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mercoledì, 22 maggio 10°

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Mario Guido

  • Bologna 1972
  • L' Italia arti marziali
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Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.ND.S.P.I."
"F.U.L."

L' unica cosa che fa la politica. Non si occupa più delle tematiche e della risoluzione dei problemi legati all' occupazione e ai disagi sociali generali che essa crea, ma si impegnano quotidianamente a promuovere e a creare eventi, cerimonie.
Questo accade sia a livello locale, ma soprattutto a livello nazionale.
Il parlamento discute del nulla, esamine le norme che arrivano da Bruxelles, ne discute, le attua, fine dei giochi. Nelle trasmissioni televisive parlano esclusivamente dei loro problemi interni, delle candidature, delle loro alternative, sempre interne, finita.
Niente lavoro, niente politiche per la crescita, niente di niente!

Saviano, la cittadinanza onoraria? Per quali meriti? Parliamo di lavoro e di crescita economica. Parliamo di scelte politiche alternative allo stato di cose presenti!
Saviano? Non ci interessa!
Parliamo delle pensioni, dei nostri padri e delle nostre madri che non arrivano alla fine della terza settimana del mese! Volete parlare di Saviano? Del Dalai lama? Non ci interessa!
Parliamo dei disagi nei quartieri periferici, della questione "sicurezza"!
Ancora una volta ribadiamo che Saviano o il Dalai lama non ci interessano!

Parliamo dell' integrazione e del suo totale fallimento, dei quartieri sempre più ghetto! parliamo di questo! saviano non ci interessa!

Segretario Federale
Mario Guido "
in

Saviano “bolognese”. Il Centrodestra diserta cerimonia

il 3 luglio del 2012 1 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.ND.S.P.I."
"F.U.L."

Mondo del Civismo? Su una cosa avete ragione, ovvero, il decadimento dei partiti politici tradizionali, istituzionali. I cittadini non ne possono più, siamo difronte alla degenerazione politica più radicale avvenuta da dopo il secondo conflitto mondiale, dopo la crisi sistemica, voluta anche a tavolino, delle forze politiche, primi attori del parlamento, dei palazzi del potere per eccellenza, della famigerata prima repubblica.
Il Civismo, in ogni caso è semplicemente il proseguio della determinazione dei soliti noti a proseguire il cammino intrapreso però con maggiore distacco dalla "forma partito".
Nella "Forma partito", infatti, al di la dei personalismi, c'è sempre un direttorio, un triunvirato, ci sono congressi, e quant' altro, mentre con le liste civiche, si estendono e prendono vigore le politiche dei Cesari, soprattutto a livello locale.
Come possono essere considerate, le liste civiche, come qualcosa di alternativo al partito politico, quando in esse i candidati sono le stesse persone, gli stessi soggetti che si sarebbero presentati nei Listoni del Porcellum!?

Non c'è niente da fare, i cittadini Italiani devono comprendere che se veramente vogliono, pretendono di cambiare qualcosa, devono togliere la leggittimità politica a costoro, definitivamente, ovunque essi si trovano o qualsiasi escamotage politico inventino.
Ma non vi rendete conto?
Prendiamo ad esempio la figura del professor monti, in questi giorni a Bruxelles, sostengono che lui è riuscito a portare a casa, in favore dell' Italia quei patti "salva stato" che ci permetteranno di "dormire" più tranquilli d' ora in avanti. La realtà dei fatti, quella vera, oggettiva, è che l' immagine del professore, del consenso iniziale che aveva tra gli Italiani stava scemando e allora i suoi collaboratori con l' ausilio, l' aiuto dei media scellerati hanno messo in scena tale commedia. Una vera e propria commedia, anche perchè tali "patti", chiamiamoli così, in semplicità, erano già stati firmati e controfirmati dai governi interessati molto antecedentemente. Molto antecedentemente! Ma i giornali sono stati al gioco, ecco il salvatore della Patria!
Per cortesia, fateci ancora una volta un piacere! Veramente, attraverso le liste civiche, attraverso questi trucchi da "basso fondo", la casta politica, anzi, la aristocasta, pensa veramente di poter prendere in giro nopi Italiani?
Volete rendervi conto una volta per tutte, che se anche avete fatto di tutto e tutt' ora lo state facendo, per farci rimanere inchiodati mentalmente alla ricerca di un posto di lavoro, o al lavoro stesso, non siamo stupidi? Sappiamo ancora ragionare e ricordare ciò che è accaduto in Italia e in nEuropa!

Quindi, liste civiche, stesso inganno, stessi attori!

Segretario Federale
Mario Guido "
in

Italia civica: 'La nascita delle Liste Civiche espressione della mancanza di risposte dai partiti'

il 3 luglio del 2012 1 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.ND.S.P.I."

Assad in Siria? Noi sapevamo che era stato eletto dal suo popolo! Mi sa che anche tu fai parte di quella schiera di cittadini che invece di ricercare la verità, almeno un minimo autonomamente da retta paro paro alle informazioni che passano i media di regime. Immagino che per te anche l' Iraq era da occupare militarmente? Poi magari anche la Libia? perchè non spazziamo via anche i palestinesi!?
Poi, Logge Massoniche e Fascismo? Insieme? ...proprio non ci siamo.

Luca Annaloro "
in

Strage Stazione Bologna, Parenti Vittime: "Nel cuore torbido delle istituzioni i mandanti"

il 3 luglio del 2012 7 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.ND.S.P.I."
"F.U.L."

Avrebbe fatto sicuramente piacere leggere il suo articoloin una situazione politica differente da quella attuale, ovvero, in un Europa dei popoli e delle libere Nazioni. Ma Voi del PDL così come gli ex Compagnoni del PCI - PD vi siete persi un giro di "tavolo". Avete forse dimenticato di aver votato senza nemmeno leggerlo il trattato di Lisbona, vero e proprio "colpo di Stato", ove le sovranità nazionali lasciano il posto alla illeggittima sovranità di una commissione, quella europea, non eletta da nessuno e che comunque è in grado di dettare norme e regolamenti a cui noi tutti dobbiamo sottostare?
L' unico vero spazio di agibilità, all' interno di questa unione, ribadisco votata all' unanimità anche da voi, sono quegli spazi di manovra di carattere "privato", poichè di questo si tratta, nel quale, la Germania, fa valere tutti i suoi interessi, essendo parte attiva nella BCE, cosa che noi non siamo. Avete forse dimenticato che anche la Germania, lotta per detenere un potere finaziario, soprattutto nei suoi "giochi" e speculazioni finanziarie, poichè le Nazioni non sono altro che delle vere e proprie S.P.A.?
Dagli articoli che leggo, soprattutto quando intervenite Voi politici istituzionali, sembrerebbe che queste cose non le avete comprese, non avete compreso di aver gettato l' Italia tra le braccia della finanza internazionale, di quella più becera, cattiva, di quella che si sente e lo dichiara apertamente al di sopra di tutto e di tutti, Voi no non lo sapete.
Non era questa l' europa che sognavamo e che volevamo, noi popolo Italiano. Noi volevamo l' Europa dei Popoli e delle libere nazioni, una Coonfederazione di nazioni Sovrane e non succubi dei mercati e di commissioni di burocrati.
Ce ne freghiamo delle analisi da voi fatte, Nibelunghi ed il resto. Se avete veramente a cuore l' Italia, il suo popolo, ma così non è, dovreste darvi da fare per un referendum, vedere se veramente questa è l' Europa che gli Italiani avrebbero desiderato.
Al contrario abbiamo assistito anche all' introduzione del termine, in modo che sia chiaro per tutti noi, del "debito sovrano", non ci si vuole credere, debito sovrano, quando anche i bambini sanno che il dbito, in primis non lo hanno fatto i cittadini ed in secondo luogo in una nazione a moneta sovrana il debito non è un problema ma sinonimo di richezza in quanto corrisponde ad investimenti, sia privati che di carattere pubblico.
Quindi viva la Germania che gioca nella politica finanziaria così come l' Italia gioca al pallone.

segretario federale
Mario Guido "
in

Filippi: 'Italia prevale su Nibelunghi, ora Monti impari da Balotelli'

il 2 luglio del 2012 1 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.N.D.S.P.I."
"F.U.L."

