approvato o spara numeri a caso" per Bertuzzi "tanto per smentire quelli che noi ci siamo limitati a riportare, per chi lo volesse sono riportati a queste pagine qui il POC e qui il PUA. Cerchiamo giornalisti disposti a verificare quali siano i numeri giusti, insomma vorremmo non ci si limitasse a riportare i comunicati ma anche a fare fact checking".

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