Internet e bambini. Zullo (M5S): Necessario tutelarli, la commissione UE deve intervenire

"Ho lanciato un appello a tutti i miei colleghi eurodeputati, raccogliendo il sostegno di 43 membri del Parlamento Europeo, provenienti da 18 Paesi diversi e da tutti i gruppi politici del Parlamento Europeo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

“In questi giorni mi sono fatto promotore di una interrogazione volta a stimolare la Commissione Europea a creare un internet più sicuro per i bambini - afferma l’eurodeputato Marco Zullo. Nello specifico, ho chiesto alla Commissione come intende creare le condizioni per un internet che consenta ai più giovani di esplorarne le numerose opportunità mettendoli però al riparo da contenuti dannosi. Nella fattispecie, l’ho invitata a produrre delle linee guida che aiutino a far aumentare la consapevolezza del problema partendo dall’ambiente familiare, per poi offrire strumenti concreti di tutela e protezione. Internet, come sappiamo tutti, è stato uno dei grandi protagonisti di questi ultimi mesi, penso soprattutto ai bambini, costretti a trascorrere moltissime ore davanti allo schermo. In questo contesto, in tutta Europa, sono anche cresciute (in alcuni casi addirittura duplicate) le chiamate alle help-lines, da parte di minori e genitori, per problematiche legate ad un cattivo uso del mezzo. Come membro della Commissione Mercato Interno e Protezione dei Consumatori (ove si concentrerà la discussione sul Digital Services Act, l’atto europeo sui servizi digitali che andrà a disegnare il Web del prossimo futuro), della commissione per i Diritti delle Donne del Parlamento Europeo e come co-presidente dell’Intergruppo sulla Famiglia, ho ritenuto doveroso investire la Commissione europea della questione riguardante le trappole in cui possono facilmente cadere i più piccoli. Un esempio sono i siti dal contenuto esplicito con linguaggi violenti, o pornografico/pedopornografico. Dal momento che ritengo l’argomento di fondamentale importanza a capace di trascendere le suddivisioni in famiglie politiche - in collaborazione con l’europarlamentare Caterina Chinnici, copresidente dell’Intergruppo per i Diritti dei bambini - ho lanciato un appello a tutti i miei colleghi eurodeputati, raccogliendo il sostegno di 43 membri del Parlamento Europeo, provenienti da 18 Paesi diversi e da tutti i gruppi politici del Parlamento Europeo. Restiamo in attesa di una risposta della Commissione Europea augurandoci che, anche in questo campo, gli effetti di questa grave crisi mondiale possano trasformarsi in occasioni di crescita per il futuro” conclude Zullo.

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