Cari cittadini, vi riporto di seguito integralmente, l' articolo molto interessante e pienamente condivisibile dell' Avv. Paolo Franceschetti, che tratta proprio del "IMU", delle tasse in generale e spiega sapientemente a quale "truffa" siamo soggetti noi Italiani, grazie alle poltiche economico-finanziarie, quindi sociali, di questo illeggittimo governo, falsamente tecnico e radicalmente politico.

Buona lettura e a Voi tutti trarne le conclusioni.

A cosa servono le tasse, e in particolare l’IMU.

Una cosa che nessuno dice mai riguardo alle tasse, è che esse non servono a far entrare denaro nelle casse dello stato, ma ad altri scopi, di cui abbiamo parlato in articoli precedenti sulla crisi finanziaria.

Voglio però soffermarmi nuovamente su questo argomento perché è fondamentale per capire il sistema in cui viviamo e gli scopi di chi ci governa.

Risulterà quindi chiaro dopo questo articolo anche a cosa serve l’IMU.

Tutte le fonti ufficiali (mass media, politici, ma anche testi di economia e di scienza delle finanze, nonché diritto tributario) sostengono che le tasse servono a far avere soldi allo stato, che verranno poi tramutati in servizi pubblici ai cittadini (strade, scuole, ospedali, ecc.).

Questo errore concettuale di fondo, ad esempio, non solo la si trova in qualsiasi manuale di diritto tributario per le università, ma anche su wikipedia alla voce “tasse”, dove non esiste neanche l’ombra di una voce contraria.

Appare quindi logico ai più, quando lo stato è in crisi, che la soluzione inevitabile (oltre a quella del taglio alle spese) sia quella di un aumento della tassazione per reperire nuovi fondi.

In realtà questa mossa non solo è sbagliata, ma produce effetti talvolta completamente opposti rispetto al risultato che – si dice a parole – vuole essere ottenuto.

Facciamo un esempio. Non c’è bisogno di un genio per capire che un aumento delle tasse del 2 per cento non produce affatto un aumento delle entrate nelle casse dello stato di pari importo. L’unico effetto che viene realmente prodotto invece è quello di una contrazione dei consumi del 2 per cento; l’aumento reale delle entrate statali, invece, si aggira attorno allo 0,01 per cento, perché va ad incidere esclusivamente sui capitali immobilizzati e non su quelli in circolazione.

Un altro esempio preciserà meglio il concetto introdotto.

Se al dipendente pubblico che guadagna 1000 euro lordi la pressione fiscale aumenta dal 30 al 33 per cento, il dipendente invece di 700 euro ne incasserà 670; tale somma è così bassa che costui sarà costretto a ridurre i consumi. Quelle 30 euro finiranno direttamente nelle tasche dello stato, e non verranno spese in consumi vari.

Ma se tali soldi fossero stati spesi in beni di consumo, sarebbero comunque finiti nelle tasche dello stato, sia pure per via indiretta; infatti sarebbero andati ad un commerciante (ad esempio al pizzaiolo) che su quelle trenta euro avrebbe pagato circa il 50 per cento di tasse (quindi 15 euro); con le rimanenti 15 euro il pizzaiolo avrebbe acquistato altri beni, su cui sarebbero state ugualmente pagate tasse, e cosi via all’infinito.

Facciamo un altro esempio. Se io spendo 1000 euro di benzina, circa 750 vanno direttamente in tasse. Le altre 250 vanno al benzinaio, che ne darà circa la metà allo stato, sempre in tasse. Con le restanti 125 il benzinaio comprerà dei beni (cibo, un motorino, libri per la scuola dei figli); questi beni saranno il guadagno di altri imprenditori che pagheranno a loro volta tasse, che compreranno a loro volta beni, in un circuito infinito.

In pratica tutto il denaro in circolazione va sempre, prima o poi, allo stato. Il modo migliore per aumentare le entrate statali, quindi, non è quello di aumentare l’IVA o le tasse, ma quello di incrementare i consumi, e colpire il mercato nero.

L’unico denaro che non finisce prima o poi nelle casse dello stato è quello che il cittadino riesce a immobilizzare e mettere da parte; quindi un aumento del prelievo fiscale sulle classi più deboli non ha alcun senso, perché non produce un aumento delle entrate statali ma unicamente un decremento dei consumi (penalizzando sia il cittadino sia l’imprenditore).

L’aumento delle tasse ha senso solo se viene applicato alle classi agiate, quelle che riescono a mettere da parte soldi in banca.

In qualunque caso, in ogni sistema fiscale degno di questo nome, esiste una fascia protetta esente da tasse, che è quella dei redditi minimi, perché è un principio ovvio che non ha senso far pagare le tasse a chi guadagna poche centinaia di euro al mese, dato che i guadagni della classi povere finiscono tutti in consumi (e quindi vanno allo stato) e non si traducono in risparmi.

Da noi, fino a qualche anno fa, erano esenti le fasce di reddito più basse. Da qualche anno invece il prelievo fiscale opera anche su chi ha redditi di poche centinaia di euro al mese, perché il reale motivo è distruggere psicologicamente il cittadino e piegarne la volontà.

Non a caso i sistemi fiscali più intelligenti (come quello canadese, bulgaro o australiano, per fare qualche esempio) non solo hanno aliquote basse (spesso l’aliquota massima è il 35) ma prevedono sgravi fiscali per chi investe; in alcuni paesi infatti l’utile delle imprese non è tassato se l’imprenditore reinveste i guadagni in ulteriori attività produttive. Il motivo è molto semplice: se l’imprenditore anziché accumulare soldi li reinveste, quei soldi andranno prima o poi allo stato.

Ad esempio, se Tizio ha guadagnato un milione di euro, darà il 30 per cento al fisco. Se invece quel milione lo investe nuovamente non viene tassato. Perché? Perché con quel milione verranno acquistati macchinari, capannoni, pagati stipendi; i macchinari faranno guadagnare imprenditori che pagheranno le tasse allo stato, i capannoni idem, gli stipendi verranno spesi dai dipendenti in beni di consumo. In sostanza, se lo stato decide di tassare quel milione di euro di utili, il risultato sarà che nelle sue casse andranno solo 300 mila euro; se quel milione non viene tassato, ma reinvestito, nelle casse statali andrà probabilmente quasi tutta la somma reinvestita.

In conclusione, in molti casi per lo stato è più conveniente non tassare piuttosto che tassare. Senza arrivare agli eccessi di paesi come Bermuda, dove non esiste tassa sul reddito, o Tonga, dove fino a qualche anno fa c’era un’imposta sul reddito del 2 per cento, ci sono esempi di sistemi fiscali che riescono a sopravvivere meglio del nostro, avendo un prelievo fiscale che si aggira attorno al 20 per cento di media; e in alcuni casi, come accade nel Wyoming, possono non esistere tasse sul reddito ma solo imposte indirette.

In Italia invece le tasse assumono connotazione che sfiorano il ridicolo; l’imposta di registro, ad esempio, che per i terreni è addirittura del 17 per cento (quindi si paga circa il 20 per cento se ci si sommano le imposte ipotecarie, catastali, e spese notarili) è un balzello immorale. Fino a qualche anno fa avevamo addirittura la tassa sugli accendini, e fino all’avvento del governo Berlusconi i commercianti di prodotti alimentari avevano addirittura una… tassa sui frigoriferi (sic!).

In altre parole, dal punto di vista fiscale fino a qualche anno fa eravamo considerati il peggiore paese del mondo, una vera barzelletta per gli stranieri. Successivamente le regole dell’Unione Europea hanno eliminato alcune tasse prive di logica, come l’IVA al 40 per cento sulle auto di lusso, ma di fondo siamo uno dei paesi peggiori del mondo da questo punto di vista.

Le tasse quindi - perlomeno quelle di un sistema demenziale come quello italiano - servono unicamente a tenere i cittadini in condizioni di sudditanza, per non permettere che questi abbiano tempo per pensare, evolvere, fare attività politica, informarsi. I cittadini devono sgobbare a testa bassa sei giorni su sette, per poi correre trafelati al supermercato il sabato sera e permettersi al massimo una domenica di svago, dove tutto potranno fare tranne che evolvere.

Il discorso vale anche per gli imprenditori, che sebbene godano di agi materiali talvolta superiori a quelli dei dipendenti, spesso lavorano febbrilmente anche la domenica pur di far funzionare i loro lussuosi imperi, complicatissimi da gestire a causa delle centinaia di balzelli, controlli, normative, pastoie, ostacoli, posti dalla burocrazia.

Le reali funzioni dell’IMU.

