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"Eterno silenzio" un cortometraggio sui ragazzi di strada bolognesi

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

In una Bologna che sembra assente, la vita da ragazze di strada di Poli e Mel è messa a dura prova, e con loro anche quella dei loro amici. L'indifferenza è regina assoluta in una società che ha reso i suoi figli orfani del loro desiderio di felicità. I L P R O G E T T O Da Febbraio a fine Marzo, abbiamo raccolto testimonianze con la promessa di raccontarne la storia attraverso i nostri personaggi, vite di ragazzi e ragazze poco più che adolescenti finite, per un motivo o un altro, ai margini delle strade della nostra città. A partire dal deserto che abitiamo, fatto di sogni perduti e colli rotti di bottiglia, ha preso vita la sceneggiatura di un cortometraggio ambientato nella Bologna dei giorni nostri, nel tentativo di tradurre cinematograficamente cosa significhi vivere per un ragazzo di strada, con lo scopo di dare voce e restituire dignità a figure troppo spesso vittime di stereotipizzazione, soprattutto nel mondo del cinema. D E S C R I Z I O N E D E L P R O G E T T O Il progetto che stiamo realizzando è un cortometraggio di 25 minuti dal titolo “Eterno silenzio”. La vicenda, ambientata ai giorni nostri, ruota attorno alla vita di sei ragazzi di strada nella cornice urbana di Bologna, in particolare nei luoghi dove si sono consumate le vere storie da noi raccolte con le testimonianze. Gli attori, scelti tra le altre cose per la loro sensibilità nei confronti delle tematiche sociali trattate, hanno stretto un contatto diretto con le fonti al fine di portarne sullo schermo una personificazione quanto più sincera possibile. Le prove di recitazione sono iniziate nel mese di Aprile, congiuntamente ad un approfondimento dei temi relativi alla realtà delle sexworker, razzismo e integrazione, tossicodipendenza, identità di genere e sperequazione economico-sociale. Le riprese inizieranno l'ultima settimana di Giugno, mentre all’inizio di Luglio prenderà avvio la fase di montaggio e post-produzione. L’orizzonte ultimo per la realizzazione del cortometraggio nella sua versione definitiva è l’inizio di Settembre per candidarlo, entro il 13 settembre, al Sundance Film Festival, USA, festival internazionale dedicato al cinema indipendente. S I N O S S I Poli inizia la sua giornata ritrovandosi sdraiata da sola ai Giardini Margherita. Stordita dalla sera precedente, cerca per il parco la sua ragazza, Mel. Dopo averla trovata e reperito insieme qualcosa da mangiare, decidono di mendicare fino al pomeriggio per racimolare un po’ di soldi. A questo punto, iniziano le vicende delle due protagoniste che si estendono nell'arco di due giornate, in cui incontreremo i loro quattro amici musicisti: Rato, un ragazzo con il problema della tossicodipendenza; Mena, una ragazza sexworker; Criri, che ha perso il lavoro e non riesce più a trovarne uno; Sico, un ragazzo di origini straniere. Al termine degli eventi raccontati, Poli dovrà affrontare il suo passato, uscendone sconfitta. Per farla stare meglio, Mel racconta una storia a Poli con l’aiuto dei suoi amici; una storia che narra di una società equa, ma ormai persa per sempre. O B I E T T I V I D E L P R O G E T T O “Eterno silenzio” parteciperà al Sundance Film Festival, Tribeca Film Festival, Toronto Film Festival ed altrI festival nazionali e internazionali. L’intento del cortometraggio è quello di portare la voce dei ragazzi di strada oltre i nostri confini territoriali e simbolici, partendo da una realtà come quella bolognese, cementata nella memoria collettiva del nostro Paese per la sua storia che a lungo ha visto sovrapporre tragicamente la figura dell’artista a quella del tossicodipendente. Consapevoli che oggi Bologna sia cambiata sotto molteplici aspetti, proveremo a fornire al pubblico una rappresentazione realistica della situazione attuale di chi vive per strada, lontana dall’immaginario nostalgico e a tratti idealizzato della città nell’ultimo ventennio del secolo scorso. Nella speranza che anche la sensibilità della società civile e delle istituzioni pubbliche verso le tematiche trattate sia cambiata, proveremo a restituire umanità alle storie che abbiamo ascoltato, approfittando di un clima culturale in cui di giorno in giorno, di città in città, stanno crollando i tabù che per anni hanno confinato i personaggi da noi raccontati nella loro solitudine. B U D G E T Il budget previsto per la realizzazione del cortometraggio ammonta a 6000 euro. Gran parte del budget sarà dedicata alla copertura dei costi di post-produzione, distribuzione e iscrizione a festival. Parte del budget, inoltre, sarà utile a sostenere spese relative all’acquisto dei materiali di scenografia, costumi e make-up in fase di produzione. Il restante sarà equamente diviso tra i componenti del cast e della troupe. Al fine di coprire le spese sopra citate, abbiamo attivato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal basso. Si tratta infatti di un progetto autoprodotto da giovani ragazzi e, come tutti i lavori di questo tipo, soffre di mancanze di fondi. Per questo, abbiamo deciso di coinvolgere realtà impegnate socialmente già presenti sul territorio al fine di raggiungere un target quanto più ampio possibile e raggiungere il nostro obietttivo. C H I S I A M O Il gruppo di lavoro e il cast sono composti in larga misura da studenti universitari con la voglia di mettersi in gioco e avere un impatto positivo sulle vita di chi li circonda. Il progetto non rappresenta soltanto un piano per la realizzazione dell’idea di una o poche altre teste, bensì il tentativo concreto di lasciare una traccia realistica negli occhi dello spettatore di quella che è la drammatica situazione che vivono ancora molti giovani nel centro di Bologna e - ne siamo sicuri - anche se in contesti diversi, nei centri di tutte le città. Il cortometraggio, inoltre, si colloca nel territorio delle maggiori questioni sociali del nostro tempo in materia di diritti della persona al di là del genere, sesso, provenienza o posizione sociale, senza prendere posizioni di alcun tipo, ma raccontandone la problematicità nel contesto delle strade. Infine, lanciare un messaggio allo spettatore: delle migliaia di strade percorribili nella vita, alcune sembrano irrinunciabili, sia per scelta o motivi imprevedibili, e non se ne può fare niente. C A S T Poli: Alessia Maddalena Demuro Mel: Agustina Dieguez Rato: Alessandro Atzori Mena: Allegra Scotti Sico: Avalon Tsegaye Abbey aka Avex Criri: Klevis Caushaj Amica del liceo: Beatrice Monti T R O U P E Produzione: Sergio Mungari Cotruzzolá Regia: Amina Bichon e Sergio Mungari Cotruzzolá Sceneggiatura: Sergio Mungari Cotruzzolá Aiuto regista: Nina Rovera Direttrice della fotografia (DOP): Victoria Torresi Make Up artist (MUA): Mathilda Zanetti Costumista: Giulia Crescimanna Scenografa: Ilaria Succi Sound-designer: Francesco D'Urso Fotografa: Alessia Bianco Fonico: Matteo Esposito Grafica: Alessia Iacovozzi Project Manager e Comunicazione: Giulio Loforese e Adriana Cesaretti Storyboard: Giulia Bilanzuoli 

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