L’ “Sño de fuego” di Max Montanari

l'America Latina diventa la seconda casa dell' artista emiliano romagnolo che inzierà a condurre un format in doppia lingua e ha in serbo numerose collaborazioni internazionali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Max Montanari è in uno dei migliori periodi artistici della sua vita: Il suo Album “S.a.l.i.g.i.a.” è in classifica da mesi in sud america ed europa ( chiudendo il 2020 a quota 150 interviste in tutto il mondo) tanto che un emittente Tv Messicana, Urbana Radio, gli ha proposto di condurre un programma dedicato all’indipendente rock mondiale, in italiano e spagnolo, per raccontare attraverso la sua voce e le sue orecchie, tutte le realtà che, in questo anno, ha conosciuto attraverso la promozione. “Año de Fuego” questo è il titolo del Format televisivo, sarà prodotto dalla sua etichetta discografia, l’ Alkatraz Management, e partirà il 22 Febbraio 2020 in Messico h21:30 (in italia h 4:30 del mattino) e sarà trasmesso in 4 continenti, grazie alla partnership tra Urbana Radio (Messico) e Radio Magica Virtual (Chile) e il format “En Tu Oidos” della Produttrice Marcia Lopez (Chile); per l’ Italia sarà trasmesso dall’emittente “Sounditalia Web tv” che trasmette in applicazione nativa, su fb e web. La Prima puntata, co-condotta con la poeta-musicista Sara Cuncu (sarda d’origine e cilena d’adozione), presenterà la banda Daimon, una delle realtà con cui Max ha avuto modo di confrontarsi e collaborare in sud America: si parlerà della loro realtà musicale al tempo del Covid e dell’imminente “Rutas Peligrosas”, il loro secondo album ufficiale, che sarà lanciato in tutto il mondo tra marzo e aprile 2021, e conterrà (proprio nella Title Track dell’album) il duetto tra Max Montanari e Pablo Rodriguez, con un risultato dal gusto internazionale. In un Momento come questo, Montanari testimonia con il suo agire, che quando si ha la determinazione di “fare le cose” e non “lamentarsi perché nessuno le fa per te” , la propria arte non ha confini e la lingua italiana è apprezzata ovunque.  

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