A questo punto è facile capire a cosa serve la recente IMU sugli immobili posta a carico di imprese e famiglie.

Scopo del governo attuale è sfasciare l’Italia definitivamente, e questo è ben chiaro a tutti.

Ma perché proprio con l’IMU?

Il motivo è presto detto.

Occorre tenere presente che le imprese hanno margini di utili abbastanza ridotti. Un grande magazzino, ad esempio, pur avendo incassi stratosferici, di milioni di euro al giorno, ha al contempo anche costi altrettanto stratosferici (dipendenti, luce, acqua, tasse varie, a cui deve aggiungersi il costo vivo delle merce deperibile che spesso viene buttata e il costo della merce invenduta).

Un’impresa che abbia un margine di utile netto all’anno, rispetto ai capitali investiti, del 10 per cento, può essere considerata florida.

Molte aziende anche di grosse dimensioni, hanno però margini di utili netti che si aggirano attorno al 2 per cento e anche meno.

Molte imprese agricole, da qualche anno, possono dirsi fortunate se raggiungono il pareggio del bilancio.

Questo discorso era valido fino a qualche anno fa.

Da quando è iniziata la crisi economica molte imprese hanno ridotto i loro margini di guadagno, hanno iniziato a licenziare personale, a tagliare le spese, e in alcuni casi gli imprenditori hanno iniettato liquidità in aziende in passivo per tentare di stare a galla (in altre parole hanno attinto dai loro risparmi personali per risollevare il bilancio aziendale in perdita).

Molti imprenditori hanno vari immobili in affitto e vivono con le rendite immobiliari.

Ora la tipologia della media impresa italiana è questa: l’imprenditore ha una o più aziende principali e una o più aziende secondarie; negli anni ha comprato immobili (parte li tiene sfitti per la famiglia, parte li ha riaffittati); in alcuni casi ha trasferito il capannone dal vecchio stabile (che ha dato in affitto) ad uno più grande.

In questo momento di crisi la maggior parte degli imprenditori ha problemi di liquidità.

Molti affittuari non pagano più l’affitto; molti smetteranno presto di pagarlo.

In altre parole l’IMU sottrae liquidità agli imprenditori, che non potranno utilizzare tali soldi per reinvestire; e in alcuni casi, alcuni si troveranno in difficoltà perché non avranno i liquidi sufficienti per affrontare l’esborso imprevisto.

Il paradosso è che molti imprenditori dovranno pagare l’IMU su immobili da cui non percepiscono più alcun canone di locazione proprio a causa della crisi economica; oltre al danno anche la beffa quindi. Poco tempo fa un imprenditore mi diceva che doveva pagare l’IMU sull’immobile dato in locazione all’ufficio di collocamento, che però non paga l’affitto da mesi; ma il paradosso è quello di un imprenditore a cui non viene pagato l’affitto da circa un anno, per un immobile locato addirittura alla Guardia di Finanza; in compenso l’IMU per un immobile di quelle dimensioni ammonta a decine di migliaia di euro; in sostanza, il proprietario si ritrova a sborsare decine di migliaia di euro di IMU, senza avere una corrispondente entrata come guadagno.

Stesso discorso, con le dovute varianti, vale per le famiglie.

In linea generale la famiglia media italiana è proprietaria della casa in cui vive, e se ha più figli spende quasi tutto quello che guadagna in spese scolastiche, vacanze, vitto ecc.

L’IMU serve quindi ad accelerare la crisi. A sottrarre liquidità alle famiglie e alle imprese, per accelerare lo sfascio.

Quei pochi imprenditori che avevano da parte dei liquidi e riuscivano a non vivere contando sui prestiti bancari, saranno costretti a mettere mano ai loro liquidi per pagare l’IMU sui loro immobili, in questo periodo spesso improduttivi per insolvenza dell’affittuario.

Quelli che non hanno liquidi saranno costretti a vendere qualche immobile (il che significa, in un periodo di crisi, che c’è il rischio che non riescano a vendere alcunché) oppure a chiedere un ulteriore prestito alle banche, indebitandosi ancor di più.

Nelle casse dello stato entreranno probabilmente meno soldi di prima, accelerando il caos e accellerando quell’effetto domino che porterà tutta l’economia italiana al collasso totale nei prossimi mesi. Ordo ab chao.

Segretario Federale
Mario Guido "
in

Imu: "No al vampirismo fiscale", proprietari di immobili in sciopero

il 29 giugno del 2012 2 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.N.D.S.P.I."
"F.U.L."

Caro Danilo Gruppi, a cosa sarebbero servite due ore di sciopero "pomeridiano"!?
Il DDL è stato votato, il Governo, la Fornero, sono andati avanti per la loro strada senza interessarsi di ciò che pensano i vertici dei "sindacati-periferici" come quello di Bologna. Sai meglio di Noi, che la segreteria della CgiL, come del resto gli altri sindacati, ha fatto di tutto per evitare lo sciopero generale, spostando probabilmente la mobilitazione generale a Settembre, Ottobre, a giochi fatti, a "macabri" giochi fatti!
La concertazione attuata in questi ultimi anni, le famigerate riunioni verticistiche con tutti i rappresentanti del mondo del lavoro e del governo hanno portato il nostro paese al collasso economico e sociale. La regolamentazione radicale, attuata soprattutto da voi, (veri responsabili della depressione occupazionale), le modalità con le quali portare avanti le proteste democratiche dei lavoratori, tutti, hanno reso lo "strumento" - "Sciopero", una vera e propria farsa politica.
Voi decidete i tempi, quindi gli orari, i luoghi, e addirittura avete collaborato con la fase sanzionatoria dei governi succedutisi negli anni, ovvero, riguardo le passate mobilitazioni dei lavoratori del pubblico trasporto, accusati, anche dai dirigenti del sindacato, di aver, nell' applicazione del loro inviolabile diritto, "bloccato" il paese e di aver impedito agli altri cittadini di vivere la loro tranquilla quotidianità.
Quando i sindacati, i quali sono delegati a rappresentare i lavoratori, a difenderli contro le "contro-riforme" in ambito sociale, economico, introdotte in Italia anche per vostro, riconosciuto, merito, be allora noi vi diciamo apertamente che, non solo avete tradito il vostro mandato verso i cittadini lavoratori, ma che avete già da tempo esaurito la vostra "ragione d' essere".

Il "Fronte Unitario dei Lavoratori", che ho l' onore di rappresentare, diventerà la vostra spina nel fianco, e faremo quanto è in nostro potere, in maniera cresciente, giorno dopo giorno, per ristabilire un primario principio: "Gli operai, i lavoratori di ogni categoria, settore, riprenderanno in mano le sorti del loro destino, senza mai più accettare "Tavole rotonde", da voi programmate, che hanno come unico scopo quello di controllare, affievolire, addormentare, tutti i lavoratori e di far passare sempre e comunque il vostro principio filosofico-politico del "meno peggio".

Noi vogliamo il meglio, sempre il meglio, non possiamo più tollerare che per quanto concerne i diritti, un tempo, insindacabili ed inaglienabili dei lavoratori, si torni a ritroso nel tempo, addirittura prima del famoso ventennio.

Gli Italiani non vi credono più e sarete messi da parte come la casta politica, come i partiti istituzionali.

Viva il "Fronte Unitario dei Lavoratori" - "Federazione Nazionale dei lavoratori"
"Movimento Nazionale Democratico Socialista del Popolo Italiano"

Segretario Federale
Mario Guido "
in

Presidio CGIL per riforma del lavoro. Gruppi: “Fornero come i templari”

il 29 giugno del 2012 3 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.N.D.S.P.I."
"F.U.L."

IN poche parole ecco infase di attuazione le politiche del Governo Monti.
Una volta che l' Italia, nei suoi comuni, nel territorio, avrà cominciato a svendere tutto ciò che ritiene utile svendere ai privati, per pareggiare i vari bilanci, non ultimo quello Italiano, i cittadini devono solo sperare che in futuro, una volta passata tale crisi, tale recessione, non accada mai più nulla di tutto ciò, perchè se dovesse ricapitarci una catastrofe economica simile, cosa mai potremmo dare come contropartita, come garanzie, come saldo-debito, ai nostri creditori privati, i quali altro non sono che gli speculatori della finanza internazionale!?

Marco G "
in

Fiera e Aeroporto, in vendita quote del Comune. Merola: "Cerchiamo Risorse"

il 29 giugno del 2012 1 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.N.D.S.P.I."
"F.U.L."

