A Làbas nasce il Laboratorio di salute popolare

L'obiettivo è facilitare l'accesso alla salute delle categorie più deboli e discriminate: migranti, donne, persone lgbtqi. Un luogo dove ragionare collettivamente su temi come la riduzione del danno, dipendenza da sostanze e salute mentale

Visite gratutite, assistenza e sportello di ascolto per promuovere la salute, supportando soprattutto le categorie più deboli che non conoscono bene il Sistema sanitario italiano o che, semplicemente, non riescono a risolvere gli intoppi burocratici. È il Laboratorio di salute popolare, si trova al Làbas, in vicolo Bolognetti, dove il collettivo ha aperto le porte al Gruppo Prometeo, l'associazione degli studenti di Medicina dell'Alma Mater.

"Il Laboratorio di Salute Popolare - si legge sulla pagina Facebook, dove tra l'altro è possibile prenotare direttamente le visite - vuole provare a rispondere ad una necessità emersa a più voci: l'obiettivo è quello di fare informazione, autoformazione e accompagnamento verso i servizi del sistema nazionale sanitario per tutti e tutte, in particolare per le persone marginalizzate e meno tutelate dal nostro apparato burocratico".

"L'urgenza della fase storica che stiamo attraversando e il contesto in cui agiamo - continua - ci hanno indicato i primi campi in cui interverremo: ripensare e facilitare l'accesso alla salute dei/delle migranti, promuovere attivamente e sovvertire le norme su salute delle donne e delle persone lgbtqi*, ragionare collettivamente di riduzione del danno e dipendenza da sostanze, ridefinire il concetto di 'salute mentale' e ribaltare lo stigma che colpisce le vite di molti".

Insomma, uno sportello di ascolto aperto a tutti: dai migranti alla comunità lgbtqi, dalla salute delle donne fino a quella di chi soffre di dipendenze da sostanze. "Abbiamo deciso di chiamarlo laboratorio proprio per dare l'idea di qualcosa in costruzione continua grazie alle esperienze delle persone che lo attraverseranno", spiega Antonella Riccardi. Insieme a lei ci saranno medici, psicologici ma anche antropologi "perché la salute è intesa in modo ampio e va oltre il banale dottore che dà una prestazione all'altro".

Domani l'inaugurazione ufficiale in occasione dell'evento Un mare nella mente, una giornata organizzata dal team di psicologici di Làbas che approfondiranno alcune esperienze legate alle migrazioni.

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