Sciopero giudici di pace, Bignami presenta interrogazione al Ministro della giustizia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Lo sciopero di un mese, indetto dall’Associazione nazionale dei Giudici di Pace e dall’Unione Nazionale Giudici di Pace, a partire dal 9 aprile e fino al 6 maggio 2018 è al centro di una interrogazione parlamentare presentata dal deputato di Forza Italia Galeazzo Bignami.

“Alla base della nuova protesta – ricorda Bignami - i contenuti della riforma della magistratura di pace ed onoraria del Ministro Orlando la quale andrebbe ulteriormente a precarizzare la categoria attraverso, tra l’altro, l’impiego dei giudici a due giorni la settimana. Anche alla luce della delegittimazione del Governo Gentiloni scaturita dalle elezioni del 4 marzo è necessario che la riforma venga sospesa e che si consenta al nuovo Governo di riscriverla totalmente”.

“Il Consiglio di Stato – prosegue Bignami - con parere del 7 aprile 2017 in buona sostanza aveva affermato che la stabilizzazione dei giudici di pace e degli altri magistrati onorari in servizio era possibile attraverso un provvedimento legislativo sul modello della legge 217 del 1974 ma, ad oggi, non risulta essere stata assunta nessuna iniziativa a tale scopo”.

Con l’atto ispettivo Bignami chiede dunque al Ministro della Giustizia di “procedere alla immediata sospensione di ogni attività di attuazione della riforma Orlando procedendo inoltre alla stabilizzazione dei 5000 giudici di pace e magistrati onorari come da richiesta dell’Unagipa e dell’Angdp, accogliendo inoltre le istanze delle medesime associazioni a tutela della categoria” ricordando inoltre che molti sono già stati gli scioperi indetti “senza che dal Governo sia arrivato alcun tipo di riscontro”.

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