Monti, Fornero e "compagnoni", ...il proseguire di una responsabilità politica, sociale ed economica, che con Voi giunge al culmine.
Che non si sentano esclusi da tali responsabilità i vari leader o leaders, non mi interessa, (termine anglo-sassone al quale i segretari dei partiti istituzionali sono molto legati e a cui sta a cuore farsi così definire, più a cuore che all' interessamento delle sorti dei cittadini italiani).
Nel frattempo, gli italiani, disperati, si lasciano morire.

Appello a tutti coloro che pensano di potersi togliere la vita pensando di dare un tragico esempio!
"Non si può! Non si deve!" Ciò che oggi abbruttisce la società, la comunità nazionale, tutta, può essere distrutto una volta per sempre. Abbiamo bisogno anche, anzi, soprattutto di Voi!
...e se non è per il bene di noi stessi, pensiamo almeno al benessere delle nostre future generazioni, per i nostri figli/e, Loro se lo meritano!

Segretario Federale
Mario Guido "
in

Suicidio Rioveggio, tutto il dramma in una lettera: "Ho lottato, non ne posso piu'"

il 28 giugno del 2012 1 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.N.D.S.P.I."
"F.U.L."

Sindaco Merola, perchè non dite una volta per tutte agli Italiani che l' IMU non serve per generare introiti nelle casse dello stato e di conseguenza per recuperare una parte di fondo con il quale creare entrate per arrivare al pareggio di bilancio, o rimediare in parte a quello che Voi casta definite, "debito sovrano"!?

L' intento, che tra le altre cose è gia in fase operativa è stato quello di sospendere le normali procedure di democrazia, e di creare depressione nel paese in nome e per conto della finanza internazionale e delle sue speculazioni economiche in Italia.
Sappiamo, infatti, che i signori, detentori, campioni delle lobbye, stanno chiedendo all' Italia, come contropartita, non solo denaro, che ne hanno già fin troppo, ma bensì beni reali, beni e strutture pubbliche, servizi, verso le quali hanno una "fame" da lupi.
A noi Italiani si chiede quindi di fare sacrifici, che non stanno comunque portando a nessun risultato soddisfacente, al contrario ci spingono tutti verso il baratro.
Sono calati i consumi anche nei settori quali, alimentari, un settore che ha sempre evitato, ovviamente per questioni pratiche e di necessità primaria, discese vertiginose verso la catastrofe, eppure, colpendo i lavoratori, i pensionati, questi sono i risultati. Monti lo sapeva benissimo, l' intento è quindi un altro. Abbiamo già sentito, ascoltato, vari politici tendere la mano a questi "poteri forti", sostenendo per l' appunto che lo stato è ora che vendi le sue strutture pubbliche, che cominci a svendere le aziende pubbliche dedite ai servizi di pubblico interesse, ovvero quelle aziende di cui una comunità nazionale, un popolo, non potrebbe mai fare a meno.
Bravi i nostri partiti istituzionali, i sindacati tutti, bravo il nostro presidente della repubblica, il quale dovrebbe essere garante della costituzione ed allo stesso tempo non fa nulla, non si pronuncia rispetto alle dichiarazioni della "Fornero", la quale esplicitamente ha dichiarato: "Il Lavoro non è un Diritto".

Cari cittadini Italiani, noi del "Movimento Nazionale Democratico Socialista", pensiamo sia giunta l' ora di ristabilire alcune regole, norme, fondamentali in questo martoriato paese, ovvero, riprenderci ad ogni costo la nostra "Sovranità Popolare", la nostra "Sovranità Monetaria".

Segretario Federale
Mario Guido

per comunicazioni ed info: nazionaldemocratici@gmail.com
mndspi@libero.it "
in

Progetti, Merola si sbilancia: "Nel 2013 ribasso Imu, poi Bologna Metropolitana"

il 28 giugno del 2012 2 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.N.D.S.P.I."
"Fronte Unitario dei Lavoratori"

Premetto, e ci tengo in particolar modo, che non sono mai stato a favore del Governo Berlusconi e mai ho aderito o partecipato ad iniziative dei i partiti politici che ne componevano la maggioranza parlamentare, pur tutta via, leggere nell' articolo, che le anomalie, le atipicità, la precarietà contrattuale sia frutto di politiche, esclusivamente berlusconiane, questa è una falsità storica ed oggettiva.
Già il governo Prodi, con la complicità dell' odierno "PD", in collaborazione con i vertici della Cgil, diede inizio alla partita della "contro-riforma" del mondo del lavoro. Maggior flessibilità, sinonimo di precarietà, promozione della contrattualistica individuale rispetto al mantenimento, rafforzamento, del contratti nazionali o collettivi del lavoro, possibilità di ampliare le assunzioni "partita iva", l' appoggio politico delle scelte sulle assunzioni nei confronti del sistema "cooperativo" all' interno delle aziende, etc etc. sono tutte figlie delle politiche neo-liberiste, neo-conservatrici, neo-mercantiliste, della famigerata alleanza "progressista". (stranamente molto reazionaria con i lavoratori).
Quindi, sostenere, così come si sostiene per l' appunto in questo articolo, che siano state esclusivamente "manovre politiche" del centro-destra è una palese ed oggettiva enorme bugia!
E' ora di finirla di prendere in giro i lavoratori! E' ora di dir loro la verità!

Il sindacalismo italiano, i suoi vertici, senza alcuna distinzione, hanno da anni perpetuato politiche approssimative, sicuramente molto concordi con ciò che la casta politica esigeva per mettersi in "riga", per allinearsi completamente alle volontà economico-finaziarie della BCE o comunque dettate dalle scellerate decisioni radical-reazionarie della commissione europea.
Concertazione dopo concertazione, il mondo del lavoro, i lavoratori, si stanno trovando a vivere il periodo storico più buio della compagine lavorativa e sindacale che abbiano mai dovuto sperimentare. Gli operai soprattutto, la classe operaia, di cui tra le altre cose non si parla più!

Cara CgiL, Cisl, Uil, state portando i Proletari, (farà sicuramente effetto, a Voi ipocriti, sentir parlare o leggere termini, quali per l' appunto, "Proletari) ad una situazione politica, sociale ed economica, di "non ritorno". Vostra è in primis la responsabilità oggettiva della condizione attuale del paese e del lavoro in generale. Vostra la complicità, con la casta ed i poteri forti.
Davvero credete che gli Italiani possano ancora credere nelle potenzialità dello strumento "sciopero", per far tornare l' attuale illeggittimo governo sui suoi passi!?

Cari signori, cari Voi, che avete nel sindacato vissuto e creato il Vostro benessere economico alle spalle dei lavoratori, dei precari, dei giovani e meno giovani disoccupati, l' ora della vostra dissoluzione, per far largo a chi veramente crede nella comunità nazionale del lavoro sta arrivando.
Anche Voi, come i partiti politici istituzionali state arrivando al capolinea, i cittadini non vi credono, giustamente e motivatamente, più!

Segretario federale
Mario Guido "
in

DDL Mercato del Lavoro: nuovo sciopero Cgil a Bologna

il 28 giugno del 2012 1 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.N.D.S.P.I."

