Il gioco da divertimento a patologia: a Vado aperto uno sportello per la prevenzione alla dipendenza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

La Provincia di Bologna con oltre 500 milioni euro giocati ogni anno dai sui cittadini (sui 110 miliardi giocati in Italia) si pone tra i territori a rischio di patologie dovute al gioco compulsivo. Non solo Bologna ma anche nel territorio della montagna crescono le persone che chiedono aiuto non riuscendo più a gestire le conseguenze del gioco patologico. Per fornire sostegno ed aiuto, nei giorni scorsi il Sindaco di Monzuno Marco Mastacchi, e l’Assessore ai Servizi alla Persona Antonella Sarti, Silvia Salucci Cooperativa Dai Crocicchi, Avv. Camilla Zamparini Udi Bologna hanno inaugurato, presso la Delegazione Comunale di Vado (Monzuno), lo sportello Vite in Gioco. Il progetto promosso dalla Cooperativa Dai Crocicchi, Associazione Udi Bologna, Cooperativa Centro Sociale Papa Giovanni XXIII e che coinvolge l’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese e l’Azienda AUSL di Bologna nel distretto dell’Appennino Bolognese ha dato vita ad uno uno sportello di accoglienza (c/o la Delegazione Comunale di VADO, Piazza della Libertà, 8) e ascolto per la prevenzione alla dipendenza da gioco patologico e interventi atti alla promozione nella cura e sostegno a persone affette da Gioco d’azzardo Patologico. Le persone che presentano una patologia legata al Gioco D'Azzardo, i loro familiari o conoscenti, potranno accedere ad un servizio che coinvolge professionalità diverse atte a rispondere ai bisogni espressi. Il progetto prevede, inoltre, un gruppo d’ascolto rivolti ai giocatori a cadenza quindicinale e la possibilità di contattare un numero di supporto SPORTELLO MOBILE – 3497849183

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