Allergie stagionali e alimentari, Martelli: "Attenzione alla cattiva informazione"

Allergie stagionali ancora più aggressiva? Martelli, allergologo del Maggiore:"Sì, è vero. Colpa dei cambiamenti climatici e dell'inquinamento"

Tutti amiamo la primavera, la bella stagione, i primi raggi di sole caldi e la vita all'aria aperta. Questo però è anche un periodo difficile per chi ha sviluppato delle allergie ho per chi le ha sempre avute. Ereditarietà, fatori legati ai cambiamenti climatici, ma anche alimentazione e cibi più problematici.

Sono sempre tante le domande che ci poniamo sulle allergie, spesso incappando nella cattiva o parziale informazione chi ci propina il web. E' il dottor Mauro Martelli, Alta Specializzazione in Allergologia Clinica presso Ospedale Maggiore di Bologna a fare chiarezza sulle cause di questi disagi. 

E' vero che alcune allergie stagionali sono oggi più aggressive rispetto al passato? Se è così, per quali ragioni?

Sì, è vero e questo dipende dai cambiamenti climatici e dall'inquinamento che causa un aumento della temperatura in ambito urbano e provoca una maggiore espressione degli allergeni maggiori dei pollini, inoltre abbiamo il deposito sui pollini del particolato diesel che causa  sia una maggiore probabilità di risposta su base allergica sia una maggiore funzione irritativa sulle mucose.

Quali sono le più comuni e in che età/periodo si manifestano? Come riconoscerle?

Le più frequenti sono le allergie alle graminacee che s possono manifestare praticamente a tutte le età, anche se in età avanzata sono molto meno probabili. Il riconoscimento  avviene  per la comparsa di sintomi respiratori, rinite e congiuntivite, spesso evolventi in asma, sotto esposizione pollinica, regrediscono con un antistaminico. Deve esserci un rapporto causale fra esposizione e sintomo. Allergeni frequesti sono betulla, nocciolo e cipresso, meno in causa i primi per sintomi repiratori,  più in causa per sintomi orali da ingestione di frutta. Le cupressacee in genere esordiscono con una congiuntivite. Allergene molto importante è la forfora di gatto, poi di carne. Al sud e al centro la Parietaria. 

Sulle allergie ognuno ha le sue (a volte troppo personali) convinzioni: ci sono delle leggende metropolitane a riguardo e quindi della cattiva informazione, magari divulgata dal web?

Sì, ci sono cattive informazioni e concetti obsoleti ancora sul ruolo dell'immunoterapia, fondamentale, sul significato dei test, spesso male interpretati, sulla incidenza dell'allergia alimentare, che nell'adulto va dal 2 al 4%, quindi molto più bassa di quanto venga  divulgato dai e media, Attenzione ai prodotti naturali e medicine alternative, anche qui mala informazione. 

Bambini: un quadro generale sulle patologie più frequenti? E' possibile fare prevenzione? 

I bambini sono coinvolti dallo svezzamento con  la problematica latte vaccino e possono evolvere in secondo tempo ad essere sensibilizzati  agli inalanti, sviluppando sintomi respiratori  in un quadro definito marcia allergica. Sono spesso tosse, bronco e laringospasmi, malattie virali siubentranti, otiti  e sinusiti a  rappresentare campanello di allarme. 

Le allergie sono scritte nel DNA? Sono ereditarie? Come nascono? 

Esiste la predisposizione, verosimilmente qualcosa è scritto perchè genitori allergici danno una probabilità elevatissima  che il figlio possa diventare allergico o sia un atopico, ma abbiamo sempre l'influenza ambientale a condizionare.

E' vero che la frutta estiva è quella che da maggiori problemi? Ho letto anche qualcosa sulle fave, che fra l'altro mangiamo proprio in questo periodo...

La frutta estiva è importante e non solo, le rosacee (pesca ,mela  albicocca prugna ciliegia e pera) sono implicate nelle sindrome orale causata dalle proteine allergeniche della polpa, ma queste sono sensibili al calore e se si cuoce l'alimento questi allergeni vengono disattivati (sciroppate o marmellate). Molto importanti sono quelli della buccia LTP, potenziali responsabili di reazioni sistemiche ed ancor più la frutta secca che contiene LTP e proteine di depositio importantissime. Fra loro vari tipi di frutta fresca e secca possono crociare per la similitudine delle proteine coinvolte. 

Riescirebbe a fare classificazione degli alimenti più allergizzanti? Creme e cosmetici che alzano i rischi?

Per quanto riguarda gli alimenti: latte (caseina in particolare), uovo (ovomucoide), soia (Glym 4-5-6), arachide (noce, nocciola, crostacei  sono i più importanti. Creme e cosmetici in genere non sono correlati, a meno di derivazione vegetali. Queste, come soprattutto detergenti per biancheria e corpo, causano dermatiti irritative ed allergiche frequentissime.

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