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Bologna, passaggio di proprietà: il punto sulla situazione

La situazione della trattativa, sospesa dopo una riunione del 6 giugno, per un'eventuale cessione del Bologna Calcio è accertata e documentata

Lorenzo Nicolini16 luglio 2012

La situazione della trattativa, sospesa dopo una riunione del 6 giugno, per un'eventuale cessione del Bologna Calcio è accertata e documentata. E dietro all'advisor Tamburi non c'erano l'imprenditore Lamberto Tacoli o il magnate del petrolio Gabriele Volpi, che infatti ha formalmente smentito.

Lo chiarisce nuovamente il presidente del club Albano Guaraldi, in una lunga nota diffusa attraverso l'Ansa nella quale ripercorre i punti salienti degli ultimi mesi. In particolare, in riferimento ai contatti avuti e poi interrotti con lo studio Tamburi, che per conto di un cliente rimasto sconosciuto aveva presentato una dichiarazione di interesse per la società l'11 maggio, il numero uno rossoblù ricorda le date, i passaggi, la disponibilità a trattare e soprattutto quanto già comunicato il 6 giugno, giorno dello 'stop', dal legale cui aveva dato mandato il Bologna, Bruno Catalanotti e dallo stesso Tamburi. Si diceva che il mandante dell'advisor intendeva sospendere la trattativa perchè "negativamente colpito dalle vicende, di recente emersione, che hanno turbato il calcio italiano".

Si smentiva che dietro l'operazione vi fossero l'ex proprietario Alfredo Cazzola, l'allora vicepresidente Maurizio Setti, Lamberto Tacoli e Gabriele Volpi. Infine ricorda ora Guaraldi, Tamburi e Catalanotti, "per evitare che venissero mal interpretate o, addirittura, strumentalmente distorte, le ragioni dello 'stop' della trattativa, davano atto che mai erano stati da loro trattati" aspetti come l'identità del potenziale acquirente o il prezzo dell'operazione.

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"Questa, dunque - ribadisce il presidente - è la situazione accertata e documentata, a corredo della quale vanno, in ogni caso, ricordate e valorizzate le formali smentite del dottor Volpi circa un suo interessamento all'acquisizione del Bologna Calcio; smentite alle quali non può attribuirsi significato diverso da quello lessicale, se non attraverso una loro interpretazione arbitraria e maliziosa, oltre tutto irrispettosa della persona del dottor Volpi". Tutto il resto, scrive, "non riguarda l'argomento e non può in alcun modo inficiare la verità dei fatti sopra riferiti. Inutile dire - è la conclusione - che la società - in linea con il comportamento sinora tenuto anche nell'interesse del Bologna Calcio, della collettività e dei tifosi - non si sottrarrà alla doverosa valutazione di future proposte di acquisizione formulate da soggetti meritevoli di considerazione, per disponibilità finanziarie, capacità manageriali ed estimazione pubblica".

Albano Guaraldi
bolBologna

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