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Emilia Romagna a rischio zona gialla per il Capodanno

L'avanzare del coronavirus in regione pone il territorio a rischio cambio 'colore' dalla prossima settimana

Emilia Romagna vicina alla zona gialla per la settimana di Capodanno? Non è escluso visto i contagi in aumento. Intanto da oggi, data l'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, si sancisce il passaggio in zona gialla per Marche, Liguria, Veneto e Trentino, che si uniscono a Friuli Venezia Giulia, provincia autonoma di Bolzano e Calabria. Un numero che prima della fine dell’anno potrebbe crescere fino a quota 33 milioni, ossia oltre la metà della popolazione. Ci sono infatti tre regioni in bilico, che potrebbero lasciare la zona bianca entro fine anno: oltrea alla nostra regione Emilia-Romagna, a rischio arancione anche Lombardia e Lazio, che insieme da sole hanno circa 21 milioni di abitanti.

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Come si passa alla zona gialla

Per la zona gialla i parametri da superare sono l' incidenza oltre i 50 casi ogni centomila abitanti, 15 per cento di posti letto occupati da pazienti Covid nei reparti ordinari, e 10 per cento di posti letto occupati nelle terapie intensive Covid. Per la zona arancione, incidenza superiore ai 150 casi ogni centomila abitanti, 30 per cento di posti letto occupati nei reparti ordinari e 20 per cento nelle terapie intensive. Per la zona rossa, incidenza sempre superiore ai 150 casi ogni centomila abitanti, 40 per cento di posti letto occupari nei reparti ordinari e 30 per cento nelle terapie intensive.

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Aumentano i contagi, ma ospedalizzazioni tengono in Emilia Romagna

Rassicura sull'eventuale cambio di colore il Governatore Stefano Bonaccini. "Potrebbe capitare anche a noi di entrare in zona gialla", ma sostanzialmente "non cambierebbe nulla". Così aveva già palesato l'idea il Presidente dell'Emilia Romagna nei giorni scorsi sottolineando che "siamo nel pieno della quarta ondata  e la scelta non cambia lo stato delle cose, se non continuare a mettere ordine in questa sfida che dobbiamo combattere e vincere". Dati alla mano, prosegue Bonaccini senza troppe preoccupazioni, "aumentano i contagi, ma pur avendo superato il numero rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, abbiamo un numero di decessi molto più inferiore e anche di ospedalizzati".

Le regole in zona bianca, gialla, arancione e rossa

La differenza principale da zona bianca a zona gialla è che tornano obbligatorie ovunque le mascherine all'aperto. Sul resto rimane la rigorosa applicazione delle norme sul Green Pass.

In zona arancione, chi non ha il Super Green pass non può uscire dal Comune di residenza, se non per motivi di lavoro, necessità o urgenza. Le attività restano aperte, ma restano le regole di accesso con il Green pass e quello Super.

 In zona rossa non si può uscire dal Comune di residenza se non per motivi di lavoro, necessità o urgenza. Ristoranti e bar sono chiusi, consentito soltanto l’asporto e la consegna a domicilio. Restano chiusi tutti i negozi ad esclusione di quelli con codice Ateco consentito, in particolare alimentari, supermercati, farmacie, edicole, tabaccherie e abbigliamento per bambini. In tutti i casi i trasporti sono sempre aperti e accessibili, ma bisogna avere almeno il Green Pass 'base'.

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