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Degrado urbano

Budrio: all'interno di Villa Romantica, il rudere con la storia del territorio

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Via Savini · Budrio

Non sono poche le ville abbandonate nel territorio bolognese, edifici storici dall'epilogo infelice. Tra queste spicca senz'altro una villa che riposa nel territorio di Budrio, poco fuori da Bologna. Stiamo parlando di villa Romantica, un luogo incantato, quasi fiabesco, ormai ridotto a rudere pericolante. L'esploratrice urbana Sonia Ricchetti è entrata all'interno di questo luogo ormai dimenticato per toccare con mano quel che rimane della storia della villa e quella dei suoi proprietari. Villa Romantica nasce grazie al volere di un'importante famiglia senatoria bolognese, i Berò. Nel 1700 venne acquistata dalla famiglia Savini. I Savini erano una famiglia molto in vista all'epoca nel territorio budriese in quanto maggiori promotori della coltivazione della canapa.

Durante il periodo della dominazione francese, la villa cambia di nuovo proprietario finendo nelle mani di Jòsef Joachim Grabinski (noto più come Giuseppe Gioacchino Grabinski). L'uomo aveva origini polacche ma fu un grande protagonista del risorgimento bolognese. Nel 1830 il futuro Colonello Luigi Cocchi acquista la villa da Grabinski nonostante quest'ultimo abbia messo in atto una truffa per guadagnare di più dalla vendita della proprietà. Cocchi decide di acquistarla ugualmente, ma con ciò metterà in difficoltà finanziarie la sua famiglia. Nel 1872 la villa verrà restaurata dal figlio di Luigi, Alfonso Cocchi, in occasione del suo matrimonio con Marietta Garino.

Alfonso fece costruire davanti alla villa un imponente cancello (oggi ridotto a poche pietre ricoperte d'edera) dotandola di un meraviglioso ingresso con scale in stile neoclassico. La moglie di Alfonso, grazie a questa meravigliosa dimora, trae enormi benefici per la sua salute, così il marito rinominerà quella casa "villa Mary". Successivamente intensificò i lavori di restauro, aggiungendo all'edificio una serra e una ghiacciaia, oltre a meravigliosi stucchi (alcuni ancora visibili qui nelle foto). Dopo la morte di "Mary", Alfonso sposerà un'altra donna dalla quale avrà ben 7 figli. La famiglia allargata porterà l'uomo a ingrandire la propria abitazione, donando a villa Romantica la sua fisionomia definitiva. Nel 1928 la villa verrà acquistata da Bianca Zucchelli.

La signora Zucchelli era una donna molto elegante profondamente legata agli anni dell'800, tanto da decidere di chiamare la sua nuova casa "villa la romantica" poiché conservava canoni estetici ottocenteschi. Ben presto gli abitanti di Budrio estenderanno il soprannome della dimora anche alla sua proprietaria, grazie alla spiccata eleganza della donna e le fantastiche feste da lei organizzate. Nel 1943 la signora "Romantica" verrà a mancare e la villa verrà donata "ad artisti", che purtroppo non riusciranno a usufruirne grazie ai numerosi bombardamenti subiti dalla dimora durante la guerra. I resti di quella che era una meravigliosa abitazione, verranno poi acquistati dalla fondazione Zucchelli (nata grazie al testamento di Bianca) impegnata nell'offrire sostegno economico agli allievi che ricevono la borsa di studio all'Accademia delle Belle Arti e del Conservatorio.

Ai giorni nostri alcuni budriesi parlano di un tesoro che sarebbe nascosto negli inaccessibili sotterranei della villa, altri affermano la presenza di alcuni fantasmi che si aggirerebbero tra i vecchi muri... ma per ora si tratta solo dicerie non confermate. Nel 1997 a Budrio si decise che si sarebbero costruiti centri abitativi sul terreno dove sorge "la Romantica", ma il progetto ad oggi non è mai stato avviato. Voci dicono che per via Savini e villa Romantica ci siano progetti proiettati verso il futuro, che vedono quei luoghi trasformati in posti di pregio, ma la crisi immobiliare fa si che ancora tutto taccia, nonostante il progetto rimanga valido.

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