Malattie infettive, allergie e vaccini. L'immunologo: "Ecco le precauzioni essenziali"

Il professore Luigi Muratori, del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell'Alma Mater Studiorum: "Pesce crudo, molluschi, crostacei in genere se vengono allevati in acque contaminate da scarichi fognari possono diventare vettori di malattie"

Malattie infettive, allergie, effetti del clima e della stagione, viaggi esotici e rischi legati all'alimentazione: è Luigi Muratori, Professore associato di Medicina Interna presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Alma Mater Studiorum, a rispondere ad alcune domande sui fattori di rischio, le precauzioni e le vaccinazioni da valutare. 

Il modo con il quale ognuno di noi risponde alle malattie ha delle connessioni con la stagione e con il clima? O è maggiore l'influsso del nostro patrimonio genetico? Nel caso dell'estate per esempio, quali sono i rischi maggiori?

Fattori esogeni (quindi anche clima e stagionalità) e fattori endogeni (l’assetto genetico proprio di ciascuno di noi) interagiscono strettamente nel determinare la risposta del singolo individuo e quindi la sua suscettibilità alla malattia. Per quanto concerne più specificamente la stagionalità, di recente è stato osservato che in soggetti che vivono in Europa alcuni geni che attivano la risposta infiammatoria e quella del sistema immunitario sono maggiormente espressi in inverno piuttosto che in estate, la qual cosa potrebbe spiegare l’aumentata incidenza durante i mesi invernali di malattie cardiovascolari, psichiatriche ed autoimmuni, che sono associate ad un’incrementata risposta flogistica ed immuno-mediata. Nella stagione ormai alle porte, l’aspetto climatico, cioè l’ondata di calore tipica dell’estate, rappresenta il fattore di rischio più importante per i soggetti più fragili, cioè i bambini molto piccoli e gli anziani, i portatori di patologie croniche in fase avanzata e più in generale tutti coloro che non sono autosufficienti.

Impossibile non parlare di alimentazione. Visto fra l'altro che ultimamente alcuni suoi colleghi 'televisivi' hanno parlato di diete che fanno vivere più a lungo...

Un’alimentazione equilibrata, con il giusto apporto di amidi, proteine animali e vegetali, ricca di frutta e verdura (e quindi di fibre e scorie) è raccomandata sempre e comunque. Non trova alcun fondamento scientifico una dieta che escluda in maniera categorica qualche specifico principio alimentare, incluso un bicchiere di buon vino ai pasti! Naturalmente diverso è il discorso per il celiaco, che deve assolutamente evitare alimenti contenenti glutine. La cosiddetta “dieta mediterranea”, tanto per essere chiari, ha certamente contribuito a far sì che gli Italiani siano uno dei popoli più longevi del pianeta.

E a proposito di alimentazione e di estate: pesce crudo e sushi. Cibi che ultimamente vanno molto (pescherie che propongono crudità all'aperitivo e asiatici che offrono sushi e sashimi in grande quantità e a poco prezzo), ma che possono nascondere dei rischi, soprattutto per il fegato. Quali le precauzioni, le quantità e i generi tollerati dal nostro organismo? 

Precauzioni essenziali sono le norme igieniche generali per la prevenzione delle infezioni trasmesse per via oro-fecale (lavaggio e cottura delle verdure, molluschi ecc.) e il controllo della coltivazione e della commercializzazione dei frutti di mare. Pesce crudo, molluschi, crostacei in genere se vengono allevati in acque contaminate da scarichi fognari possono diventare vettori di malattie quali ad esempio l’epatite A, una forma di epatite virale che aggredisce acutamente il fegato e può provocare malessere generale, nausea e vomito, diarrea, febbricola, ittero (colorazione gialla di sclere e cute), urine scure; in rari casi l’epatite A può progredire sino all’insufficienza epatica fulminante. Nel dopoguerra, quando le condizioni igienico-sanitarie del nostro Paese erano più scadenti, la trasmissione per via oro-fecale era frequente e gran parte della popolazione veniva in contatto con il virus dell’epatite A nell’infanzia, e pur senza manifestare una vera e propria malattia epatica sviluppava una risposta immunitaria che  si manteneva protettiva per tutta la vita. Oggi grazie alle migliorate condizioni di igiene e pulizia è assai raro entrare in contatto con tale virus durante l’infanzia, per cui gran parte di noi è sprovvisto di protezione immunologica naturale verso tale infezione. Per coloro che sono portatori di epatopatia cronica di qualunque natura o che hanno in programma viaggi verso aree endemiche è sicuramente indicato il vaccino contro l’epatite A.

