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Martedì, 17 Maggio 2022
Attualità

Zona rossa: via a congedi, bonus baby sitter e smart working. A chi spettano e come richiederli

Con l'avvio delle zone rosse e relative Dad, il Governo ha avviato un pacchetto di misure a sostegno di chi ha figli da gestire contestualmente ai propri impegni lavorativi

Emilia Romagna tutta in rossa da ieri.  E con le nuove misure si torna ounque anche alla Dad. Per tentare in qualche modo di andare incontro alle esigenze delle famiglie che si ritrovano con i figli a casa, causa scuole chiuse, il governo metet mano al portafogli e torna a ripristinare congedi, smart working e bonus baby sitter. Sono le nuove misure disposte dal decreto legge n. 30 del 2021 nei casi di sospensione delle attività scolastiche, di infezione o quarantena dei figli minori. 

Bonus baby sitter, a chi spetta e come richiederlo

Per i lavoratori autonomi, gli operatori sanitari, medici e forze dell’ordine, per i figli conviventi minori di anni 14, possono scegliere la corresponsione di uno o più bonus per l’acquisto di servizi di baby sitting nel limite massimo complessivo 100 euro settimanali.

Il bonus viene erogato mediante il libretto famiglia e può essere usato per i centri estivi e servizi integrativi per l'infanzia, servizi socio-educativi territoriali, centri con funzione educativa e ricreativa e servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Il bonus è altresì riconosciuto ai lavoratori autonomi non iscritti all’INPS, subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari. La fruizione del bonus per servizi integrativi per l’infanzia è incompatibile con la fruizione del bonus asilo nido.

Inoltre, il bonus può essere fruito solo se l’altro genitore non accede ad altre tutele o al congedo o al congedo Covid.

Smart working 

È prevista per il lavoratore dipendente, genitore di figlio convivente minore di sedici anni, alternativamente all’altro genitore, la possibilità di svolgere fino a giugno 2021 la prestazione di lavoro in modalità agile:

  • per un periodo corrispondente in tutto o in parte alla durata della sospensione dell’attività didattica in presenza del figlio;
  • per tutta la durata dell’infezione da SARS Covid-19 del figlio;
  • nonché per la durata della quarantena del figlio disposta dal dipartimento di prevenzione della azienda sanitaria locale (ASL) territorialmente competente a seguito di contatto ovunque avvenuto.

La richiesta può essere retroattiva e riguardare il periodo dal primo gennaio 2021 in poi.

Se la prestazione lavorativa non può essere svolta in modalità agile, il Governo concede al genitore lavoratore dipendente di figlio convivente minore di anni quattordici, alternativamente all’altro genitore, di astenersi dal lavoro per i suddetti periodi indicati.

Congedi retribuiti e non retributiti (ma con divieto di licenziamento): quando spettano

Sempre nel caso in cui non sia possibile lavorare in modalità agile, il Decreto Legge ha previsto la corresponsione un’indennità straordinaria pari al 50% della retribuzione in favore dei genitori di bambini di età minore di 14 anni o con disabilità grave.

Viceversa, per i genitori di figli di età compresa fra 14 e 16 anni non è contemplata alcun aiuto economico. Possono però i genitori lavoratori astenersi dal lavoro, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

Come fare domanda

Sarà l’INPS a stabilire le modalità operative per accedere ai suddetti benefici. Le domande saranno accolte in ordine cronologico e devono essere presentate all'Inps per via telematica. Nel Decreto si legge che l’INPS provvederà al monitoraggio del limite di spesa e qualora dal predetto monitoraggio emergerà che è stato raggiunto anche in via prospettica il limite di spesa, l’INPS non prenderà in considerazione ulteriori domande. 

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