Asili nido privati in convenzione, giro di vite sulle tariffe

Il Comune rinnova gli accordi ma vuole un tetto per i massimali

Il Comune di Bologna ha deciso di confermare anche per il prossimo anno scolastico (2019-2020) il nuovo sistema di convenzionamento dei nidi privati, introdotto nel 2018. Coi nuovi criteri adottati, a Bologna le liste d'attesa si sono ridotte del 20% in un anno: dai 475 bambini del novembre 2017 ai 383 del novembre nel 2018, con il "pieno utilizzo di tutti i posti offerti".

E così, il Comune non cambia strada. Il nuovo sistema si fonda su un doppio contributo per abbattere le rette mensili e "facilitare l'accesso ai servizi privati da parte delle famiglie residenti": fisso, riconosciuto agli istituti in base all'offerta; variabile, assegnato alle famiglie in base al reddito. Per farlo, Palazzo D'Accursio utilizzerà anche quest'anno i fondi incassati dal Piano nazionale dei servizi zero-sei, che per il Comune di Bologna ammontano a 2,4 milioni di euro per il 2019.

A stabilirlo è la delibera approvata dalla Giunta Merola nella seduta di martedì scorso. Gli accordi con i gestori privati interessati alla convenzione saranno avviati "in tempi utili a definire l'offerta complessiva di posti in vista del bando d'iscrizione ai nidi d'infanzia per l'anno 2019-2020, la cui pubblicazione è prevista per il 25 marzo 2019". Anche i nidi aziendali potranno rientrare nel sistema di convenzioni, a patto che di non "compromettere le finalità di conciliazione legate alla loro natura aziendale".

Sul fronte economico, il contributo fisso riconosciuto agli asili è calcolato moltiplicando il numero di posti messi a disposizione del Comune per 200 euro per 11 mesi di funzionamento del servizio. A fronte di queste risorse, l'istituto dovrà garantire una tariffa non superiore a 700 euro mensili, con frequenza a tempo pieno, comprensiva anche della mensa e di ogni altro genere di spesa.

Il contributo alle famiglie invece varia da 100 a 440 euro mensili a seconda del reddito Isee (comunque non superiore a 45mila euro annui). Il genitore dovrà farne richiesta nell'ambito di un bando che sarà pubblicato dal Comune di Bologna e che resterà aperto "fino a copertura di tutti posti".

Il contributo riconosciuto alle famiglie in base all'Isee viene comunque corrisposto al gestore del nido, che provvede a scalarlo dalla tariffa mensile. Palazzo D'Accursio, oltre ai controlli sul funzionamento dei nidi già previsti dalla normativa regionale, si occuperà anche di verificare il rispetto delle condizioni previste dal nuovo sistema di tariffe e contributi. (San/ Dire)

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