Tempo di partenze. Cosa fare e cosa non fare in vacanza per evitare allergie e shock anafilattici?

Evitare il contatto con l’allergene, se noto. Facile da dire, assai meno da mettere in pratica. L’arrivo oramai alle porte del caldo estivo è prevedibile che porti con sé picchi tardivi di allergeni pollinici, per cui i soggetti allergici è bene abbiano a disposizione, in vacanza o no, tutti i presidi farmacologici  necessari. Congiuntivite, rinite, asma allergico possono essere in parte prevenuti mediante l’uso di cortisonici o antagonisti del recettore dei leucotrieni e broncodilatatori. 

Lo shock anafilattico è un’eventualità rara, ma purtroppo spesso letale. I soggetti che hanno sperimentato severe reazioni allergiche con compromissione del respiro, rigonfiamento delle mucose del cavo orale, prurito e orticaria diffusa devono sempre avere a disposizioni adrenalina auto-iniettabile, farmaco salvavita in casi del genere, da utilizzare non appena i primi sintomi insorgono. I possibili fattori scatenanti la reazione anafilattica possono essere farmaci (penicillina, aspirina, farmaci anti-infiammatori non steroidei), alimenti (arachidi, grano, noci, crostacei, pesce, latte, uova, sesamo, riso, ceci), lattice, e il veleno di punture di api e di vespe. Il soggetto allergico deve pertanto evitare il contatto con tali sostanze.

Malattie infettive e precauzioni: ci farebbe un elenco di vaccini che secondo lei vanno fatti a seconda, magari della fascia di età e delle abitudini?

Le vaccinazioni sono il mezzo più efficace per prevenire le malattie infettive serie e le loro complicanze. In età pediatrica quelle considerate obbligatorie sono le vaccinazioni per la Difterite-Tetano-Pertosse, la Poliomielite, l’Epatite B, l’Haemophilus Influenzae, il Morbillo-Parotite-Rosolia, lo Pneumococco, il Meningococco C.

In età adulta sono stati identificati soggetti a rischio di contrarre malattie infettive, e quindi potenzialmente anche di trasmetterle, in ragione di esposizione lavorativa (operatori sanitari e scolastici), comportamentale (soggetti dediti alla prostituzione, tossicodipendenti, omosessuali maschi), oppure portatori di patologie croniche (cardiopatici, epatopatici, portatori di malattie polmonari croniche, diabete, immunodeficienze, insufficienza renale cronica, malattie del sangue, trapiantati d’organo, etc.). Per costoro sono pertanto raccomandate le vaccinazioni contro epatite A ed epatite B, la vaccinazione anti-influenzale, anti-meningococcica, anti-pneumococcica, e anti-Haemophilus Influenzae.

Nell’ottica di un viaggio all’estero verso mete più o meno esotiche, particolare attenzione va posta alla necessità di vaccinazione contro la febbre gialla e alla profilassi antimalarica. A tal proposito, il sito del Ministero della Salute offre una risorsa molto utile da consultare: la Guida interattiva per vaccinazioni e profilassi nel mondo.

Luigi Muratori. Laurea in Medicina e Chirurgia, specializzazione in Medicina Interna (1990 e1995, Università di Bologna), Dottorato di ricerca in Scienze Epatologiche (2000, Università di Modena e Reggio Emilia), Luigi Muratori è Professore associato di Medicina Interna presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche (DIMEC) dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. Lavora nella UO di Medicina Interna, Policlinico di Sant'Orsola, via Massarenti 9, Bologna. Patogenesi, diagnosi e terapia delle malattie autoimmuni del fegato e delle vie biliari sono l'oggetto dei suoi principali studi e ricerche.

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