Claudio ha commentato:
" Ronchi non sembra aver letto la direttiva regionale (oppure fa finta di non sapere quello che c'è scritto). Il limite di 50-55 decibel è quello che vale in assenze di deroghe, ma la direttiva prevede, proprio per rendere possibile lo svolgimento di concerti e altre manifestazioni, la possibilità di deroghe, che però devono avvenire entro limiti precisi, che Ronchi non ha rispettato. Per i concerti all’aperto con affluenza superiore a 200 persone la direttiva regionale prevede non più di 6 concerti nello stesso sito; invece in Piazza Verdi erano previsti 32 eventi, di cui 19 concerti rock e altri 4 organizzati insieme al Teatro Comunale, superando il limite consentito di almeno 17 concerti. La direttiva regionale prevede per le attività musicali all’aperto a supporto di bar e ristoranti non più di 16 serate con un limite massimo di 70 decibel; invece in via Mascarella sono state organizzate 30 serate, 14 in più di quelle consentite, e il limite è stato portato a 77 decibel. Il problema della rappresentitività dei comitati poi non c'entra nulla: le leggi vanno rispettate sempre! Ronchi dunque si è comportato come un bambino dispettoso che fa i capricci. Non potendo fare i concerti a modo suo (cioè violando la legge) ha preferito non farli affatto! Sarebbe bastato spostare un po' di concerti fuori dal centro e ridurre un po' i decibel e si sarebbero potuti fare tutti, ma Ronchi ha preferito scegliere la via dell'arroganza del potere e del non rispetto delle leggi regionali. "in
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