Letture sotto l'ombrellone: 5 libri con Bologna protagonista da portare in vacanza

Partire è un po' morire. Un bel compromesso per godersi le ferie senza lasciare Bologna è portarsi dietro qualche bel libro che veda protagonista la nostra città: ecco i consigli per quest'estate

Bologna ha ispirato ed è stata scenario di tanti bei libri, di penne importanti che l'hanno raccontata in mille modi e prospettive diversi: "The Broker" di John Grisham, il mitico "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" di Enrico Brizzi, "Notturno Bus" di Giampiero Rigosi, "Almost Blue" e "Via delle Oche" di Carlo Lucarelli, "L’ironia della Scimmia" di Loriano Macchiavelli e "Cittanova Blues" di Francesco Guccini. Portarsi la nostra città in vacanza è una buona idea per non lasciarla mai: ecco una piccola selezione di opere e autori felsinei da leggere sotto l'ombrellone questa estate. 

1.  “Il corpo del peccato” di Silvia Di Giacomo

"Il personaggio che mancava al noir bolognese. Solo l'eclettica Silvia Di Giacomo l'avrebbe potuto inventare". Gianluca Morozzi

Il Commissario Claudio Degli Esposti è un investigatore dotato di intelligenza e sensibilità rare, ma è anche un uomo tormentato dai propri demoni, da una sofferenza profonda che gli offre una visione dolorosa del mondo. Per trovare l’assassino di una donna appartenente alla ricca borghesia si muove in una Bologna notturna, a tinte fosche, tra locali malfamati e a contatto con sfruttatori e schiave del sesso. Mentre Claudio Degli Esposti è costretto ad affrontare i propri abissi, la città è sconvolta da altri eventi delittuosi che sembrano tutti legatial Rose Night e ai due proprietari malavitosi. I segreti della vita personale del poliziotto irrompono così nell’indagine e la sua pericolosa relazione sentimentale può trasformarsi in una trappola mortale. Un intrigo di eroi e antieroi. Una storia di vite che si intrecciano, di corpi femminili sfruttati, abusati e privati della libertà; ma anche un viaggio verso la luce, il riscatto, a qualsiasi costo, e la vendetta.

La telefonata era stata rapida e cordiale, e Giulio Santi aveva dato appuntamento a Claudio in piazzetta Mickiewicz, subito dopo ponte Libia. L’ispettore parcheggiò lo scooter dietro l’auto dei carabinieri e si guardò attorno.

Amava quella zona della città. La rotonda alberata era circondata da palazzi in rosso bolognese, nati come edilizia popolare di quattro piani, ristrutturati e ben tenuti. Si trattava di uno snodo in cui confluiva, a causa di una serie di corsie preferenziali, tutto il traffico in uscita da porta San Donato e diretto verso la fiera e la tangenziale. Ma era proprio il restringersi della via che dava l’idea di essere in un paese e non in città. Ponte Libia, stretto e ripido dominava la piazza. I muri di protezione bianchi avevano un che di claustrofobico e antico.

L'autrice

Silvia Di Giacomo, classe ’74, vive e lavora a Bologna come gemmologa. Dopo aver frequentato i corsi di scrittura creativa di Gianluca Morozzi esordisce nel 2015 con un racconto per l’antologia “Cadute”, edita da Fernandel. A ottobre 2017 esce il suo primo romanzo Lo stato di Dio, pubblicato da Foschi Editore. Nel 2018 partecipa alle antologie “Tempo” e “Blu”, Clown Bianco Editore. A marzo 2019 pubblica il noir per ragazzi L’amico virtuale, edito da Lisciani Libri. A luglio 2019 partecipa all’antologia “Gli incantautori”, per D Editore. Insieme a Gianluca Morozzi è stata direttrice artistica dell’edizione 2018 del festival “Note di carta”.

