rotate-mobile
Mercoledì, 19 Giugno 2024
Approfondimento

Visite ed esami: i più richiesti, i tempi d'attesa e le strategie di miglioramento

INTERVISTA | Dati alla mano, abbiamo analizzato la situazione con il direttore sanitario dell'azienda Usl di Bologna, Andrea Longanesi

QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE WHATSAPP DI BOLOGNATODAY

Liste d'attesa per prenotazioni di visite ed esami diagnostici, prestazioni specialistiche ambulatoriali e interventi chirurgici a bassa intensità più veloci, contratti e ore di straordinario pagate meglio sia per i medici che per gli infermieri. Come? Attraverso i trenta milioni di euro che la Regione Emilia-Romagna investe nella sanità pubblica (piano per accorciare i tempi). Di questi, oltre 7 milioni sono stati destinati alla città di Bologna: Ospedale Maggiore (Ausl), Policlinico Sant'Orsola e Istituto Ortopedico Rizzoli (IOR).

Alcuni passi avanti, come spiega il direttore sanitario dell'azienda Usl di Bologna Andrea Longanesi, sono già stati fatti e lo confermano i numeri (già da aprile/maggio) visti gli aumenti delle visite specialistiche rispetto allo scorso anno. Altre misure sono previste entro la fine dell'anno e fra le azioni a breve periodo ci sono l’aumento dell’offerta anche attraverso il coinvolgimento dei privati accreditati, agende aperte e nuove liste per la registrazione delle richieste rimaste inevase, con smaltimento in ordine di tempo. E i numeri sembrano confermare un cambiamento in atto.

Le prestazioni più richieste e quelle più "lente": cosa è cambiato in due mesi

La tabella qui sotto mostra il tipo di visita, il numero di appuntamenti richiesti e i tempi di attesa in percentuale, con colori che dal giallo al rosso indicano le maggiori criticità. In particolare (ecco come leggere la tabella): per i tempi di attesa le percentuali indicano quanti pazienti hanno ottenuto la prestazione nelle tempistiche dovute in base alla prescrizione. Cioè: nel 2024 l'83% ha avuto la prestazione entro i tempi della priorità indicata nella ricetta. Le priorità che il medico indica in ricetta sono: Urgenti da erogare entro 48 ore; B brevi da erogare entro 10 giorni D differibili da erogare entro 30 giorni visite e 60 giorni la diagnostica; P programmate da erogare entro 120 giorni. Le due colonne mettono a confronto i primi mesi dell'anno (gennaio-febbraio-marzo) e i tempi più recenti (aprile-maggio). 

Tabella Azienda Ausl di Bologna: 

Visite specialistiche

(In tabella i tempi di attesa TDA Ausl + P.A.)

Tabella Azienda Ausl di Imola: 

Azienda AUSL Imola-2

Abbiamo provato a prenotare degli esami medici: impossibile

Quali sono le prestazioni, le visite, gli esami che vi mettono più in difficoltà per una questione quantitativa di richieste?

"Sono soprattutto nell'area di oculistica, ortopedia, cardiologia, ginecologia, otorino...insomma sono quelle dove ci sono normalmente più patologie croniche, dove i pazienti hanno più bisogno di prestazioni specializzate. Noi comunque già confrontando il mese di aprile di quest'anno con il mese di aprile dell'anno scorso abbiamo fatto un incremento dell'11%, quindi siamo già vicini a quel 15% che è la nostra previsione da raggiungere e da conseguire nell'arco di quest'anno".

Le cose dunque pare stiano migliorando, ma resta il tema della fuga dei camici bianchi all'estero. É un fenomeno di cui si parla da tempo,  riuscirà il nostro Paese (in termini di stipendi e turni) a essere competitivo?

"Confermo: il problema c'è. E i numeri che leggiamo nelle buste paga italiane (nel settore sanitario, ma anche in tutti gli altri) sono in generale fra i più bassi. Già attraverso questo fondo regionale però qualche piccolo passo avanti lo stiamo facendo e per esempio abbiamo messo 2 milioni e mezzo nei contratti a tempo determinato, oltre 3 milioni per le ore in più da far svolgere al personale (che verranno pagate di più) e poi ci sarà la spinta del privato accreditato". 

Tre azioni principali in campo 

"Lo scenario delle liste di attesa vede questa importante iniziativa della Regione che ha stanziato finanziamento per 30 milioni di cui 7 milioni e 500 mila destinati alla nostra azienda - spiega Longanesi - Con questi fondi abbiamo messo in campo tre azioni. Una rivolta ai nostri dipendenti con un piano di assunzioni che porterà nuovi medici, infermieri e tecnici; un concorso con il privato accreditato che concorre alla riduzione delle liste di attesa e infine una riorganizzazione della presa in carico dei pazienti. Attraverso queste operazioni aumentiamo la produzione e prevediamo un incremento del 15% sia delle visite che della diagnostica. Attività che facciamo in sinergia con il Sant'Orsola e con il Rizzoli". 

Piano di Produzione AUSL

(Produzione complessiva 2024 AUSL (pubblico + P.A.), AOSP, IOR)

Agenda e presa in carico dei pazienti: si lavora sul "25° mese" 

Al direttore sanitario di Ausl Bologna abbiamo chiesto cosa cambierà nella gestione delle agende e nei CUP: "I pazienti si rivolgeranno normalmente al CUP come hanno sempre fatto e troveranno, a differenza di prima, agende sempre aperte (24 mesi) che vanno a slittamento e quindi ogni mese si apre il 'venticinquesimo mese'. Qualora non fossero rispettati i tempi previsti dalla prescrizione (ordinaria o urgente), che deve invece corrispondere (30 giorni per la visita ordinaria e 60 per la diagnostica) allora si viene presi in carico e inseriti in una pre-lista con una proposta di calendario che invece rientra nelle tempistiche". 

Investimento economico Ausl

(Investimento economico – Bologna AUSL (Pubblico e P.A.), AOSP, IOR)

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

BolognaToday è in caricamento