Sembra incredibile, a distanza di trentadue anni, illazioni, prove sporadiche, dicerie, testimoni "caduti" come funghi, (naturalmente solo coincidenze). A conoscere la realtà dei fatti che hanno portato all' abbattimento del DC9 Italiano, sembra essere stato il defunto capo Libico Gheddafi, così egli sosteneva, ma la verità quella vera, noi cittadini e soprattutto i cari, i parenti delle vittime non la sapremo e non la conosceranno mai.
Non c'è mai stata da parte dell' allora Governo Italiano, così come quelli che si sono susseguiti, la volontà ferrea di fare luce a tale "incubo", nemmeno in nome della sovranità di un paese come il nostro.
In alcune ipotesi si è teorizzato l' abbattimento del DC9, vero e proprio atto terroristico perpetuato nei nostri cieli, da parte di velivoli militari francesi, i quali, sembrerebbe, avrebbero voluto colpire il Colonnello Gheddafi, che a sua volta utilizzo' il nostro aereo civile in "volo allineato", proprio per coprirsi la "coda", per proteggersi dall' imminente attacco aereo del quale tra le altre cose sembrerebbe essere stato informato in tempo, da qui la sua manovra evasiva a discapito purtroppo dei nostri connazionali.
Dopo trentadue anni comunque nessuna novità, nessuna risposta ufficiale alle famiglie, tutto rimane nell' ombra. Del resto l' Italia, i suoi Governi, i suoi servizi di sicurezza, non sono mai riusciti a fare chiarezza su moltissimi casi di terrorismo perpetuati direttamente su suolo italiano, vedi non ultima la strage di Bologna.
Addirittura sembra che in alcune vicende "sinistre", stragiste, gli stessi servizi segreti italiani, dei quali molti illustri ed ipocriti personaggi politici definiscono "deviati", sembrano aver partecipato o comunque affiancato i terroristi a compiere i loro "riti di sangue". Si è poi avanzata un ulteriore ipotesi, secondo la quale la direzione dei servizi segreti militari e civili italiani, non eseguono nemmeno le direttive del nostro governo o comunque dell' istituo governativo atto a dargli mandato esecutivo, ma che siano e non credo nemmeno si possa parlare di "buona fede", alle dirette dipendenze della "C.I.A.".
In questo caso, anche se si trattasse della verità, e di una vera e propria dipendenza italiana, alle scelte "politico-strategiche-militari" americane, addirittura ad insaputa delle nostre istituzioni preposte, saremmo davanti ad atti di vero e proprio "Alto Tradimento" da parte degli agenti segreti italiani che ne hanno, "ipoteticamente", preso parte.
La cosa certa, incontrovertibile è che i servizi segreti italiani hanno partecipato attivamente all' interno di vicende "oscure" che hanno, in molti casi, destabilizzato e preoccupato gravemente la società civile. Il loro compito, il loro servizio operativo, dovrebbe essere percepito come atto a garantire la sicurezza e la tranquillità di un intera comunità nazionale, ma si sa, in Italia in sessant' anni di "fantomatica" democrazia, le istituzioni sono sempre andate una per proprio conto e spesso, colluse con tutto ciò che di marcio ci possa essere stato e c'è tutt' ora. (mafia e politica)
Italicus, strage di Bologna, Piazza Fontana, Ustica, Falcone e Borsellino e quanti altri omicidi passati come suicidi.
L' Italia deve poter svoltare, deve voler con tutte le forze buttare giù definitivamente una "casta", quella politica, che si passa da decenni il testimone, soprattutto in quei casi di cui sopra. Costoro, non sono stati capaci di ricercare la verità in nessun modo e in nessuna maniera, hanno dimostrato nel loro far nulla di non volere le verità ed anzi, portato avanti esplicitamente un patto scellerato con una Nazione, quale è l' Amerika, che di fatto ed i fatti lo dimostrano, non è nostra alleata ma una vera e propria "forza d' occupazione".

"M.N.D.S.P.I."
"F.U.L."

Mario Guido "
in

Ustica: domani 32° anniversario della Strage, Bologna ricorda

il 27 giugno del 2012 2 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.ND.S.P.I."
"F.U.L."

In Italia ormai siamo arrivati al paradosso. locali dove viene vietato l' ingresso agli Italiani! Di questo passo cosa succederà ancora?
Venite gente, venite, che in Italia potete fare come meglio ceredete! E' forse questo il messaggio che deve passare!?

Noi non ci stiamo! Assolutamente!

Mario Guido "
in

San Lazzaro, all'Energy Dance Club cittadini italiani non graditi

il 22 giugno del 2012 6 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.ND.S.P.I."

Ma è possibile che non passi giorno dove la questione Gay si oppure no, non venga trasformata in una telenovela?
Bisogna obbligatoriamente chiedere a tutti i personaggi pubblici cosa ne pensano dell' omosessualità?
E' forse diventata una questione di primaria importanza, prima ancora di cercar di dire la verità ai cittadini su questioni del tipo: "Il debito pubblico è la mastodontica bugia che ci hanno raccontato sulla sua veridicità? L' abdicazione della politica nei confronti dei poteri finanziari! Il Trattato di Lisbona vero e proprio colpo di stato! Gli esodati e coloro che non vedranno mai più la pensione! Il Potere illeggittimo della commissione europea che legifera a nome e per conto di 500milioni di europei!
Fateci una cortesia, tanto ciò che si fa in camera da letto rimane li relegato e nessuno ne vuol sapere. Gli omosessuali, che vivano la loro vita senza pretendere dagli altri cittadini che si interessino obbligatoriamente alle loro questioni secondarie, molto secondarie.

Mario Guido "
in

Cassano: "Spero nessun gay in Nazionale", è bufera: "Fuori dagli Europei"

il 22 giugno del 2012 5 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.ND.S.P.I."
"F.U.L."

Nulla da aggiungere?
Quando Noi denunciamo apertamente, attraverso articoli pubblici, che a Bologna la vita, per molti cittadini è divenuta insostenibile!
Che la criminalità "nostrana" è gia di per se un gigantesco problema sociale, dove si è aggiunta in questi ultimi anni molta altra criminalità esercitata da stranieri, i quali, hanno preso possesso, nel significato letterale del termine, di vari quartieri, strade, parchi!
Quando lo gridiamo con forza, che è giunta l' ora di fare blocco e di riprendere il controllo del territorio, ci accusano di "razzismo"!
Noi rispondiamo che chi viene in Italia, con lo scopo di avere una vita "facile", all' insegna dello sfruttamento della prostituzione, dello spaccio di sostanza stupefacenti, furti, rapine, perchè così è, riceveranno un benvenuto alquanto molto "particolare da parte di Noi "NazionalDemocratico-Socialisti".
Ci sono persone, soprattutto donne, che ha una certa ora hanno paura di uscire di casa, è una situazione intollerabile e che non ci vengano a raccontare la solita storiella, del tipo: Costoro non hanno lavoro, non hanno nulla, è colpa della società, ingiusta, in qualche modo devono pur vivere? C'è sempre un' alternativa allo procurar danno e violenza ad altre persone! C'è sempre un' alternativa, non ci sono scusanti, non ci sono attenuanti!
Riappriopriamoci della nostra città, insieme possiamo farcela!

Mario Guido "
in

Raffica di aggressioni e rapine in strada: donne nel mirino

il 22 giugno del 2012 2 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.N.D.S.P.I."
"F.U.L."

Speriamo che l' assessore Malagoli, abbia preso l' impegno seriamente e non si limiti ad ascoltare.
Malagoli, prenda e faccia sua l' iniziativa politica di trovare soddisfazione per queste famiglie, con figli a carico, che non si dimentichi da dove proviene e soprattutto da dove e come ha cominciato.
Io me lo ricordo benissimo, prima che diventasse assessore, prima ancora del suo inserimento a "Presidente del quartiere San Donato", quando ancora faceva parte di "Rifondazione Comunista" , (corrente Bertinottiana). A quei tempi si prodigava per i cittadini e contestava le politiche abitative della Giunta Vitali e dei ritardi nelle assegnazioni degli appartamenti sfitti di proprietà I.A.C.P:. Vediamo se ora che è dalla parte opposta della barricata riesce a mantenere i suoi impegni nei confronti dei più bisognosi o se già da allora erano solo chiacchiere.

M.N.D.S.P.I.
F.U.L.

Segretario Federale
Mario Guido "
in

San Donato: 5 famiglie sfrattate s'accampano con le tende. Appello a Malagoli

il 22 giugno del 2012 1 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.ND.S.P.I."
"F.U.L."

L' unica cosa che fa la politica. Non si occupa più delle tematiche e della risoluzione dei problemi legati all' occupazione e ai disagi sociali generali che essa crea, ma si impegnano quotidianamente a promuovere e a creare eventi, cerimonie.
Questo accade sia a livello locale, ma soprattutto a livello nazionale.
Il parlamento discute del nulla, esamine le norme che arrivano da Bruxelles, ne discute, le attua, fine dei giochi. Nelle trasmissioni televisive parlano esclusivamente dei loro problemi interni, delle candidature, delle loro alternative, sempre interne, finita.
Niente lavoro, niente politiche per la crescita, niente di niente!

Saviano, la cittadinanza onoraria? Per quali meriti? Parliamo di lavoro e di crescita economica. Parliamo di scelte politiche alternative allo stato di cose presenti!
Saviano? Non ci interessa!
Parliamo delle pensioni, dei nostri padri e delle nostre madri che non arrivano alla fine della terza settimana del mese! Volete parlare di Saviano? Del Dalai lama? Non ci interessa!
Parliamo dei disagi nei quartieri periferici, della questione "sicurezza"!
Ancora una volta ribadiamo che Saviano o il Dalai lama non ci interessano!

