Standing ovation per l'ultimo giorno di Vasco Errani: 'Ci sarò sempre'

E' il giorno delle dimissioni ufficiali: "Non sono l'uomo di ferro" ha detto durante il lungo discorso. E per il post-terremoto: "La mia scelta non farà perdere neanche un giorno di lavoro, la nomina del nuovo commissario non sarà un problema perchè non c'è mai stato un uomo solo al comando". Oltre due minuti di applausi e infine si commuove

Un lungo discorso quello del Governatore Vasco Errani che lascia, con qualche mese di anticipo, dopo quasi 15 anni, la guida della regione Emilia Romagna. Aveva annunciato le dimissioni, dopo la condanna in appello per falso ideologico nell'affaire 'Terremerse'. Insieme a Errani condannato a un anno e due mesi, anche due funzionari regionali, Filomena Terzini e Valtero Mazzotti.

Ha ribadito la sua innocenza e il ricorso in cassazione, fermo nel difendere la sua decisione irrevocabile, come nel ribadire "piena fiducia nelle istituzioni e nella magistratura " e nella loro autonomia. (GUARDA IL VIDEO)

Errani ha sottolineato la sua lontananza dalla retorica dei "modelli, non esiste il modello Emilia, tanto meno un modello Errani e con me non finisce un'era - ha detto rivolgendosi ai giornalisti - l'Emilia-Romagna non è in crisi, è una grande regione che ha saputo distinguersi nel modo d'essere e perfino nei sentimenti. Ha rappresentato per l'Italia un'esperienza di tutto interesse". Ringraziamento a tutti i colleghi, collaboratori e le istituzioni regionali, politiche e religiose,  i giornalisti e "la società per il dialogo sentito e schietto".

SISMA. Gli ultimi anni non sono stati facili, visto che l'ormai ex Governatore è anche commissario alla ricostruzione post-terremoto 2012: "La mia scelta non farà perdere neanche un giorno DSC_0116-2di lavoro, la nomina del nuovo commissario da parte del governo non sarà un problema perchè non c'è mai stato un uomo solo al comando: il lavoro è stato svolto anche da tecnici e da sindaci - insieme al sindaco Virginio Merola, anche alcuni primi cittadini del cratere in sala - ma abbiamo tracciato una nuova via in Italia, ma ci sarà sarò sempre" in altra veste, ma promette di lavorare ancora per il bene della regione. 

Molte facce commosse, tutti in piedi e oltre due minuti di applausi a conclusione dell'intervento: il presidente atteso da decine di giornalisti, si è fermato qualche minuto a parlare con Giovanni Favia e per salutare consiglieri e collaboratori. Infine un abbraccio con Stefano Bonaccini, che verrà forse proposto alla sua successione.

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