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Il Premio Nobel Giorgio Parisi unito a doppio filo con Alma Mater

Il grande studioso e fisico al centro di una importante iniziativa dell'Ateneo di Bologna

Un filo rosso collega il grande studioso, Premio Nobel per la Fisicia 2021, Giorgio Parisi, all'Alma Mater. Il grande studioso sarà infatti al centro di un'importante iniziativa pensata dall'Ateneo felsineo. 

Lunedì 28 novembre, alle 17,infatti, nell’Aula Magna di Santa Lucia (Via Castiglione, 36), al fisico sarà consegnato il Sigillum Magnum dell’Università di Bologna. Dopo i saluti del Rettore Giovanni Molari, il prof. Pierluigi Contucci (docente Unibo di Fisica Matematica) farà un'introduzione sulla figura di Parisi il quale, a seguire, terrà una Lezione magistrale dal titolo "Scienza e Pace". 

"Scienza e Pace". Il focus della Lezione magistrale di Giorgio Parisi all'Unibo

Come può la scienza aiutare il processo di pace? Quale sarà la situazione nel mondo tra dieci/venti anni? Giorgio Parisi, nel corso della sua lezione alla comunità Alma Mater e cittadina, porrà queste e altre domande per una riflessione sulla scienza e il suo ruolo diretto nella costruzione della pace.
La scienza come impresa mondiale capace di instaurare legami e ponti tra persone di paesi diversi.
La storia ha dimostrato che non sempre la scienza è stata utilizzata per la pace e, oggi, di fronte alla crisi che sta sconvolgendo il mondo dovrebbe essere sfruttata per diffondere maggiore consapevolezza e opportunità di dialogo.

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Gli incarichi, le scoperte più celebri e il Premio Nobel 

Giorgio Parisi, tra i migliori fisici del mondo, è noto soprattutto per la scoperta della relazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala degli atomi a quella dei pianeti.

Nato a Roma, dopo aver conseguito la laurea in fisica a La Sapienza nel 1970, ha lavorato come ricercatore presso i Laboratori nazionali di Frascati dell'INFN e ha trascorso diversi soggiorni di studio all'estero (alla Columbia University a New York, all'Institut des Hautes Etudes Scientifiques a Bures-sur-Yvettes, Francia e l'Ecole Normale Supérieure di Parigi). Ha insegnato fisica all'Università di Roma Tor Vergata e a La Sapienza; è stato socio corrispondente e poi socio nazionale dei Lincei dove, nel 2018, è stato nominato presidente fino al 2021.

Ha ricevuto molti premi e riconoscimenti, tra cui il premio Feltrinelli per la fisica, chimica e applicazioni (1986); la Medaglia Dirac per i suoi contributi originali in molte aree della fisica teorica (1999).  Nel 1992 ha ricevuto la medaglia Boltzmann per i suoi contributi alla teoria dei sistemi disordinati e, nel 2021, è stato insignito del prestigioso premio Wolf per la fisica, entrando a far parte della classifica della Clarivate Citation Laureates, che comprende i ricercatori le cui pubblicazioni scientifiche sono fra le più citate al mondo. Nello stesso anno è stato insignito del Premio Nobel per la fisica “per la scoperta dell’interazione tra disordine e fluttuazioni nei sistemi fisici dalla scala atomica a quella planetaria”. Sempre nel 2021 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
 

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