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VIDEO| Realtà aumentata testata su 3 pazienti: presto prototipo per la commercializzazione

Bonaccini: "Nelle prossime settimane in Conferenza Stato-Regioni la richiesta di riconoscimento di Irccs -  Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico - per il Sant'Orsola"

 

La realtà aumentata è già stata eseguita per la prima volta al mondo al Policlinico Sant'Orsola di Bologna su tre diversi pazienti, tra la fine di dicembre e gennaio. Per tutti e tre sono stati realizzati dei manichini ad hoc, su cui testare il visore prima di portare la realtà aumentata in sala operatoria. I dettagli sono stati illustrati nel pomeriggio di ieri al Policlinico in conferenza stampa, alla presenza del governatore Stefano Bonaccini e della numero uno del Sant'Orsola, Chiara Gibertoni. "Sono fortunato a vivere in Emilia-Romagna", commenta il presidente, che ci ha tenuto fortemente a organizzare la conferenza stampa. "A volte non si riesce a percepire l'eccellenza del nostro sistema sanitario- spiega Bonaccini- e se penso che in campagna elettorale c'è chi ha messo in discussione questa qualità, mi viene da dire che il mondo a volte va al contrario".

"E' il coronamento di un lavoro durato anni", per Giovanni Badiali, ricercatore a tempo determinato e chirurgo del Policlinico Sant'Orsola di Bologna, che per primo ha utilizzato la realtà aumentata per eseguire un intervento maxillo-facciale.

Visto il buon esito della sperimentazione, il Policlinico ha già programmato altri interventi per verificare l'efficacia del sistema.Claudio Marchetti, direttore della chirurgia maxillo-facciale del Sant'Orsola spiega che "con l'aiuto della Ue potremo industrializzare il prototipo per poi commercializzarlo in tutta Europa". Nel frattempo venerdì prossimo, 21 febbraio, a Bologna è in programma un convegno in Sala Borsa proprio sulla realtà aumentata, dove i chirurghi italiani potranno testare il sistema grazie a una simulazione virtuale.

Secondo il direttore, la realtà aumentata porterà un cambiamento non solo dal punto di vista medico, ma anche culturale negli ospedali. "Un intervento programmato, che fino al giorno prima è solo nella mente del chirurgo, ora è possibile trasferirlo con le nuove tecnologie direttamente in sala operatoria e riprodurlo- sottolinea Marchetti- questo è un fatto culturale estremamente nuovo, che aprirà un orizzonte diverso e molto affascinante per i chirurghi". Soddisfatta anche l'Alma Mater di Bologna. "Un battesimo migliore per il neonato centro d'Ateneo dedicato all'intelligenza artificiale non ci poteva essere", commenta Uberto Pagotto, delegato del rettore per i programmi di ricerca.

Bonaccini sottolinea poi che "nelle prossime settimane arriverà in Conferenza Stato-Regioni la richiesta di riconoscimento di Irccs -  Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico - per il Sant'Orsola". E aggiunge: "Siamo all'altezza di una sanità che deve sia rispondere ai bisogni quotidiani delle persone sia superare le frontiere". (dire) 

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