Parliamo dell' integrazione e del suo totale fallimento, dei quartieri sempre più ghetto! parliamo di questo! saviano non ci interessa!

Segretario Federale
Mario Guido "
in

Saviano “bolognese”. Il Centrodestra diserta cerimonia

il 3 luglio del 2012 1 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.ND.S.P.I."
"F.U.L."

Mondo del Civismo? Su una cosa avete ragione, ovvero, il decadimento dei partiti politici tradizionali, istituzionali. I cittadini non ne possono più, siamo difronte alla degenerazione politica più radicale avvenuta da dopo il secondo conflitto mondiale, dopo la crisi sistemica, voluta anche a tavolino, delle forze politiche, primi attori del parlamento, dei palazzi del potere per eccellenza, della famigerata prima repubblica.
Il Civismo, in ogni caso è semplicemente il proseguio della determinazione dei soliti noti a proseguire il cammino intrapreso però con maggiore distacco dalla "forma partito".
Nella "Forma partito", infatti, al di la dei personalismi, c'è sempre un direttorio, un triunvirato, ci sono congressi, e quant' altro, mentre con le liste civiche, si estendono e prendono vigore le politiche dei Cesari, soprattutto a livello locale.
Come possono essere considerate, le liste civiche, come qualcosa di alternativo al partito politico, quando in esse i candidati sono le stesse persone, gli stessi soggetti che si sarebbero presentati nei Listoni del Porcellum!?

Non c'è niente da fare, i cittadini Italiani devono comprendere che se veramente vogliono, pretendono di cambiare qualcosa, devono togliere la leggittimità politica a costoro, definitivamente, ovunque essi si trovano o qualsiasi escamotage politico inventino.
Ma non vi rendete conto?
Prendiamo ad esempio la figura del professor monti, in questi giorni a Bruxelles, sostengono che lui è riuscito a portare a casa, in favore dell' Italia quei patti "salva stato" che ci permetteranno di "dormire" più tranquilli d' ora in avanti. La realtà dei fatti, quella vera, oggettiva, è che l' immagine del professore, del consenso iniziale che aveva tra gli Italiani stava scemando e allora i suoi collaboratori con l' ausilio, l' aiuto dei media scellerati hanno messo in scena tale commedia. Una vera e propria commedia, anche perchè tali "patti", chiamiamoli così, in semplicità, erano già stati firmati e controfirmati dai governi interessati molto antecedentemente. Molto antecedentemente! Ma i giornali sono stati al gioco, ecco il salvatore della Patria!
Per cortesia, fateci ancora una volta un piacere! Veramente, attraverso le liste civiche, attraverso questi trucchi da "basso fondo", la casta politica, anzi, la aristocasta, pensa veramente di poter prendere in giro nopi Italiani?
Volete rendervi conto una volta per tutte, che se anche avete fatto di tutto e tutt' ora lo state facendo, per farci rimanere inchiodati mentalmente alla ricerca di un posto di lavoro, o al lavoro stesso, non siamo stupidi? Sappiamo ancora ragionare e ricordare ciò che è accaduto in Italia e in nEuropa!

Quindi, liste civiche, stesso inganno, stessi attori!

Segretario Federale
Mario Guido "
in

Italia civica: 'La nascita delle Liste Civiche espressione della mancanza di risposte dai partiti'

il 3 luglio del 2012 1 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.ND.S.P.I."

Assad in Siria? Noi sapevamo che era stato eletto dal suo popolo! Mi sa che anche tu fai parte di quella schiera di cittadini che invece di ricercare la verità, almeno un minimo autonomamente da retta paro paro alle informazioni che passano i media di regime. Immagino che per te anche l' Iraq era da occupare militarmente? Poi magari anche la Libia? perchè non spazziamo via anche i palestinesi!?
Poi, Logge Massoniche e Fascismo? Insieme? ...proprio non ci siamo.

Luca Annaloro "
in

Strage Stazione Bologna, Parenti Vittime: "Nel cuore torbido delle istituzioni i mandanti"

il 3 luglio del 2012 7 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.ND.S.P.I."
"F.U.L."

Avrebbe fatto sicuramente piacere leggere il suo articoloin una situazione politica differente da quella attuale, ovvero, in un Europa dei popoli e delle libere Nazioni. Ma Voi del PDL così come gli ex Compagnoni del PCI - PD vi siete persi un giro di "tavolo". Avete forse dimenticato di aver votato senza nemmeno leggerlo il trattato di Lisbona, vero e proprio "colpo di Stato", ove le sovranità nazionali lasciano il posto alla illeggittima sovranità di una commissione, quella europea, non eletta da nessuno e che comunque è in grado di dettare norme e regolamenti a cui noi tutti dobbiamo sottostare?
L' unico vero spazio di agibilità, all' interno di questa unione, ribadisco votata all' unanimità anche da voi, sono quegli spazi di manovra di carattere "privato", poichè di questo si tratta, nel quale, la Germania, fa valere tutti i suoi interessi, essendo parte attiva nella BCE, cosa che noi non siamo. Avete forse dimenticato che anche la Germania, lotta per detenere un potere finaziario, soprattutto nei suoi "giochi" e speculazioni finanziarie, poichè le Nazioni non sono altro che delle vere e proprie S.P.A.?
Dagli articoli che leggo, soprattutto quando intervenite Voi politici istituzionali, sembrerebbe che queste cose non le avete comprese, non avete compreso di aver gettato l' Italia tra le braccia della finanza internazionale, di quella più becera, cattiva, di quella che si sente e lo dichiara apertamente al di sopra di tutto e di tutti, Voi no non lo sapete.
Non era questa l' europa che sognavamo e che volevamo, noi popolo Italiano. Noi volevamo l' Europa dei Popoli e delle libere nazioni, una Coonfederazione di nazioni Sovrane e non succubi dei mercati e di commissioni di burocrati.
Ce ne freghiamo delle analisi da voi fatte, Nibelunghi ed il resto. Se avete veramente a cuore l' Italia, il suo popolo, ma così non è, dovreste darvi da fare per un referendum, vedere se veramente questa è l' Europa che gli Italiani avrebbero desiderato.
Al contrario abbiamo assistito anche all' introduzione del termine, in modo che sia chiaro per tutti noi, del "debito sovrano", non ci si vuole credere, debito sovrano, quando anche i bambini sanno che il dbito, in primis non lo hanno fatto i cittadini ed in secondo luogo in una nazione a moneta sovrana il debito non è un problema ma sinonimo di richezza in quanto corrisponde ad investimenti, sia privati che di carattere pubblico.
Quindi viva la Germania che gioca nella politica finanziaria così come l' Italia gioca al pallone.

segretario federale
Mario Guido "
in

Filippi: 'Italia prevale su Nibelunghi, ora Monti impari da Balotelli'

il 2 luglio del 2012 1 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.N.D.S.P.I."
"F.U.L."

Cari cittadini, vi riporto di seguito integralmente, l' articolo molto interessante e pienamente condivisibile dell' Avv. Paolo Franceschetti, che tratta proprio del "IMU", delle tasse in generale e spiega sapientemente a quale "truffa" siamo soggetti noi Italiani, grazie alle poltiche economico-finanziarie, quindi sociali, di questo illeggittimo governo, falsamente tecnico e radicalmente politico.

Buona lettura e a Voi tutti trarne le conclusioni.

A cosa servono le tasse, e in particolare l’IMU.

Una cosa che nessuno dice mai riguardo alle tasse, è che esse non servono a far entrare denaro nelle casse dello stato, ma ad altri scopi, di cui abbiamo parlato in articoli precedenti sulla crisi finanziaria.

Voglio però soffermarmi nuovamente su questo argomento perché è fondamentale per capire il sistema in cui viviamo e gli scopi di chi ci governa.

Risulterà quindi chiaro dopo questo articolo anche a cosa serve l’IMU.

Tutte le fonti ufficiali (mass media, politici, ma anche testi di economia e di scienza delle finanze, nonché diritto tributario) sostengono che le tasse servono a far avere soldi allo stato, che verranno poi tramutati in servizi pubblici ai cittadini (strade, scuole, ospedali, ecc.).

Questo errore concettuale di fondo, ad esempio, non solo la si trova in qualsiasi manuale di diritto tributario per le università, ma anche su wikipedia alla voce “tasse”, dove non esiste neanche l’ombra di una voce contraria.

