Capelli, intervista al Prof. Dalla caduta, alle doppie punte: tutto quello che c'è da sapere

La dottoressa Piraccini fa il punto sulle malattie più frequenti che riguardano il capello e gli effetti che le stagioni hanno sulla nostra chioma. Il monito: "Attenzione ai sedicenti tricologi che puntano a vendere cosmetici"

Chi è il tricologo? L'etimologia ci riporta alle orgini greche e all'insieme dei termini ϑρίξ,τριχός (pelo, capello) e λόγος (pensiero, studio): la tricologia nello specifico è la branca della dermatologia che studia l'anatomia, la fisiologia e la patologia dei capelli, ma anche dei peli. Chi se ne occupa è dunque un medico prima di tutto, un dermatologo. 

Biancamaria Piraccini è professore Associato presso il Dipartimento Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale dell’Unibo, responsabile dell’Ambulatorio di Allergologia e Malattie degli Annessi Cutanei e del Laboratorio di Micologia e Parassitologia Dermatologica della Clinica Dermatologica del Policlinico S.Orsola-Malpighi: "Intanto un monito proprio sulla figura del tricologo, qualifica che non esiste effettivamente da normativa legale, ragione per cui spesso ci si ritrova di fronte a sedicenti specialisti che non solo non hanno conseguito una laurea in medicina, ma spesso non ne hanno neppure in altre discipline. La finalità delle frequentissime visite in centri e farmacie sono sovente quelle di vendere prodotti cosmetici: l'analisi superficiale del capello (con strumenti ingrandenti) va bene per fastidi come la forfora e la dermatite seborroica, ma per problemi diversi meglio rivolgersi a un medico. Improvvisare non è mai una buona soluzione".  

Quali sono le malattie più frequenti che riguardano il capello? "Le dividiamo intanto in tre gruppi e per rendere bene il concetto possiamo affidarci alla metafora del terreno e dell'albero. Partiamo dal terreno e quindi dal cuoio capelluto, che è la pelle della nostra testa: qui è facile incappare spesso in dermatite seborroica e forfora, che riguardano ben l'80% dei giovani maschi. E’ una condizione benigna, che si cura solo con un lavaggio frequente con prodotti specifici". 

Passiamo agli alberi, la cui densità (cioè il numero) può variare: si parla qui di alopecia, cioè di assenza o diradamento dei capelli. L'alopecia androgenetica, che chiamiamo comunemente calvizie, interessa il 50% dei maschi e colpisce sia la zona delle tempie (stempiatura), sia la zona del vertice della testa (la cosiddetta chierica), e la regione anteriore del capo. Riguarda anche il 30% delle donne, soprattutto dopo la menopausa, visto che i follicoli piliferi risentono troppo dell'effetto degli ormoni androgeni. Di base è una malattia genetica ed esistono farmaci per rallentarla e curarla. 

Un'altro tipo di è allopecia è quella areata, caratterizzata dalla caduta dei capelli in chiazze tondeggianti, poi c'è quella universale, che vede la caduta non solo di tutti i capelli ma anche di tutti i peli del corpo. E' una malattia autoimmune e si manifesta quando le nostre difese immunitarie si sbagliano e danneggiano i follicoli pensando siano estranei al nostro corpo Riconoscerla è importante, per poter istaurare i trattamento piu opportuni. 

Periodi in cui ci cadono più capelli, capita a tutti: quando e perchè?

"Un problema che abbiamo tutti almeno una volta nella vita. Si chiama telogen effluvium: un episodio di aumentata caduta di capelli. Ogni giorno ne perdiamo normalmente una quota che si aggira sui 70/80 capelli; capita però che in alcuni determinati perdiodi questo numero aumenti esponenzialmente. Ci si deve chiedere come mai. Di solito capita in concomitanza con momenti di sofferenza lieve del follicolo pilifero, che come conseguenza fa cadere il capello 2/3 mesi dopo il 'trauma'. Se ci cadono tanti capelli oggi, dobbiamo quindi domandarci cosa ci è accaduto uno o due mesi fa. Un'influenza intensa, una cura medica forte, un intervento chirurgico, un'anemia o problemi tiroidei...queste possono essere alcune delle cause. E' comunque una malattia benigna e passa". 

In ultimo ci sono le "doppie punte": le estremità del capello sono opache e di spezzano generando quella tipica biforcazione: "Ricordiamo che la lunghezza del capello è una cosa 'morta', infatti quando li tagliamo non sentiamo certo dolore. Risentono nel tempo degli effetti esterni e quelli che oggi sono i nostri capelli lunghi hanno fino a 10 anni di vita...Le doppie punte non si curano, si tagliano". 

"Non solo in autunno: picchi di cadute di capelli anche in primavera"

Ebbene sì, anche in primavera abbiamo un picco di aumentata caduta dei capelli, che è benigna e non preoccupante: "Anche se i nostri peli non hanno la sincronizzazione dei folicoli come gli animali da muta qualcosa in questo senso ci è rimasto come antico ricordo: ecco perchè in autunno e in primavera ci sono questi due picchi leggeri di aumentata caduta. Non è comunque una cosa che deve destare preoccupazione perchè è assolutamente normale". 

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Commenti (1)

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