Coronavirus: l’Unione dell’Appennino istituisce un conto corrente per la raccolta fondi

A chi devolve del denaro nel 2020 per gli interventi per contrastare l’epidemia da COVID-19 spetta una detrazione dall'imposta lorda (ai fini dell'imposta sul reddito) pari al 30%

E' stata deliberata dall’Unione dei comuni dell’Appenino bolognese l'attivazione della raccolta di fondi a sostegno degli interventi per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-2019 sul territorio del distretto. 

Il conto corrente

I versamenti potranno essere effettuati, tramite bonifico bancario sul conto intestato dell'Istituzione dei Servizi Sociali Educativi e Culturali dell'Unione dell'Appennino Bolognese con :

  • IBAN IT09D0306902477100000046057
  • causale "EMERGENZA COVID-19".
  • A breve le donazioni saranno possibili tramite pagamento online con carta di credito tramite piattaforme certificate.
  • Tutte le erogazioni saranno tracciate.
  • Inoltre, indicando il proprio codice fiscale o partita IVA per le imprese nella causale, sarà possibile richiedere le detrazioni previste dalla normativa. Queste donazioni sono infatti sempre deducibili o detraibili in sede di dichiarazione dei redditi, sia da parte di privati che da parte di imprese.
  • Attivato l' indirizzo e-mail donazione.emergenza@unioneappennino.bo.it per coloro che abbiano bisogno di chiarimenti o che vogliano richiedere la ricevuta relativa alla donazione effettuata per fruire delle agevolazioni fiscali.

A chi devolvesse del denaro nel 2020 per gli interventi in per contrastare l’epidemia da COVID-19 infatti spetta una detrazione dall'imposta lorda (ai fini dell'imposta sul reddito) pari al 30%, per un importo non superiore a 30 mila euro.

Le offerte devono essere rivolte a favore dello Stato, degli enti locali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni senza scopo di lucro. Per questo è importante inserire codice fiscale o partita IVA.

Le risorse saranno destinate al sostegno per le strutture sanitarie e socio-sanitarie territoriali, per acquisto di attrezzature e presidi sanitari e dispositivi medici, per iniziative sociali di sostegno e assistenza alla popolazione del territorio. Ovviamente l’utilizzo delle risorse sarà rendicontato in maniera puntuale.

"Questa situazione di emergenza, come spesso accade, ha messo in evidenza la generosità dei nostri cittadini, che in varie forme hanno cominciato ad aiutarci sin da subito, chi offrendosi come volontario, chi facendo la spesa per i meno fortunati - spiega il presidente dell’Unione Maurizio Fabbri - Ci sono già tanti conti aperti, abbiamo pensato però che amministratori pubblici abbiamo il dovere della massima trasparenza: per questo abbiamo istituito un conto unico per l’intero distretto, per il quale rendiconteremo tutto quello che i cittadini doneranno e che spenderemo sul nostro territorio. Oltre tutto in questo modo tracciato i cittadini potranno successivamente usufruire delle detrazioni previste".

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