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Sabato, 22 Giugno 2024
Ritardi

Il cantiere del Pontelungo chiuso per 7 mesi in più

Il cantiere chiuderà a febbraio 2026 con il traffico che resterà attivo solo in direzione centro

Novità in cantiere. I lavori di riqualificazione del Pontelungo di Bologna si devono allungare e andranno a fondersi con quelli del tram previsti sulla stessa infrastruttura, che invece saranno avviati in anticipo. Lo riferisce l'agenzia Dire. Nasce così un "super-cantiere" che terrà insieme i due interventi. L'obiettivo è terminare l'opera complessiva nella prima parte del 2026 e quindi come da cronoprogramma originario, ma si perderanno alcuni mesi di riapertura del ponte che erano previsti tra un cantiere e l'altro.

Le novità sono state illustrate oggi in conferenza stampa dagli assessori comunali Simone Borsari (Lavori pubblici) e Valentina Orioli (Mobilità). Tutto nasce dalla necessità, emersa in corso d'opera, di aggiungere nuovi lavori sul Pontelungo. In pratica bisognerà intervenire anche su alcune antiche arcate che erano interrate (il loro stato di salute è diverso da quello immaginato), ricostruire completamente alcune pareti in murature a vista anziché riparlarle e variare la tecnica di rifinitura delle superfici. Modifiche "importanti per la sicurezza e la tenuta complessiva del manufatto", sottolinea Borsari, spiegando che si è quindi deciso di integrare il contratto di appalto: ai 14 milioni stanziati inizialmente se ne aggiungono altri cinque e la variante è in corso si approvazione. Ma scatta anche una variazione del cronoprogramma e questa "abbiamo pensato di trasformarla in un'opportunità - afferma l'assessore - perché approfittiamo delle novità per anticipare i lavori del tram" e di andare così a "realizzare un pacchetto unico di lavorazioni, con lo stesso metodo applicato quest'estate con il Ravone". Sul fronte tram, le novità rappresentano una prova di "flessibilità e di capacità di cambiare in corsa il progetto per essere il più possibile efficaci", sottolinea Orioli.

Sui costi del tram queste modifiche non avranno un impatto e anche la fine dei lavori resta la stessa già programmata: anzi, "visto che finora siamo stati bravi - aggiunge Orioli - potremmo tentare anche in questo caso l'impresa di anticipare la consegna del Pontelungo". In Italia "ci sono decine e decine di cantieri che si bloccano perché viene modificato il contratto" ma in questo caso si procede "senza contenziosi e interruzioni", afferma la presidente del quartiere Borgo Panigale-Reno, Elena Gaggioli, sottolineando che "sul Pontelungo si lavora e non si è mai smesso di lavorare".

Nel frattempo è stato anche risolto il problema della fornitura dell'acciaio e questo è stato già montato per metà del ponte, segnala il tecnico comunale Marco Lambertini. Per quanto riguarda i cinque milioni in più, questi sono stati coperti con bandi Pnrr: più avanti però il Comune potrebbe anche chiedere l'intervento dei fondi per gli extra costi, spiega il dirigente del settore Mobilità, Cleto Carlini. Questo, dunque, il luogo cronoprogramma: a dicembre 2023 trasferimento del traffico a senso unico verso il centro dal lato di valle al lato di monte; a luglio 2025 ingresso in cantiere della ditta che realizza il tram; a ottobre 2025 smobilitazione del cantiere sull'impalcato da parte della ditta impegnata nella riqualificazione del ponte; a febbraio 2026 completamento di tutte le lavorazioni. Nel cronoprogramma iniziale la completa liberazione del nuovo impalcato era prevista per ottobre 2024 e la fine effettiva di tutti i lavori a febbraio 2025; dopodiché a ottobre 2025 il ponte sarebbe stato nuovamente chiuso per l'inizio del cantiere del tram, per essere riaperto definitivamente a marzo 2026.

Le reazioni

“La notizia dell’allungamento dei tempi per la fine dei lavori del Pontelungo non ci stupisce. Il comune di Bologna è una certezza quando si parla di ritardi ed errori nel calcolo delle tempistiche legate alla viabilità e ai lavori. Se non riesce a rispettare la tabella di marcia per un ponte, come spera di farlo con le linee di tram e il passante? Stanno paralizzando la città e non hanno la minima idea di come gestire il problema che stanno creando, come dimostra la richiesta ai bolognesi di non prendere l’auto durante il Cersaie per evitare gli ingorghi causati dalle loro stesse scelte politiche e amministrative”, affermano Matteo Di Benedetto, capogruppo Lega, e Cristiano Di Martino, segretario cittadino Lega.

"Il quartiere - affermano Patrizia Merighi, Capogruppo Lega in consiglio di quartiere, Victoria Sinardi Brunello, consigliera di quartiere e Paola Consoli, responsabile Lega Borgo Panigale-Reno -  continua a essere spaccato e penalizzato: a sinistra dimostrano poco interesse e cura per la comunità del quartiere in cui viviamo. Basti pensare che sono servite le raccolte firme e le proteste dei cittadini per riavere un servizio di trasporto pubblico in Santa Viola, se no ci avrebbero lasciato tutti a piedi. Continueremo a fare la nostra parte per difendere e rappresentare una realtà  fortemente penalizzata da questa amministrazione”.

Occorre una maggiore pianificazione per evitare danni alle imprese e ai cittadini". Lo dice a Bologna Confcommercio, rivolta al Comune. Registrando una "coincidenza di lavori pubblici nelle stesse aree, interventi aggiuntivi rispetto a quelli previsti, manutenzioni urgenti sulle sedi stradali", l'associazione di Strada Maggiore nota che "negli ultimi giorni abbiamo assistito al vivace e preoccupato dibattito sulle misure da adottare in occasione del Cersaie ed oggi apprendiamo che il cantiere del Pontelungo subirà un ulteriore prolungamento". Insomma, incalza Ascom, servirebbe "una cabina di regia che fosse in grado di garantire una gestione davvero coordinata ed anticipatoria dei disagi, con misure efficaci per il traffico urbano". Ritenendo da subito "necessario evitare che, con l'avvicinarsi dell'apertura di altri cantieri del Tram e di quelli del Passante, la situazione possa peggiorare", Confcommercio insiste su Pontelungo: "Oggi, alla luce dell'annunciato prolungamento dei lavori, cui si accompagneranno ulteriori disagi a carico degli operatori economici, chiediamo che vengano previsti ristori adeguati, e per questo invitiamo l'amministrazione comunale ad avviare una seria riflessione", pressa tra l'altro l'associazione

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