STOP ANTISEMITISMO. QUELLA STELLA DI DAVIDE SIAMO TUTTI NOI

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Esprimo profondo sdegno e orrore per il gesto infame ed esecrabile che questa volta colpisce anche un cittadino di Bologna, città simbolo di accoglienza, ospitalità, inclusione. Ed esprimo la mia solidarietà e vicinanza al cittadino vittima di questo sfregio. Il contrasto all'antisemitismo deve essere una battaglia assolutamente condivisa e trasversale. Questo fenomeno delle scritte e delle stelle di Davide sui campanelli e sulle porte di persone di origine ebraica e addirittura di persone discendenti di vittime dell'Olocausto è a dir poco inquietante, indecente e fa paura. E poi, che cosa si vuole comunicare con questi ignobili gesti? Che cosa si vuole marchiare? Quale nemico si vuole additare? Quella stella di Davide è parte di tutti noi. Quel simbolo dei nostri cosiddetti "fratelli maggiori", appartiene alla cultura giudaico-cristiana, alla nostra tradizione, alle radici della nostra millenaria civiltà. Potremmo dire che quella stella è la radice più profonda della nostra stessa Europa. E' un qualcosa che è nostro, che è di tutti. E così il "popolo ebraico" e i suoi discendenti sono per noi come un tesoro, un'eredità, custodi della memoria, un pezzo fondante della nostra stessa identità, sia che siamo laici, sia che siamo cristiani. Ciò che rappresentano i nostri fratelli ebrei è un patrimonio umano, culturale e spirituale di inestimabile valore da preservare. Sembra davvero assurdo assistere a questi episodi incommentabili nel 2020. Mai come adesso quella stella così oltraggiata può e deve essere faro di civiltà e di cultura dell'incontro e del rispetto. Mi auguro che le autorità competenti riescano a far luce sui responsabili dell'accaduto e che fatti simili non si ripetano mai più. Umberto La Morgia - Consigliere comunale di Casalecchio di Reno (BO)

I più letti
Torna su
BolognaToday è in caricamento