IX giornata nazionale sfratti zero, unione inquilini in piazza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Una bella giornata di Lotta quella portata oggi in piazza a Bologna, e in concomitanza in molte città italiane, grazie al presidio lanciato dall'unione Inquilini a livello nazionale. Si succeduti al microfono le varie realtà politiche cittadine tutte in tema sulla lotta per il Diritto all'abitare e alla casa. Sono state denunciate le storture del Capitalismo e delle amministrazioni che guidano le nostre città. Filo comune è la lotta per superare l'ingiustizia di chi subisce uno sfratto, di chi ha un salario indecente dovuto dallo sfruttamento del capitale e di chi si trova ai margini della società senza nessun tipo di protezione o di organizzazione per combatterla. Sappiamo che ingenti saranno le difficoltà che migliaia di inquilini bolognesi si troveranno ad affrontare nel prossimo periodo e a maggior ragione riteniamo che la problematica, oggi , non sia più da ritenere “emergenziale” ma , come diciamo da tempo, è sostanzialmente “Strutturale”. Da anni i vari livelli delle amministrazioni dello Stato non si occupano di vere e proprie politiche abitative e se lo fanno favoriscono il mercato privato, abdicando dalla funzione di superamento degli ostacoli economici e sociali che si frappongono tra cittadini che vedono decurtarsi sempre di più i propri diritti, il proprio salario di primo e di secondo livello ( lo Stato Sociale) . L’Occorre un inversione di tendenza sulle politiche abitative e sulle politiche di governo della intera Città, la stessa ultima programmazione in senso economico incentrata sul “turismo di massa” è miseramente crollata sotto i colpi del covid19. Chiediamo che l’Amministrazione , alle forze politiche e sociali cittadine di farsi promotrici di nuove politiche abitative che superino la logica dell’ “eterna emergenza”. Che guardino al recupero di Edilizia Pubblica inutilizzato , che marcisce sotto i colpi del tempo e dell’incuria, troppi sono gli edifici che giacciono vuoti da anni, e senza consumo di suolo. Che ci si facciano portavoce presso i vari livelli Istituzionali di un nuovo piano di Edilizia Residenziale Pubblica a canone sociale. Che tutelino il proprio patrimonio pubblico, come quello di ASP CITTA’ DI BOLOGNA (il comune è socio al 90%) , curandolo , restaurandolo e che mantenga i prezzi a livelli accessibili ai lavoratori e alle famiglie. Che si colpiscano le rendite di banche e palazzinari che mantengono interi appartamenti vuoti per speculare sul prezzo degli affitti. Che le Università si facciano realmente carico del problema abitativo che affligge larga parte delle famiglie, soprattutto le operaie , degli studenti. L’Unione Inquilini è pronta , come sempre, a portare queste ed altre rivendicazioni ai tavoli e nelle strade della nostra città, crediamo che la lotta per il diritto alla casa sia un diritto sociale inalienabile del cittadino. Unione Inquilini Bologna

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