Il 27 giugno di 32 anni fa sul cielo di Ustica l'aereo Dc9 Itavia Bologna -Palermo, si squarciò in volo e cadde in mare. Tutti morti gli 81 passeggeri a bordo, una strage che ancora barcolla nell'incertezza, tra gli interrogativi.
In occasione dell'anniversario domani il capoluogo felsineo si ferma e ricorda, stringendosi intorno all'associazioni 'Parenti delle vittime', i cui rappresentanti incontreranno il sindaco di Bologna Virginio Merola in una cerimonia di commemorazione a Palazzo d'Accursio. Presente anche il primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando. Interverrà Daria Bonfietti, presidente dell'Associazione dei familiari.
POLEMICHE MAI SOPITE. Ancora diatriba sulle cause della strage, nonostante gli oltre 3 decenni intercorsi. Chi avanzava l'ipotesi dell'esplosione di una bomba a bordo - come Carlo Giovanardi-è stato deluso dalla sentenza del Tribunale di Palermo, che ha bocciato la versione optando per 'una collisione o in volo o un missile'.
E dopo 31 anni dal disastro dal Processo palermitano è arrivata unamaxicondanna per lo Stato, reo di 'non aver difeso la vita dei cittadini'. Responsabilità non accettato dal Governo, pronto al ricorso.
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CELEBRAZIONI 2011. Non senza polemiche si sono svolte anche le celebrazioni per l'anniversario della strage dello scorso anno. Nel capoluogo felsineo ci fu una commemorazione separata: quella ufficiale da una parte cui si è contrapposto il convegno organizzato dal Pdl.
Piccata l'associazione dei parenti delle vittime, sbotto' infatti al presidente Bonfietti: "l'Associazione ha sempre cercato la verità e non una verità" ed ha attaccato "non voglio nascondere che in questi ultimi tempi è stata messa in atto" contro il lavoro dell'Associazione, il museo e le istituzioni culturali bolognesi, "una violenta campagna di provocazione...".





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2 Commenti
FeedMario Guido "M.N.D.S.P.I."
Sembra incredibile, a distanza di trentadue anni, illazioni, prove sporadiche, dicerie, testimoni "caduti" come funghi, (naturalmente solo coincidenze). A conoscere la realtà dei fatti che hanno portato all' abbattimento del DC9 Italiano, sembra essere stato il defunto capo Libico Gheddafi, così egli sosteneva, ma la verità quella vera, noi cittadini e soprattutto i cari, i parenti delle vittime non la sapremo e non la conosceranno mai.
Non c'è mai stata da parte dell' allora Governo Italiano, così come quelli che si sono susseguiti, la volontà ferrea di fare luce a tale "incubo", nemmeno in nome della sovranità di un paese come il nostro.
In alcune ipotesi si è teorizzato l' abbattimento del DC9, vero e proprio atto terroristico perpetuato nei nostri cieli, da parte di velivoli militari francesi, i quali, sembrerebbe, avrebbero voluto colpire il Colonnello Gheddafi, che a sua volta utilizzo' il nostro aereo civile in "volo allineato", proprio per coprirsi la "coda", per proteggersi dall' imminente attacco aereo del quale tra le altre cose sembrerebbe essere stato informato in tempo, da qui la sua manovra evasiva a discapito purtroppo dei nostri connazionali.
Dopo trentadue anni comunque nessuna novità, nessuna risposta ufficiale alle famiglie, tutto rimane nell' ombra. Del resto l' Italia, i suoi Governi, i suoi servizi di sicurezza, non sono mai riusciti a fare chiarezza su moltissimi casi di terrorismo perpetuati direttamente su suolo italiano, vedi non ultima la strage di Bologna.
Addirittura sembra che in alcune vicende "sinistre", stragiste, gli stessi servizi segreti italiani, dei quali molti illustri ed ipocriti personaggi politici definiscono "deviati", sembrano aver partecipato o comunque affiancato i terroristi a compiere i loro "riti di sangue". Si è poi avanzata un ulteriore ipotesi, secondo la quale la direzione dei servizi segreti militari e civili italiani, non eseguono nemmeno le direttive del nostro governo o comunque dell' istituo governativo atto a dargli mandato esecutivo, ma che siano e non credo nemmeno si possa parlare di "buona fede", alle dirette dipendenze della "C.I.A.".
In questo caso, anche se si trattasse della verità, e di una vera e propria dipendenza italiana, alle scelte "politico-strategiche-militari" americane, addirittura ad insaputa delle nostre istituzioni preposte, saremmo davanti ad atti di vero e proprio "Alto Tradimento" da parte degli agenti segreti italiani che ne hanno, "ipoteticamente", preso parte.
La cosa certa, incontrovertibile è che i servizi segreti italiani hanno partecipato attivamente all' interno di vicende "oscure" che hanno, in molti casi, destabilizzato e preoccupato gravemente la società civile. Il loro compito, il loro servizio operativo, dovrebbe essere percepito come atto a garantire la sicurezza e la tranquillità di un intera comunità nazionale, ma si sa, in Italia in sessant' anni di "fantomatica" democrazia, le istituzioni sono sempre andate una per proprio conto e spesso, colluse con tutto ciò che di marcio ci possa essere stato e c'è tutt' ora. (mafia e politica)
Italicus, strage di Bologna, Piazza Fontana, Ustica, Falcone e Borsellino e quanti altri omicidi passati come suicidi.
L' Italia deve poter svoltare, deve voler con tutte le forze buttare giù definitivamente una "casta", quella politica, che si passa da decenni il testimone, soprattutto in quei casi di cui sopra. Costoro, non sono stati capaci di ricercare la verità in nessun modo e in nessuna maniera, hanno dimostrato nel loro far nulla di non volere le verità ed anzi, portato avanti esplicitamente un patto scellerato con una Nazione, quale è l' Amerika, che di fatto ed i fatti lo dimostrano, non è nostra alleata ma una vera e propria "forza d' occupazione".
"M.N.D.S.P.I."
"F.U.L."
Mario Guido
Aron Sperber L’idea secondo cui Gheddafi fosse l’obiettivo mancato da un missile Nato è confortata solo dalle chiacchierate di Cossiga.
Ma si continua a sostenerla, non come mera ipotesi concettuale ma come fatto.
http://strage80bologna.wordpress.com/2012/06/19/una-risposta-sbagliata-di-giovanardi/
L´ipotesi della bomba non è “solo la opinione di Giovanardi”, ma invece era la conclusione di esperti che hanno esaminato il DC9 dopo il ricupero per 4 anni.