Unione dei Comuni Valli del Savena-Idice: il Movimento 5 Stelle chiede chiarezza

'Non esiste un Piano Operativo coerente con lo Statuto approvato che garantisca una corretta gestione a far data dalla partenza che è fra 2 mesi, il 1 gennaio 2015'

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Comunicato congiunto gruppi dei comuni di: LOIANO MONTERENZIO OZZANO DELL’EMILIA PIANORO SAN LAZZARO DI SAVENA a proposito di: Unione dei Comuni Valli del Savena-Idice

Nella gestione della Pubblica Amministrazione il Movimento 5 Stelle è in linea di principio favorevole a tutti gli interventi volti ad attuare una riduzione dei costi che quantomeno non penalizzino i servizi offerti ai cittadini e che tutelino i diritti dei lavoratori impiegati. Allo stesso tempo si ritiene imprescindibile l’applicazione di processi partecipativi che coinvolgano i cittadini nelle scelte da effettuare con lo scopo di avvicinare finalmente la politica ai bisogni della gente.

Queste peculiarità sono state ampiamente disattese nella presentazione dell’Unione dei Comuni di mercoledì 22 ottobre a Loiano da parte dei Sindaci di Pianoro, Ozzano, San Lazzaro, Loiano, Monterenzio e Monghidoro. Questa nuova entità nasce per creare sinergie fra le risorse dei vari comuni con lo scopo evidente di portare dei risparmi nella gestione nonché maggiori opportunità di attingere a finanziamenti disponibili. Se lo scopo è condivisibile in termini teorici la realtà delle cose è purtroppo ben diversa per i seguenti motivi.

Gli organi rappresentativi dell’Unione dei Comuni sono eletti per statuto da gli organismi dei vari comuni e non dai cittadini quindi in palese deroga ai principi partecipativi sopra enunciati. Per stessa ammissione dei Sindaci non esiste un Piano Operativo coerente con lo Statuto approvato che garantisca una corretta gestione a far data dalla partenza ufficiale che è fra 2 mesi ovvero il 1 gennaio 2015.

Riteniamo questo un elemento di estrema gravità in quanto non consente a nessuno di sapere:

• quale sarà l’effettiva riduzione dei costi

• quale sarà l’impatto su qualità e livello di servizio erogato ai cittadini

• quale sarà lo scenario in termini occupazionali dei dipendenti dei comuni interessati

A fronte di queste perplessità manifestate ci è stato risposto che entro l’anno corrente verrà presentato ufficialmente il Piano Operativo. Ci piace pensare che questo avvenga ma nutriamo serie e profonde perplessità sul fatto che in un arco temporale così breve (2 mesi) sia possibile elaborare un piano di così vasta. Siamo purtroppo indotti a pensare invece ad un approccio sommario, destrutturato e non condiviso con i cittadini, che genererà nel tempo un peggioramento dei servizi agli stessi, fatti salvi i risparmi preannunciati.

Ci rendiamo disponibili ad ulteriori incontri che possano servire a fugare le perplessità manifestate e che possano essere occasione per sviluppare una fattiva collaborazione nella realizzazione del progetto.

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