La Fortitudo domani all'asta: con lei se ne va un pezzo di Bologna

Il fallimento è legato alla gestione di Gilberto Sacrati, che aveva rilevato la squadra dopo il periodo d'oro di Seragnoli. Per 200.000 euro il ramo della società fallita, compresa la bacheca

Una triste giornata per gli amanti dello sport bolognese. Domani in un'aula del Tribunale andrà all'asta la storia della gloriosa Fortitudo Pallacanestro, cominciata nel '32, con l'apice tra il '96 e il 2006 periodo in cui ha giocato 10 finali scudetto (due vinte nel 2000 e 2005) e due final four di Eurolega, e con una fase discendente culminata nel fallimento. Il giudice Maurizio Atzori ha deciso che domani, con base d'asta fissata a 200.000 euro, sia venduto il ramo d'azienda della società fallita, compresa la bacheca.

I TRIONFI DELLA SQUADRA. E nel sito del Tribunale di Bologna viene fatto l'elenco di 'coppe e trofei Fortitudo Basket': ne sono riportati 28, tra cui una Coppa Italia, due coppe spettanti ai Campioni d'Italia, due Supercoppe. Il fallimento è legato alla gestione di Gilberto Sacrati, che aveva rilevato la squadra dopo il periodo d'oro della proprietà di Giorgio Seragnoli (che soprattutto alla fine degli anni 90 non badò a spese) e una parentesi di meno di un anno di Michele Martinelli. Sacrati rilevò nel 2007 una squadra costantemente al vertice dei valori nazionali per farla prima scomparire dal basket professionistico, poi dopo aver costituito gli Eagles (l'aquila è il simbolo della Fortitudo) che militano nella Dna - la terza serie - e fanno parte dell'asta, l'ha fatta radiare e fallire.

ROMAGNOLI POTREBBE RIUNIFICARLA. Peraltro 'un'altrà Fortitudo negli ultimi due anni ha affiancato gli Eagles: la Biancoblù che milita in Legadue dopo che l'imprenditore Giulio Romagnoli ha acquistato il titolo sportivo di Ferrara. La Biancoblù ha l'appoggio della casa madre Fortitudo (che conta varie sezioni, dal tennistavolo al calcio) ma, appunto, non ha lo storico titolo sportivo della Fortitudo con affiliazione 103 rimasto a Sacrati. E sicuramente Romagnoli parteciperà all'asta: in questo modo, vincendola, potrebbe riunificare la Fortitudo, anche se quest'anno si troverebbe a gestire due squadre, Biancoblù e Eagles. Si è parlato poi di un'altra cordata, composta da imprenditori romani, con interessi in campo immobiliare, rappresentati da Ernesto Sciommeri, ex dirigente Coni. Domani, comunque, alle 13.30 verranno aperte le buste poi ci saranno gli eventuali rilanci.

A quel punto si saprà quale potrà essere il futuro di una società che ha visto vestire la sua maglia da alcuni grandi giocatori italiani, come Esposito, Myers, Fucka, Pozzecco, Basile, solo per fare alcuni nomi, e giocatori stranieri di grande livello, come il 'barone' Schull, Djordjevic e anche una stella della Nba, Dominique Wilkins. Quest'ultimo, però, resterà nei ricordi soprattutto per il fallo che fece su Danilovic a 18" dalla fine di gara 5 di finale scudetto '98 contro i cugini della Virtus, e che costo' quatto punti e il tricolore. E proprio la rivalità Virtus-Fortitudo, con i suoi derby, manca ormai da troppo tempo a Bologna. Negli anni d'oro la tifoseria che seguiva il basket nel capoluogo emiliano era in grado di superare anche il calcio. Con il luogo comune che voleva i tifosi Fortitudo più 'popolari' e quelli della Virtus legati agli ambienti 'bene'.

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