Sabato, 13 Luglio 2024

Al via il nuovo anno scolastico: numeri, date e novità | VIDEO

In una conferenza stampa il sindaco Matteo Lepore e l'assessore alla Scuola Daniele Ara danno il via al nuovo anno educativo per nidi e materne e presentano i dati dei centri estivi, dei nidi e le date delle Settimane Pedagogiche 2023

Tutto pronto per l'avvio del nuovo anno educativo e scolastico 2023-2024 nei nidi e nelle scuole dell'infanzia. In una conferenza stampa il sindaco metropolitano Matteo Lepore e l'assessore alla Scuola Daniele Ara hanno presentato i dati sui nuovi ingressi negli istituti e confermato un generale gradimento e un'alta partecipazione nei centri estivi comunali di quest'estate, che ancora devono concludersi. 

Nidi e scuole dell'infanzia: i numeri

A partire da martedì 5 settembre 2023 le 75 scuole d'infanzia comunali (67 a gestione diretta e 8 a gestione indiretta) apriranno le porte a più di cinquemila bambine e bambini dai 3 ai 5 anni. Nelle scuole comunali a gestione diretta saranno in servizio 414 insegnanti e 149 collaboratori scolastici: anche per il nuovo anno scolastico sono confermati, con contratti a tempo indeterminato, i 18 insegnanti che andranno a potenziare gli organici e il sistema delle sostituzioni del personale assente.

Venerdì 8 settembre 2023 apriranno invece i 50 nidi comunali, i 7 nidi comunali in concessione, i 2 in convenzione e un nido interaziendale: nei nidi comunali a gestione diretta saranno in servizio 447 educatrici ed educatori e 259 collaboratori per accogliere i più di duemila bambini. A questi nidi si affiancano quelli a gestione indiretta con 412 posti, i nidi e gli altri servizi educativi per la prima infanzia convenzionati ai quali si accede con tariffe calmierate, grazie ai contributi comunali, che accolgono altri 1.045 tra bambine e bambini. L'offerta complessiva di questo sistema integrato dei nidi d'infanzia copre circa il 45 per cento dell'utenza potenziale, intesa come bambini in età 0-2 anni residenti a Bologna. La percentuale della città è leggermente superiore a quella nazionale.

Lista d'attesa ridotta per i nidi

La lista d'attesa per l'accesso ai nidi comunali già a fine agosto - dicono dal Comune - si è ridotta di quasi duecento unita, passando dalle 617 di giugno alle 440 di agosto, con ancora si posti disponibili. I numeri sono in leggero calo rispetto allo scorso anno quando a fine agosto la lista di attesa contava 486 bambini e bambine e 37 posti ancora disponibili

Per abbassare ulteriormente la lista di attesa ai nidi sono stati stanziati ulteriori 500mila euro all'anno per aprire un nuovo nido da circa 40 posti, al momento si sta cercando un luogo adatto per questo progetto. In questo modo, continuano, tenendo conto dell'andamento degli ultimi anni, si avrà per la prima volta una lista d'attesa finale al di sotto dei 150 bambini, il minimo storico (2020 escluso).

Ambientamento Partecipato

Sul piano del miglioramento della qualità, prosegue e si amplia - nei nidi comunali - il progetto di ambientamento partecipato. Sono in tutto ventotto i nidi comunali che applicano il nuovo metodo. Si tratta di un approccio immersivo che prevede, per i primi giorni, una presenza continuativa della figura di riferimento che accompagna il bambino o la bambina alla scoperta del nuovo contesto: nel rispetto dei tempi dei bambini e delle bambine, si favoriscono cosi maggiormente la costruzione dell'alleanza educativa e le esigenze di conciliazione vita-lavoro delle famiglie che possono contare su un periodo molto più breve per l'ambientamento rispetto ai tempi previsti con il modello tradizionale.

Sostanzialmente, il genitore o il tutore si fermerà al nido per fare ambientare il bambino per tre giorni. Questo avrebbe lo scopo di favorire l'inserimento del piccolo ed è frutto di studi che hanno comprovato un miglioramento della prima esperienza scolastica del bambino.

Si arricchisce poi l'offerta formativa. Le scuole dell'infanzia sono al lavoro per l'aggiornamento del Piano Triennale dell'Offerta Formativa per aggiornarla sul tema della parità dei sessi. del contrasto alla violenza e di tutte le forme di discriminazione. In particolare l'obiettivo è l'ampliamento delle pratiche educative già in uso e lo sviluppo di nuove proposte sull'educazione al rispetto e all'utilizzo di un linguaggio rispettoso delle differenze. 

Centri estivi: in aumento frequenza e gradimento

Molto positivo - da tutti i punti di vista - anche il bilancio dei centri estivi ancora in svolgimento. Rispetto alla scorsa estate, tutti i dati presentati dal Comune dimostrano un aumento non solo della frequenza ma anche del gradimento da parte dell'utenza. Nell'estate 2023 sono stati attivati novantaquattro centri, nei quali sono stati attivati 629 turni, per un totale di 40.539 posti disponibili. A oggi hanno partecipato ai centri estivi più di 8mila bambini e bambine (+ 542 rispetto al 2022), per un totale di oltre 29mila presenze. Questo aumento delle partecipazioni ha portato a una percentuale di copertura posti disponibili del 72,86 per cento (nel 2022 era stata del 68,20 per cento).

In aumento anche i bambini e bambine con disabilità che hanno partecipato: 608 (+107 sui 501 nel 2022), con un incremento, quindi del 17 per cento. A tutte le famiglie partecipanti ai centri estivi è stato chiesto di rispondere a un questionario online per valutare il gradimento del servizio. Dai 1.411 questionari compilati si rileva una risposta molto positiva da parte delle famiglie. Delle 1407 risposte ricevute, il 44 per cento ha valutato l'esperienza con il massimo dei voti, un altro 39 per cento ha dato una votazione più che positiva all'esperienza. Solo il 3,5 per cento delle risposte ha avuto il minimo dei voti.

L'assessore alla Scuola Ara ha poi ribadito il concetto legato alla lunghezza delle vacanze estive e ai piani che il Comune sta mettendo in atto per ridurre il numero di giorni di chiusura delle scuole: "Il tema è centrale, bisogna capire cosa la scuola abbia da fare non tanto ad agosto, quanto piuttosto a luglio e nella seconda metà di giugno. Siamo l'unico paese europeo che chiude le scuole per tre mesi di fila e i tempi scolastici di oggi sono anacronistici. Con un'organizzazione diversa gli studenti continuerebbero l'aspetto sociale ed educativo della scuola e si scaricherebbe dalle famiglie il problema di dove portare i figli durante le vacanze". 

Settimane Pedagogiche 2023

Nel mese di settembre 2023 prenderanno il via le Settimane pedagogiche che quest'anno si prolungheranno fino al 22 novembre 2023: la rassegna sarà presentata in una conferenza stampa il 21 settembre prossimo. Con la partenza del nuovo anno scolastico l'Area Educazione, Istruzione e Nuove generazioni del Comune sta poi predisponendo nuovi e più efficaci strumenti di comunicazione con chi usufruisce dei servizi e con la città tutta: un nuovo sito dedicato agli appuntamenti in città per la fascia 0-18, una nuova app per dispositivi mobili con tante funzionalità, un nuovo e più efficace sistema di newsletter.

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