2. "Un attimo quarant'anni. Vite e storie della strage alla stazione di Bologna" di Daniele Biacchessi 

Una stazione d'agosto. Il caldo non dà tregua, la confusione sotto le pensiline, gente in fila per un biglietto, qualcuno perde il treno, altri aspettano figli, nipoti, nonni, madri, parenti lontani. Arrivi e partenze, sogni e speranze, voglia di mare e riposo. Nulla è diverso intorno alle 10,25 del 2 agosto 1980, a Bologna. Nella sala d'aspetto di seconda classe c'è chi legge quotidiani, chi fuma una sigaretta. Storie di gente comune, di vita quotidiana. Volti, occhi, mani, sguardi, discorsi. Accade quarant'anni fa alla stazione di Bologna, prima che qualcosa la trasformi in una grande catasta di macerie di dolore, di orrore, di morte. 85 morti, oltre 200 feriti. Questo libro parla di vittime e si rivolge al grande pubblico, specie ai più giovani. Quello che leggerete è il percorso individuale e collettivo di uomini e donne. Il loro privato dolente e la rabbia si sono tradotti in impegno civile: un modello di partecipazione democratica che difende persone colpite negli affetti, altrimenti lasciate sole al loro destino. Chiedono solo la verità, vogliono che ai loro morti venga resa giustizia.

3. “Sto da Dio - L’enigma di Artolè”: l’Appennino bolognese in un giallo 

Disponibile da luglio il romanzo giallo del giornalista Carmine Caputo, che ambienta la sua storia nel paese appenninico di Tolè e lo prende a modello della montagna bolognese e del suo coraggio. Più che fungere da contesto, Tolè è la vera protagonista di questa storia, come spiega l’autore: «Nelle mie storie sia i protagonisti che le vicende sono completamente frutto della mia fantasia. Sono veri invece i contesti in cui ambiento gli avvenimenti: in passato è accaduto per Statte, il mio paese natale in Puglia, per Bologna, la città che mi ospita da 25 anni. Stavolta invece racconto l’Appennino bolognese e in particolare Tolè, un piccolo borgo dove ho vissuto per un paio d’anni e che porto nel cuore». I fatti narrati si svolgono durante il week-end del 23 e 24 agosto dell’estate del 2014, particolarmente fredda e piovosa. Un maresciallo dei carabinieri, Antonio Luccarelli, che opera nella Val di Setta, decide di prendere un paio di giorni di vacanza e di approfittarne per partecipare ad Artolè, manifestazione realmente esistente che dal 1997 porta artisti, scultori e pittori a decorare con le loro opere le vie del centro appenninico.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I piani però non vanno nel verso giusto. La visita inattesa di un amico di vecchia data (Leo Stasi, che insieme a Luccarelli ancora bambino fu protagonista di un altro romanzo dell’autore, “Ballata in sud minore”, nel 2009) costringe infatti il maresciallo a rivedere il suo programma. Anziché fare la corte a Simona, una affascinante volontaria che partecipa alle parate in costume che contraddistinguono la festa, il carabiniere si trova così a fare da guida al suo amico, aspirante scrittore di favole, che ne improvvisa una per ognuno dei quartieri del borgo antico di Tolè: quello dei mulini, quello dei gatti, quello del Natale e, appunto, il borgo delle fiabe. La mattina dopo però il maresciallo sarà chiamato al lavoro extra: il cadavere di una anziana signora è stato ritrovato in casa trafitto da un pugnale. E il capitano avrà bisogno del suo aiuto, visto che i suoi uomini in servizio sono impegnati in una delicata operazione che coinvolge la criminalità organizzata. C’è un solo indizio per il maresciallo, un elenco di numeri di telefono sul comodino della vittima, e poche ore per trovare la soluzione dell’enigma. Carmine Caputo è un giornalista che da cinque anni segue l’ufficio stampa per l’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese. Ha pubblicato per Nonsoloparole Edizioni “Bello dentro, fuori meno” nel 2003 e “Bologna l’oscura” nel 2007, nel 2009 è uscito “Ballata in sud minore” per 0111 Edizioni e nel 2014 “Chiamami Legione”, edito da Sesat Edizioni.  Nel 2017 è stato curatore della raccolta di racconti “Misteri e manicaretti dell’Appennino bolognese”, edizioni il Loggione.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Come asciugare i vestiti quando fa freddo evitando quello strano odore di umido

  • Bollettino Covid, boom contagi: +1.180 casi in regione, +348 a Bologna. Altri 10 morti

  • Coronavirus, il piano della Regione Emilia-Romagna: "Intanto isolare famiglie con positivi"

  • Bollettino Covid, +1.413 casi in regione e 15 morti. Salgono i ricoveri

  • Crollo in via del Borgo: morto al Maggiore lo studente travolto dalle macerie

  • 23 ottobre, sciopero nazionale treni e bus: cosa c'è da sapere

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BolognaToday è in caricamento