Appare quindi logico ai più, quando lo stato è in crisi, che la soluzione inevitabile (oltre a quella del taglio alle spese) sia quella di un aumento della tassazione per reperire nuovi fondi.

In realtà questa mossa non solo è sbagliata, ma produce effetti talvolta completamente opposti rispetto al risultato che – si dice a parole – vuole essere ottenuto.

Facciamo un esempio. Non c’è bisogno di un genio per capire che un aumento delle tasse del 2 per cento non produce affatto un aumento delle entrate nelle casse dello stato di pari importo. L’unico effetto che viene realmente prodotto invece è quello di una contrazione dei consumi del 2 per cento; l’aumento reale delle entrate statali, invece, si aggira attorno allo 0,01 per cento, perché va ad incidere esclusivamente sui capitali immobilizzati e non su quelli in circolazione.

Un altro esempio preciserà meglio il concetto introdotto.

Se al dipendente pubblico che guadagna 1000 euro lordi la pressione fiscale aumenta dal 30 al 33 per cento, il dipendente invece di 700 euro ne incasserà 670; tale somma è così bassa che costui sarà costretto a ridurre i consumi. Quelle 30 euro finiranno direttamente nelle tasche dello stato, e non verranno spese in consumi vari.

Ma se tali soldi fossero stati spesi in beni di consumo, sarebbero comunque finiti nelle tasche dello stato, sia pure per via indiretta; infatti sarebbero andati ad un commerciante (ad esempio al pizzaiolo) che su quelle trenta euro avrebbe pagato circa il 50 per cento di tasse (quindi 15 euro); con le rimanenti 15 euro il pizzaiolo avrebbe acquistato altri beni, su cui sarebbero state ugualmente pagate tasse, e cosi via all’infinito.

Facciamo un altro esempio. Se io spendo 1000 euro di benzina, circa 750 vanno direttamente in tasse. Le altre 250 vanno al benzinaio, che ne darà circa la metà allo stato, sempre in tasse. Con le restanti 125 il benzinaio comprerà dei beni (cibo, un motorino, libri per la scuola dei figli); questi beni saranno il guadagno di altri imprenditori che pagheranno a loro volta tasse, che compreranno a loro volta beni, in un circuito infinito.

In pratica tutto il denaro in circolazione va sempre, prima o poi, allo stato. Il modo migliore per aumentare le entrate statali, quindi, non è quello di aumentare l’IVA o le tasse, ma quello di incrementare i consumi, e colpire il mercato nero.

L’unico denaro che non finisce prima o poi nelle casse dello stato è quello che il cittadino riesce a immobilizzare e mettere da parte; quindi un aumento del prelievo fiscale sulle classi più deboli non ha alcun senso, perché non produce un aumento delle entrate statali ma unicamente un decremento dei consumi (penalizzando sia il cittadino sia l’imprenditore).

L’aumento delle tasse ha senso solo se viene applicato alle classi agiate, quelle che riescono a mettere da parte soldi in banca.

In qualunque caso, in ogni sistema fiscale degno di questo nome, esiste una fascia protetta esente da tasse, che è quella dei redditi minimi, perché è un principio ovvio che non ha senso far pagare le tasse a chi guadagna poche centinaia di euro al mese, dato che i guadagni della classi povere finiscono tutti in consumi (e quindi vanno allo stato) e non si traducono in risparmi.

Da noi, fino a qualche anno fa, erano esenti le fasce di reddito più basse. Da qualche anno invece il prelievo fiscale opera anche su chi ha redditi di poche centinaia di euro al mese, perché il reale motivo è distruggere psicologicamente il cittadino e piegarne la volontà.

Non a caso i sistemi fiscali più intelligenti (come quello canadese, bulgaro o australiano, per fare qualche esempio) non solo hanno aliquote basse (spesso l’aliquota massima è il 35) ma prevedono sgravi fiscali per chi investe; in alcuni paesi infatti l’utile delle imprese non è tassato se l’imprenditore reinveste i guadagni in ulteriori attività produttive. Il motivo è molto semplice: se l’imprenditore anziché accumulare soldi li reinveste, quei soldi andranno prima o poi allo stato.

Ad esempio, se Tizio ha guadagnato un milione di euro, darà il 30 per cento al fisco. Se invece quel milione lo investe nuovamente non viene tassato. Perché? Perché con quel milione verranno acquistati macchinari, capannoni, pagati stipendi; i macchinari faranno guadagnare imprenditori che pagheranno le tasse allo stato, i capannoni idem, gli stipendi verranno spesi dai dipendenti in beni di consumo. In sostanza, se lo stato decide di tassare quel milione di euro di utili, il risultato sarà che nelle sue casse andranno solo 300 mila euro; se quel milione non viene tassato, ma reinvestito, nelle casse statali andrà probabilmente quasi tutta la somma reinvestita.

In conclusione, in molti casi per lo stato è più conveniente non tassare piuttosto che tassare. Senza arrivare agli eccessi di paesi come Bermuda, dove non esiste tassa sul reddito, o Tonga, dove fino a qualche anno fa c’era un’imposta sul reddito del 2 per cento, ci sono esempi di sistemi fiscali che riescono a sopravvivere meglio del nostro, avendo un prelievo fiscale che si aggira attorno al 20 per cento di media; e in alcuni casi, come accade nel Wyoming, possono non esistere tasse sul reddito ma solo imposte indirette.

In Italia invece le tasse assumono connotazione che sfiorano il ridicolo; l’imposta di registro, ad esempio, che per i terreni è addirittura del 17 per cento (quindi si paga circa il 20 per cento se ci si sommano le imposte ipotecarie, catastali, e spese notarili) è un balzello immorale. Fino a qualche anno fa avevamo addirittura la tassa sugli accendini, e fino all’avvento del governo Berlusconi i commercianti di prodotti alimentari avevano addirittura una… tassa sui frigoriferi (sic!).

In altre parole, dal punto di vista fiscale fino a qualche anno fa eravamo considerati il peggiore paese del mondo, una vera barzelletta per gli stranieri. Successivamente le regole dell’Unione Europea hanno eliminato alcune tasse prive di logica, come l’IVA al 40 per cento sulle auto di lusso, ma di fondo siamo uno dei paesi peggiori del mondo da questo punto di vista.

Le tasse quindi - perlomeno quelle di un sistema demenziale come quello italiano - servono unicamente a tenere i cittadini in condizioni di sudditanza, per non permettere che questi abbiano tempo per pensare, evolvere, fare attività politica, informarsi. I cittadini devono sgobbare a testa bassa sei giorni su sette, per poi correre trafelati al supermercato il sabato sera e permettersi al massimo una domenica di svago, dove tutto potranno fare tranne che evolvere.

Il discorso vale anche per gli imprenditori, che sebbene godano di agi materiali talvolta superiori a quelli dei dipendenti, spesso lavorano febbrilmente anche la domenica pur di far funzionare i loro lussuosi imperi, complicatissimi da gestire a causa delle centinaia di balzelli, controlli, normative, pastoie, ostacoli, posti dalla burocrazia.

Le reali funzioni dell’IMU.

A questo punto è facile capire a cosa serve la recente IMU sugli immobili posta a carico di imprese e famiglie.

Scopo del governo attuale è sfasciare l’Italia definitivamente, e questo è ben chiaro a tutti.

Ma perché proprio con l’IMU?

Il motivo è presto detto.

Occorre tenere presente che le imprese hanno margini di utili abbastanza ridotti. Un grande magazzino, ad esempio, pur avendo incassi stratosferici, di milioni di euro al giorno, ha al contempo anche costi altrettanto stratosferici (dipendenti, luce, acqua, tasse varie, a cui deve aggiungersi il costo vivo delle merce deperibile che spesso viene buttata e il costo della merce invenduta).

Un’impresa che abbia un margine di utile netto all’anno, rispetto ai capitali investiti, del 10 per cento, può essere considerata florida.

Molte aziende anche di grosse dimensioni, hanno però margini di utili netti che si aggirano attorno al 2 per cento e anche meno.

Molte imprese agricole, da qualche anno, possono dirsi fortunate se raggiungono il pareggio del bilancio.

Questo discorso era valido fino a qualche anno fa.

