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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Attualità Castel San Pietro Terme

Fai e Luoghi del Cuore: il Giardino degli Angeli si aggiudica un intervento di valorizzazione

Nell’area verde si trovano tulipani, ibiscus, iris, ma anche salici, platani, frassini e un laghetto di ninfee...

La 10ª edizione del censimento “I Luoghi del Cuore” ha raggiunto il miglior risultato di sempre con 2.353.932 voti raccolti, confermando più che mai il valore sociale di questa iniziativa che dà voce ai cittadini. Per 20  luoghi, in 13 regioni, sta per essere scritta una nuova pagina di storia grazie ai progetti di restauro e valorizzazione che sarà possibile realizzare con 370.000 euro messi a disposizione per il censimento 2020 da FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo.

Come spiega una nota, grazie al contributo di 9.000 euro, in Emilia-Romagna il FAI sosterrà un innovativo progetto di valorizzazione a favore del Giardino degli Angeli a Castel San Pietro Terme,  47° classificato al censimento “I Luoghi del Cuore” 2020 con 6.815 voti. Si tratta di un parco urbano ricco di fiori e piante, realizzato - su un’area in precedenza incolta - in memoria di Sara, scomparsa nel 2006 all’età di 14 anni, a causa di una malattia. Il giardino, che vuole essere un’oasi di bellezza e serenità, è nato dalla collaborazione spontanea di un gruppo di volontari, che se ne prendono cura in modo continuativo. Accessibile liberamente e gratuitamente, è inoltre sede di iniziative ludiche e culturali, grazie al supporto del Comune e di numerosi sponsor, con lo scopo ultimo di sostenere progetti riguardanti le malattie pediatriche più gravi e/o rare. Nell’area verde si trovano tulipani, ibiscus, iris, ma anche salici, platani, frassini e un laghetto di ninfee. Le varie ambientazioni comprendono aiuole, specchi d’acqua, alberi e composizioni di sassi. Il comitato “Gli Amici del Giardino degli Angeli” ha partecipato al censimento del FAI per farlo scoprire da sempre più persone. Il progetto finanziato da FAI e Intesa Sanpaolo, che ben si sposa con la grande attenzione che il FAI mette nella promozione della “cultura della natura”, permetterà di arricchire ulteriormente questo luogo emotivamente denso di significato, ampliandone il pubblico. Verrà infatti realizzato un percorso dedicato a disabili visivi e uditivi, progettato dall’Istituto dei Ciechi Cavazza di Bologna.

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