Maturità, domani il tema. Toto-titoli: 'Moro, Cyberbullismo e la Costituzione'

Alcuni maturandi bolognesi raccontano come si stanno preparando ad affrontare questo momento delicato: temutissime terza prova e orali, ma la promessa del viaggio coi compagni ripaga la fatica

Ormai ci siamo. Quel 20 giugno che pareva così lontano è arrivato ed è ora, per i 6.818 maturandi bolognesi, di affrontare la prima prova, il tema di italiano. Il test avrà la durata massima di sei ore e i ragazzi già da tempo pensano a quali possano essere i titoli più papabili giocando al cosiddetto «toto-titoli», individuando per l'attualità argomenti quali la Costituzione Italiana, Aldo Moro e l'immigrazione, mentre per l'analisi del testo si crede un una traccia sull'Ottocento, magari su Manzoni o Leopardi visto poi che per quest'ultimo ricorrono 220° anniversario dalla nascita e il bicentenerario de L'infinito.

Chi sono i nostri maturandi? Come si stanno preparando a questa grande prova?  

Una chiacchierata con alcuni di loro, rubando fra l'altro preziosissimo tempo a queste ultime ore di "studio matto e disperatissimo" (la citazione leopardiana qui ci sta più che bene) ci fa capire come vivono il momento i nostri Millennials e quanto credano nel loro futuro in Italia o nel resto del mondo, quali siano le loro paure e le aspirazioni. 

Fra le domande poste ai ragazzi (che stanno per uscire sia dai Licei che dagli Istituti Tecnici) qualche curiosità sui metodi e i tempi di preparazione, la differenza fra maschi e femmine nell'affrontare questo scoglio, le modalità per copiare nell'era digitale (lo sveliamo già, i bigliettini restano la strada più sicura: non si spengono, danno sicurezza come una vera e propria comfort zone) e come poi celebreranno la fine del ciclo delle scuole superiori. 

Federica, Liceo Fermi: «Rifarei la stessa scuola, ma non vedo l'ora di entrare all'università»

Federica è nata nel 2000, è una Millennials a tutti gli effetti e anche lei si sta preparando per la grande prova, quell'esame di maturità che arriva dopo cinque anni al Liceo Fermi di Bologna: «Un istituto e un percorso che risceglierei senza dubbio e al quale seguirà la facoltà di Scienze e Tecnologia Psicologiche a Cesena: superato il test di ingresso, non vedo l'ora di aprire questo nuovo periodo della mia vita, anche se gli anni di superiori sono stati molto belli e duri al tempo stesso, con lo 'spettro' costante della matematica che non mi ha mai abbandonata» scherza Federica, che dopo la 'fatica' si godrà con i suoi amici una bella vacanza in Grecia, a Mykonos. Viaggio di maturità all'estero sì, ma poi sarebbe bello poter restare in Italia: «Dopo l'università vorrei restare nel mio paese, ci credo ancora».

Come ti stai preparando? Qual è la prova che ti preoccupa di più? Ipotesi sul tema di italiano? «Studio a casa, soprattutto con compagni di classe visto che più che altro si tratta di ripasso: insieme è meglio. La prova che temo maggiormente è la terza visti anche i tempi: quattro ore per quattro domande a cui rispondere. Sulle ipotesi più probabili direi la Costituzione Italiana, visto che ne abbiamo parlato molto in classe e che ci è stato anche dato il fascicoletto per studiarla». 

Si copia ancora al liceo? Come? «Si copia ancora, ma siamo rimasti ai cari vecchi bigliettini». Nessun effetto speciale dunque, niente droni che passano dalle finestre, messaggi digitali in codice o cose analoghe. 

Anna, Liceo Galvani: «Il tema, la prova che temo di più. Sembriamo disinteressati, ma ci interessiamo di ciò che ci circonda»

Anna è una studentessa diciottenne del Liceo Galvani e racconta come sta preparando i suoi esami: «Studio intenso da sola, ma tanti ripassi di gruppo insieme alle mie compagne di classe. Comincio alle 10 del mattino e, con qualche pausa, arrivo alle otto di sera. La prova che temo di più in effetti è proprio la prima prova e fra gli argomenti che credo siano papabili per il tema di attualità direi il cyberbullismo e Aldo Moro (2018, 40 anni dalla morte ndr). Distinzioni fra maschi e femmine nell'affrontare questo passaggio? Direi di no, in generale affrontiamo l'esame nello stesso modo».

