Sciopero 6 sttembre: sindacati in lite. Cgil: "Cisl e Uil non difendono il lavoro"

Martelli e Graziani replicano agli attacchi della Cgil, che li accusa di menefreghismo e mette in guardia: "Ora i sindacati territoriali possono far deroga su tutto, anche sui licenziamenti. E' gravissimo"

Al via domani, 6 settembre 2011, lo sciopero nazionale indetto da Cgil per protestare contro la manovra governativa "che condanna il Paese alla recessione economica ed al declino civile", secondo quanto espresso dal sindacato promotore. A Bologna si terrà una manifestazione territoriale, con vaste adesioni da parte del mondo politico e associazionistico locale, che partirà alle ore 9 con cortei in Piazza di Porta San Felice per i lavoratori dell'Industria; in Piazza dei Martiri per i lavoratori del Settore Pubblico, Servizi, Commercio, Scuola Università e Ricerca e in Viale Zanolini per i pensionati e le pensionate.“

CGIL. “Con questa manovra i sindacati territoriali possono far deroga su tutto, anche sui licenziamenti… è assurdo.”. Poi il duro affondo del sindacato sugli colleghi di Cisl e Uil, che hanno deciso di non aderire alla manifestazione: “Cisl e Uil non sciopereranno… così dimostrano di non difendere il lavoro”.

UIL. “L’art 8 non deriva certo da una nostra richiesta, ce lo siamo trovato”, tiene a sottolineare alle telecamere del TG 3 il segretario generale di Uil Emilia Romagna, Gianfranco Martelli, che replica con fermezza agli attacchi mossi dalla Cisl, che vede nella non partecipazione allo sciopero un atteggiamento di disinteresse difronte alla difficile situazione lavorativa in cui versa il Paese.

«Lo sciopero è da sempre lo strumento più forte che lavoratori e pensionati possiedono nel far sentire la loro voce – controbatte Martelli - E non va sminuito o peggio ancora depotenziato, proclamandolo ogni tre per due.  Per questo, la supposta ‘strategia’ anti Finanziaria messa a punto dalla Cgil dimostra il suo essere di piccolissimo cabotaggio, per non dire miope. E solo ad esclusivo uso interno, per dare cioè fiato alle sue correnti massimaliste.
Il segretario generale ha tenuto a precisare che “alla Uil Emilia Romagna la manovra finanziaria non va bene. Senza alcun dubbio è profondamente deleteria e va modificata. Per questo il Sindacato dei Cittadini non mancherà di far sentire la sua voce laddove la politica assume le sue decisioni.”

CISL. Pronta arriva la replica anche del segretario generale regionale di Cisl, Giorgio Graziani, che palesa: “L’articolo 8 è un tassello che mancava”. Poi aggiunge: “La Cisl non condivide la voce della Cgil…  Non siamo per le azioni che dividono il Paese, vogliamo azioni diverse”. E per fugare ogni accusa, sulla presunta ignavia del sindacato, Graziani avverte attraverso il Tg locale: “Noi invece manifesteremo sabato”.

GRAZIANI BACCHETTA I “RIBELLI”. Molti degli aderenti alla Cisl hanno manifestato la propria volontà di aderire alla protesta di domani, scendendo in piazza per lo sciopero indetto da Cgil. Graziani, preso in contropiede, si scaglia contro "ribelli" “Attenti, così inseguite la Camusso, sono già abbastanza irresponsabili loro, non mettiamoci anche noi”

TRASPORTI FERMI PER 8 ORE. Braccia incrociate e relativo disagio nei trasporti pubblici per la giornata di domani sotto le Due Torri. Il personale viaggiante ATC di Bologna e provincia sciopererà dalle ore 19.30 fino al termine del servizio. Ecco le corse garantite
 

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