Da quando è iniziata la crisi economica molte imprese hanno ridotto i loro margini di guadagno, hanno iniziato a licenziare personale, a tagliare le spese, e in alcuni casi gli imprenditori hanno iniettato liquidità in aziende in passivo per tentare di stare a galla (in altre parole hanno attinto dai loro risparmi personali per risollevare il bilancio aziendale in perdita).

Molti imprenditori hanno vari immobili in affitto e vivono con le rendite immobiliari.

Ora la tipologia della media impresa italiana è questa: l’imprenditore ha una o più aziende principali e una o più aziende secondarie; negli anni ha comprato immobili (parte li tiene sfitti per la famiglia, parte li ha riaffittati); in alcuni casi ha trasferito il capannone dal vecchio stabile (che ha dato in affitto) ad uno più grande.

In questo momento di crisi la maggior parte degli imprenditori ha problemi di liquidità.

Molti affittuari non pagano più l’affitto; molti smetteranno presto di pagarlo.

In altre parole l’IMU sottrae liquidità agli imprenditori, che non potranno utilizzare tali soldi per reinvestire; e in alcuni casi, alcuni si troveranno in difficoltà perché non avranno i liquidi sufficienti per affrontare l’esborso imprevisto.

Il paradosso è che molti imprenditori dovranno pagare l’IMU su immobili da cui non percepiscono più alcun canone di locazione proprio a causa della crisi economica; oltre al danno anche la beffa quindi. Poco tempo fa un imprenditore mi diceva che doveva pagare l’IMU sull’immobile dato in locazione all’ufficio di collocamento, che però non paga l’affitto da mesi; ma il paradosso è quello di un imprenditore a cui non viene pagato l’affitto da circa un anno, per un immobile locato addirittura alla Guardia di Finanza; in compenso l’IMU per un immobile di quelle dimensioni ammonta a decine di migliaia di euro; in sostanza, il proprietario si ritrova a sborsare decine di migliaia di euro di IMU, senza avere una corrispondente entrata come guadagno.

Stesso discorso, con le dovute varianti, vale per le famiglie.

In linea generale la famiglia media italiana è proprietaria della casa in cui vive, e se ha più figli spende quasi tutto quello che guadagna in spese scolastiche, vacanze, vitto ecc.

L’IMU serve quindi ad accelerare la crisi. A sottrarre liquidità alle famiglie e alle imprese, per accelerare lo sfascio.

Quei pochi imprenditori che avevano da parte dei liquidi e riuscivano a non vivere contando sui prestiti bancari, saranno costretti a mettere mano ai loro liquidi per pagare l’IMU sui loro immobili, in questo periodo spesso improduttivi per insolvenza dell’affittuario.

Quelli che non hanno liquidi saranno costretti a vendere qualche immobile (il che significa, in un periodo di crisi, che c’è il rischio che non riescano a vendere alcunché) oppure a chiedere un ulteriore prestito alle banche, indebitandosi ancor di più.

Nelle casse dello stato entreranno probabilmente meno soldi di prima, accelerando il caos e accellerando quell’effetto domino che porterà tutta l’economia italiana al collasso totale nei prossimi mesi. Ordo ab chao.

Segretario Federale
Mario Guido "
in

Imu: "No al vampirismo fiscale", proprietari di immobili in sciopero

il 29 giugno del 2012 2 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.N.D.S.P.I."
"F.U.L."

Caro Danilo Gruppi, a cosa sarebbero servite due ore di sciopero "pomeridiano"!?
Il DDL è stato votato, il Governo, la Fornero, sono andati avanti per la loro strada senza interessarsi di ciò che pensano i vertici dei "sindacati-periferici" come quello di Bologna. Sai meglio di Noi, che la segreteria della CgiL, come del resto gli altri sindacati, ha fatto di tutto per evitare lo sciopero generale, spostando probabilmente la mobilitazione generale a Settembre, Ottobre, a giochi fatti, a "macabri" giochi fatti!
La concertazione attuata in questi ultimi anni, le famigerate riunioni verticistiche con tutti i rappresentanti del mondo del lavoro e del governo hanno portato il nostro paese al collasso economico e sociale. La regolamentazione radicale, attuata soprattutto da voi, (veri responsabili della depressione occupazionale), le modalità con le quali portare avanti le proteste democratiche dei lavoratori, tutti, hanno reso lo "strumento" - "Sciopero", una vera e propria farsa politica.
Voi decidete i tempi, quindi gli orari, i luoghi, e addirittura avete collaborato con la fase sanzionatoria dei governi succedutisi negli anni, ovvero, riguardo le passate mobilitazioni dei lavoratori del pubblico trasporto, accusati, anche dai dirigenti del sindacato, di aver, nell' applicazione del loro inviolabile diritto, "bloccato" il paese e di aver impedito agli altri cittadini di vivere la loro tranquilla quotidianità.
Quando i sindacati, i quali sono delegati a rappresentare i lavoratori, a difenderli contro le "contro-riforme" in ambito sociale, economico, introdotte in Italia anche per vostro, riconosciuto, merito, be allora noi vi diciamo apertamente che, non solo avete tradito il vostro mandato verso i cittadini lavoratori, ma che avete già da tempo esaurito la vostra "ragione d' essere".

Il "Fronte Unitario dei Lavoratori", che ho l' onore di rappresentare, diventerà la vostra spina nel fianco, e faremo quanto è in nostro potere, in maniera cresciente, giorno dopo giorno, per ristabilire un primario principio: "Gli operai, i lavoratori di ogni categoria, settore, riprenderanno in mano le sorti del loro destino, senza mai più accettare "Tavole rotonde", da voi programmate, che hanno come unico scopo quello di controllare, affievolire, addormentare, tutti i lavoratori e di far passare sempre e comunque il vostro principio filosofico-politico del "meno peggio".

Noi vogliamo il meglio, sempre il meglio, non possiamo più tollerare che per quanto concerne i diritti, un tempo, insindacabili ed inaglienabili dei lavoratori, si torni a ritroso nel tempo, addirittura prima del famoso ventennio.

Gli Italiani non vi credono più e sarete messi da parte come la casta politica, come i partiti istituzionali.

Viva il "Fronte Unitario dei Lavoratori" - "Federazione Nazionale dei lavoratori"
"Movimento Nazionale Democratico Socialista del Popolo Italiano"

Segretario Federale
Mario Guido "
in

Presidio CGIL per riforma del lavoro. Gruppi: “Fornero come i templari”

il 29 giugno del 2012 3 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.N.D.S.P.I."
"F.U.L."

IN poche parole ecco infase di attuazione le politiche del Governo Monti.
Una volta che l' Italia, nei suoi comuni, nel territorio, avrà cominciato a svendere tutto ciò che ritiene utile svendere ai privati, per pareggiare i vari bilanci, non ultimo quello Italiano, i cittadini devono solo sperare che in futuro, una volta passata tale crisi, tale recessione, non accada mai più nulla di tutto ciò, perchè se dovesse ricapitarci una catastrofe economica simile, cosa mai potremmo dare come contropartita, come garanzie, come saldo-debito, ai nostri creditori privati, i quali altro non sono che gli speculatori della finanza internazionale!?

Marco G "
in

Fiera e Aeroporto, in vendita quote del Comune. Merola: "Cerchiamo Risorse"

il 29 giugno del 2012 1 commenti

Mario Guido

Mario Guido ha commentato:

" "M.N.D.S.P.I."
"F.U.L."

Monti, Fornero e "compagnoni", ...il proseguire di una responsabilità politica, sociale ed economica, che con Voi giunge al culmine.
Che non si sentano esclusi da tali responsabilità i vari leader o leaders, non mi interessa, (termine anglo-sassone al quale i segretari dei partiti istituzionali sono molto legati e a cui sta a cuore farsi così definire, più a cuore che all' interessamento delle sorti dei cittadini italiani).
Nel frattempo, gli italiani, disperati, si lasciano morire.

Appello a tutti coloro che pensano di potersi togliere la vita pensando di dare un tragico esempio!
"Non si può! Non si deve!" Ciò che oggi abbruttisce la società, la comunità nazionale, tutta, può essere distrutto una volta per sempre. Abbiamo bisogno anche, anzi, soprattutto di Voi!
...e se non è per il bene di noi stessi, pensiamo almeno al benessere delle nostre future generazioni, per i nostri figli/e, Loro se lo meritano!

Segretario Federale
Mario Guido "
in

Suicidio Rioveggio, tutto il dramma in una lettera: "Ho lottato, non ne posso piu'"

il 28 giugno del 2012 1 commenti