Ripartenza piscine: “Al lavoro per riaprire impianti nella versione estiva, sui corsi stiamo valutando”

Tra nuove linee guida, limitazioni alla densità di affollamento, distanze interpersonali, e cotact tracing. Le nostre piscine si preparano alla riapertura

foto Sogese website

Anche le piscine si preparano per la riapertura. Le normative presenti del decreto del 15-16 maggio prevedono la possibilità di riaprire dal 25 maggio e inseriscono tutta una serie di regole per gestori degli impianti e frequentatori atte a diminuire il più possibile il rischio di nuovi contagi.  E’ ancora da vedere se la Regione ne proporrà delle altre visto che il decreto consente loro di redigere ulteriori linee guida.  Ne abbiamo parlato con Piero Campestri, referente sicurezza di Sogese, società che ha in gestione 10 impianti sia chiusi che aperti di proprietà dei Comuni a Bologna e nei paesi limitrofi. “Una situazione ancora in divenire” la descrive, con l’aperura che “per il riempimento delle vasche e le manutenzioni necessarie potrebbe slittare ai primi di giugno”. Per quanto riguarda i corsi la società non si sbilancia e preferisce aspettare metà giugno per prendere una decisione.

Verso l'avvio dei lavori aspettando la riapertura di giugno

“Il 25 è il giorno da cui è permesso agli impianti sportivi, applicando le linee guida del decreto, di poter riaprire. Da tal giorno, dove sarà possibile, cominceremo a far le attività manutentive, riaccenderemo i riscaldamenti per migliaia di metri cubi d’acqua per poter rendere operative le piscine, in accordo con i Comuni, per i giorni successivi. Non è ancora ufficiale ma indicativamente riapriremo per i primi di giugno”. 

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Per quanto riguarda le linee guida e i protocolli ci viene spiegato come “quelle nazionali ci sono, ma la Regione non ha ancora posto linee guida per le piscine, non sappiamo se e quando lo farà, al momento abbiamo già strutturato i nostri protocolli: l’attività formativa del personale e la predisposizione degli impianti, ma siamo ancora in attesa di eventuali linee guida regionali. E’ un percorso in continua evoluzione. La Sogese sta attivando i protocolli per poter aprire in sicurezza rispettando le linee guida ma le aperture sono condizionate con un accordo con l’amministrazione comunale che è proprietaria dei nostri impianti. Bisogna ricordare che le piscine sono state chiuse due mesi, alcune sono state svuotate, altre mantenute ma a regimi ridotti. Non è come un parrucchiere o una palestra che chiudi e riapri in un giorno.

Segnalatica, ingressi contingentati e misure di distanziamento

Per quanto riguarda le misure di distanziamento “Le linee guida nazionali prevedono dei distanziamenti durante l’attività motoria, qualsiasi attività motoria. Le persone dovranno rimanere a 2 metri di distanza, invece che a 1 e gli spazi in piscina verranno contingentati. Mediamente ante covid, gli impianti sportivi erano strutturati per avere una densità di affollamento calcolata sulla base di 2 metri quadri a persona. Sulla base delle dimensioni generali degli impianti, si può calcolare quante persone possono ospitare. Con le linee guida attuali, l’attività nella zona sportiva e in quella del solarium esterna va strutturata per 7 metri quadri a persona, mentre negli spogliatoi 5 metri quadri a persona. Questo non significa che verranno create delle isole operative di 5 metri quadri dove la persona si va a collocare. La densità di affollamento significa che conterremo il numero massimo di affluenti. Saranno poi le persone che con un’apposita segnaletica che si distribuiranno negli spogliatoi e nelle vasche mantenendo le distanze interpersonali di 1 metro negli spogliatoi, di 2 durante l’attività fisica. 

Contact tracing

Ulteriore novità riguarda, il contact tracing (il tracciamento dei contatti). “La normativa del consiglio dei Ministri prevede il tracciamento delle persone cioè, a richiesta di un’eventuale ente di controllo, noi dobbiamo poter dire, nel pieno rispetto della privacy, se la tal persona è entrata il tal giorno alla tal ora e di aver disponibilità per almeno 14 giorni per l’ente di controllo di questi dati perché, in caso di ricadute o di morbosità da covid,  questa persona va messa in relazione con tutte le persone presenti nel medesimo luogo”. 

Corsi in acqua

Per quanto riguarda i corsi “Al momento esistono solo delle linee guida prodotte dalla Fin, (Federazione italiana nuoto) che prevedono nuove modalità didattiche e un contenimento di numeri di persone. Stiamo lavorando per riaprire gli impianti nella versione estiva, sui corsi stiamo ancora valutando, vedremo nel corso del mese di giugno”.    

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Per quanto riguarda i centri estivi, Sogese non li organizza ma dà ospitalità ai centri estivi che chiedono di far attività. In merito ci viene spiegato che “Qualora chiedessero di venire a fare attività all’interno delle piscine Sogese, le restrizioni saranno quelle legate alla balneazione”.

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