L'arte del copiare nell'era digitale, i punti fermi sono sempre i bigliettini: «Un evergreen, intramontabili come le scritte sulla pelle (braccia e gambe), ma ci sono poi anche le foto sul telefono e messaggini vari».

Anna, dopo questi intensi anni di liceo vorrebbe studiare Design, ma prima si concederà il viaggio di maturità insieme alle sue amiche, 12 giorni alla scoperta del Portogallo: «Ho fiducia nella mia generazione, sembriamo svogliati o disinteressati, ma molti in realtà s'interessano eccome di ciò che li circonda e delle problematiche della loro generazione. Ciò che mi preoccupa di più è rimanere isolati dal resto del mondo e regredire in quanto a leggi o diritti...». 

Francesca, Istituto tecnico per il Turismo: «La nottata di studio? Per la 3°prova sì!» 

«Sto studiando da sola circa sei ore al giorno e per ora non ho fatto ancora nottate a studiare, ma prevedo che le farò prima della terza prova e dell'orale - racconta Francesca, all'ultimo anno dell'Istituto Tecnico per il Turismo - La prova scritta che mi spaventa di più è indubbiamente la terza, ma in assoluto fra tutte c'è l'orale. Nella mia classe c'è stata una ragazza non ammessa agli esami, ma non penso bocceranno qualcuno nella fase successiva. Dopo le superiori proverò il test di ingresso per Medicina. Credo molto nella mia generazione, abbiamo molti strumenti e modalità per farci valere e dimostrare chi siamo per fare la differenza, sta poi ad ognuno utilizzarli nel modo adatto. Ho già fatto un'esperienza all'estero l'anno scorso e mi piacerebbe poi poter fare anche un Erasmus universitario. Non ho però ancora organizzato un viaggio post-maturità perché lavorerò tutta estate». Toto-titoli: Francesca punta sull'immigrazione. 

Gea, Liceo Scientico tradizionale: «Timori per il mio futuro, ma scelgo quello che mi piace, non quello che porta lavoro»

Gea Grassi, 18 anni, Liceo Scientifico tradizionale: «La mia preparazione pre-esami dipende molto dalle giornate, a volte studio con i miei compagni (e in quel caso stiamo tutto il giorno assieme dalle 9 alle 18) poi quando torno a casa mi riposo e non studio più, o riguardo giusto le cose che abbiamo fatto assieme, oppure studio da sola tutto il giorno con varie pause. Non amo fare nottate, salvo circostanze particolari ho sempre studiato di giorno».

«La prova di matematica è quella che mi spaventa di più  e credo che nella mia classe non ci saranno bocciati: se hanno deciso di ammettere tutta la classe, a questo punto spero che tutti riusciremo ad arrivare al 60. Abbiamo organizzato con altre mie sei amiche un viaggio post maturità in Spagna e visiteremo Barcellona, Madrid e Malaga in due settimane. L’anno prossimo vorrei frequentare Biologia, ho già fatto il test ma non conosco ancora i risultati. Anche se ho deciso di rimanere per il periodo dell’Università nella mia città, mi piacerebbe fare un anno all’estero. Mi spaventa un po’ il futuro lavorativo per la mia generazione, ma questo timore non mi condiziona nella scelta del mio percorso di studi e vado verso ciò che sento essere fatto per me e non in base alle opportunità di lavoro».

E il toto-titoli? «Per il tema di attualità ipotizzo qualcosa sulle sfide dei giovani o qualcosa sull’Europa... ».

Federico, Professionale socio-sanitario alle Aldini:  «Io studio all'ultimo minuto, ma non copio: troppo rischioso»

E' molto sincero Federico, alla vigilia del tema di italiano dice che non ha ancora aperto libro e che farà tutto la notte prima dell'esame, ma che non si azzarderà a copiare (nel caso lo si fa con il secondo cellulare): «Dopo le superiori probabilmente sceglierà Scienze Politiche qui a Bologna e mi piacerebbe fare delle esperienze al'estero, ma prima devo studiare meglio le lingue».

Toto-totoli? «Pirandello, il tema della privacy e cyberbullismo».

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