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L'Esercito contro il cancro infantile e a supporto dell'Ageop Bologna

Colonnello Gabrielli: "Ogni gesto di solidarietà contribuisce, in maniera importante, al miglioramento della qualità della vita dei piccoli pazienti oncologici ed è la prova tangibile di quei valori di generosità e altruismo proprio di ogni militare"

 Il 121° Reggimento artiglieria controaerei “Ravenna” dell'Esercito ha donato fondi all'associazione Ageop Ricerca Odv di Bologna. L'iniziativa, avviata in concomitanza delle festività natalizie del 2020 è stata fortemente voluta dal Comandante del 121° reggimento artiglieria c/a "Ravenna", Colonnello Roberto Gabrielli, che ha coinvolto tutto il personale militare e civile del Reparto - spiega una nota -  Per l'occasione sono stati raccolti dei fondi da destinare all'associazione Ageop Ricerca, che dal 1982 opera all’interno del Reparto di Oncoematologia Pediatrica del Policlinico di Sant’Orsola di Bologna sostenendo la Ricerca Scientifica nella lotta al cancro infantile e dedicandosi alla Cura dei piccoli pazienti oncologici e delle loro famiglie attraverso progetti di Accoglienza, Assistenza, Psiconcologia, Riabilitazione Psicosociale e Sensibilizzazione.

"Ogni gesto di solidarietà contribuisce, in maniera importante, al miglioramento della qualità della vita dei piccoli pazienti oncologici ed è la prova tangibile di quei valori di generosità e altruismo proprio di ogni militare". Queste le parole del Colonnello Roberto Gabrielli, comandante del 121° reggimento a. c/a "Ravenna" presente alla donazione.

Particolarmente sentite le parole di ringraziamento della Presidentessa Tiengo:"Siamo grati alla Associazione Sportiva Dilettantistica 121° reggimento artiglieria controaerei “Ravenna” per l’impegno profuso a favore di Ageop e per la raccolta fondi destinata a Casa Gialla, una delle case di accoglienza dei nostri bambini e delle loro famiglie. Ci inorgoglisce particolarmente la vicinanza che la ASD 121° reggimento artiglieria controaerei "Ravenna" ha voluto dimostrarci: il nostro rapporto con l'Esercito è stabile e duraturo, ed è importante la consapevolezza di poter contare su persone attente ai bisogni di chi affronta il percorso in oncologia pediatrica. L'iniziativa si colloca in un solco di generosità e solidarietà e al contempo rinsalda i nostri rapporti”.

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