Inps: un accordo per agevolare l'accesso delle fasce deboli ai servizi

Un progetto che coinvolge la rete che supporta gli Enti pubblici, come il settore dell'assistenza sociale, le associazioni di volontariato e Insieme per il Lavoro

E' stato firmato a palazzo Malvezzi un nuovo accordo tra l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, il Comune di Bologna e la Città metropolitana per l’attuazione di “INPS per tutti”. Questo è un  progetto teso a intercettare, nelle aree metropolitane, persone in stato di povertà assoluta, senza tetto o senza fissa dimora, valutare i requisiti utili al riconoscimento di prestazioni assistenziali o previdenziali e aiutarli a presentare domanda di accesso alle prestazioni erogate da INPS.

L'obiettivo

L'obiettivo è garantire a tutti i cittadini, in particolare alla fascia più debole della società, l'accesso alle informazioni e ai servizi erogati da Inps. Il progetto, che prende spunto dalla necessità di comunicare a chi ne ha diritto i contenuti del Reddito di cittadinanza, nasce dalla consapevolezza che proprio i destinatari degli interventi previdenziali sono le persone che più difficilmente hanno accesso alle informazioni e quindi ignorano i diritti di cui godono.

L'accordo coinvolge la rete che supporta gli Enti pubblici, come il settore dell'assistenza sociale, le associazioni di volontariato e Insieme per il Lavoro. Non si tratta solo di condividere le banche dati per raggiungere i cittadini ai margini della società, ma utilizzare tali strumenti e il personale esperto per comunicare e aiutare i cittadini in difficoltà.

Si dà vita così a un nuovo approccio nei rapporti con la cittadinanza, cosiddetto "pro-attivo", Inps ed Enti locali vanno incontro alle persone fragili per informale dei loro diritti ed evitare che restino escluse dai servizi pensati per loro.

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Le fasi del progetto

Il progetto si struttura in due fasi: la prima coinvolge assistenti sociali e personale delle associazioni di volontariato per la raccolta dei nominativi, la seconda riguarda la valutazione dei diritti inespressi per giungere all'erogazione dei servizi adeguati.

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